15 gennaio 2009

Da spedire a spammer in buona fede

Quasi tutti gli spammer sanno di infrangere la legge quando inviano pubblicità via e-mail senza il consenso del destinatario.

Ma se hai ricevuto pubblicità da uno spammer che ritieni in buona fede (tipicamente uno spammer non di professione, che invia un'e-mail col proprio indirizzo in chiaro, che non conosce la legge sulla privacy e che  magari addirittura permette a ogni destinatario di visualizzare l'indirizzo di tutti gli altri senza il loro consenso), e vuoi educarlo a non compiere più lo stesso errore per il bene suo e degli utenti di cui detiene e deterrà l’indirizzo e-mail, potrebbe esserti utile uno dei due messaggi che ho pre-confezionato e che riporto più sotto, da copiare e incollare e se necessario modificare a seconda dei casi.

Sono entrambi messaggi di spiegazione e rimprovero.
Ti basterà scegliere quale dei due copiare e incollare, apportare eventuali modifiche se il caso specifico lo richiede, e spedirlo con un Anonymizer (es. http://anonymouse.org/anonemail.html), affinché l'educando non venga a sapere chi sei; ritengo questo aspetto importante non tanto per motivi di privacy quanto per il fatto che porta con sé un significato del tipo "Non ha importanza chi sono: ciò che ti dico vale per tutti, e devi evitare di commettere questa scorrettezza nei confronti di chiunque".

La differenza fra i due messaggi è che il primo contiene anche l'avvertimento che, se non si scusa con tutti i destinatari di quel messaggio (e tu sei fra questi, quindi ti accorgerai se l’avrà fatto o no) promettendo che la cosa non si ripeterà, o in caso di recidiva, partirà una denuncia al Garante della Privacy e alla Polizia Postale.


QUINDI ATTENZIONE:


Ho preconfezionato due differenti messaggi per un motivo ben preciso.
Per non rischiare che il rimedio sia peggiore del male (a breve ma soprattutto a lungo termine), per favore tieni presente che se scegli di inviare il primo messaggio, quello che contiene la minaccia legale, questa dev'essere veritiera.

Ovvero, se ad esempio dopo il monito si riceve un'altra e-mail pubblicitaria non autorizzata dallo stesso mittente, lo si deve denunciare davvero.
Infatti, se è auspicabile che prenda sempre più piede in Italia l'abitudine di informare e avvertire gli spammer che si presumono in buona fede, è altrettanto auspicabile che fra loro non si diffonda un pensiero del tipo "Fa niente.. adesso va di moda rispondere con questi messaggi, ne ho visti tanti.. la gente copia e incolla senza neanche leggere.. Io continuo a inviare pubblicità a chi mi pare, tanto tutti minacciano, ma la denuncia non la fa nessuno..".

Se non sei disposto a passare alle vie di fatto, per favore scegli di inviare il secondo messaggio, che contiene solo rimprovero e spiegazioni.

Altra raccomandazione: nel testo del tuo messaggio ricordati di scegliere se includere oppure no le parti che ho evidenziato in giallo, a seconda del fatto che lo spammer abbia messo gli indirizzi email dei destinatari in chiaro oppure no.

Buona lettura e buona scelta.


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1)


MESSAGGIO DI RIMPROVERO CON MINACCIA LEGALE


Presupponendo che tu sia in buona fede, ti scrivo un messaggio che rappresenta esattamente il mio pensiero nonostante non sia scritto di mio pugno (non ho tempo né voglia di mettermi a scrivere un’e-mail su questo argomento ogni volta che se ne presenta la necessità, ma per fortuna ho trovato sul web una pagina con apposito testo da copiare, incollare, eventualmente modificare e spedire, ovvero http://marcomalatesta.blogspot.com/2009/01/da-spedire-spammer-in-buona-fede.html, dalla cui introduzione puoi anche capire perché quanto sto per dirti è da prendere sul serio).

La legge sulla privacy prevede che, salvo esplicita autorizzazione del potenziale cliente che ti abbia contattato PER PRIMO, non sei autorizzato a inviargli messaggi promozionali, né per promuovere prodotti tuoi, né altrui. Quindi è illegale anche mandare una sola email pubblicitaria, anche se è la prima e ultima, ed è illegale anche inviare un'email per chiedere il permesso di inviare email.

Giova ricordare che:

- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso

- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso

- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.

Inoltre senza specifico consenso non sei autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri.

Se qualcuno conosce i suoi diritti e quel giorno gli girano le balle potrebbe farti pagare una multa MOLTO salata..
Quindi, per il tuo bene oltre che per quello degli altri utenti:

1) Non ti dico chi sono (sto scrivendo da un Anonymizer, quindi non puoi conoscere il mio indirizzo e-mail, né puoi rispondere a questo messaggio)… considera come se questo messaggio fosse da parte di TUTTI gli utenti che hai contattato, e di tutti quelli che avresti contattato in futuro

2) Adesso, se vuoi che io non denunci l'accaduto
- alla polizia postale
- all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

devi:

2a)
inviare, entro 10 giorni da adesso, un messaggio A TUTTI gli utenti destinatari della tua e-mail pubblicitaria non autorizzata (ovviamente fra questi ci sono anche io, che potrò verificare se l'hai fatto), nel quale
- prometti che non invierai più materiale pubblicitario se non col consenso del potenziale cliente
- prometti che quando invierai un'e-mail a più persone contemporaneamente senza essere sicuro che queste persone si conoscano fra loro userai la funzione "copia in carta carbone NASCOSTA", per non far conoscere a ciascuno di loro l'indirizzo e-mail di tutti gli altri (se non sai come fare, trovi delle semplicissime istruzioni qui: http://opidos.blogspot.com/2007/12/come-inviare-una-copia-in-carta-carbone.html)

2b)
mantenere in futuro le promesse di cui al punto 2a)
(Una'altra e-mail pubblicitaria non autorizzata da parte tua e partirà da subito una denuncia di cui al punto 2))

Ciao


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2)


MESSAGGIO DI RIMPROVERO SENZA MINACCIA LEGALE


Presupponendo che tu sia in buona fede, ti scrivo per avvertirti che la legge sulla privacy prevede che, salvo autorizzazione del potenziale cliente che ti abbia contattato e autorizzato PER PRIMO, non sei autorizzato a inviargli messaggi promozionali, né per promuovere prodotti tuoi, né altrui.

Se qualcuno conosce i suoi diritti e quel giorno gli girano le balle potrebbe farti pagare una multa MOLTO salata..

Giova ricordare che:

- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso

- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso

- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.

Non ti dico chi sono (sto scrivendo da un Anonymizer, quindi non puoi conoscere il mio indirizzo e-mail, né puoi rispondere a questo messaggio), perché voglio che tu consideri come se questo messaggio fosse da parte di TUTTI gli utenti che hai contattato, e di tutti quelli che avresti contattato in futuro.

Ciao

P.S.: Senza specifico consenso non sei inoltre autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri. Quindi d’ora in poi quando invierai un'e-mail a più persone contemporaneamente senza essere sicuro che queste persone si conoscano fra loro, per cortesia usa la funzione "copia in carta carbone NASCOSTA" (se non sai come fare, trovi delle semplicissime istruzioni su http://opidos.blogspot.com/2007/12/come-inviare-una-copia-in-carta-carbone.html)


10 gennaio 2009

Freccette per i reply: c'è ancora chi se ne stupisce..

Nonostante l’uso della posta elettronica in Italia sia ormai largamente diffuso, capita ogni tanto (per fortuna di rado, ma capita) che qualcuno si stupisca dell’uso delle freccette per la citazione del messaggio a cui si risponde, trovando questo metodo strano, bizzarro o addirittura poco educato (sì, mi è capitato di leggere anche un commento del genere, anche se molti anni fa).

Scrivo questo articoletto non solo per spiegare a chi non ha dimestichezza con la posta elettronica (meglio tardi che mai) che le freccette per la citazione sono di larghissimo uso da quando esiste la posta elettronica (ci sarà un motivo se è automaticamente predisposto, dopo il clic su “reply”, la comparsa di tali freccette col testo del messaggio a cui si risponde..).

Colgo anche l’occasione per ricordare, più in generale, che quando si conosce poco o per nulla l’uso di uno strumento (automobile, medicinali, e-mail, etc) sarebbe meglio informarsi prima di pronunciarsi…

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