01 dicembre 2009

"Animalisti", che parolone - Messaggio per il cuoco e la produzione della trasmissione "La Prova del Cuoco"

Pubblico l'e-mail che ho spedito all'unico indirizzo di posta elettronica che ho trovato fra i contatti del sito della trasmissione "La prova del cuoco", che come spesso accade mi sono trovato a vedere mentre pranzavo a casa dei miei genitori.

Si tratta dell'indirizzo anna.moroni@rai.it, che in realtà servirebbe per porre quesiti sulle ricette ma, ripeto, è l'unica e-mail che ho trovato sulla pagina dei contatti del sito.


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Nella puntata di oggi 1° dicembre 2009 della vostra trasmissione il cuoco che presentava una ricetta di cicale di mare ne ha messe in pentola di ancora vive, e ha commentato questa sua azione dicendo "gli animalisti mi uccideranno".

Io non scippo le persone anziane, ma non per questo vengo chiamato "anzianista".

Allo stesso modo, credo che per chi aborrisce un'oscenità come quella di mettere a cuocere un animale ancora vivo non ci sia bisogno di scomodare il termine di "animalista": si tratta molto più
semplicemente una persona civile.

Da una parte sono indignato del fatto che si possa fare qualcosa del genere con una tale serenità.

Spero che almeno grazie a ciò che avete mandato in onda un numero più grande possibile di telespettatori si sia reso conto di come, con sufficiente abitudine, sia possibile trasformare un atto di tortura in normalità. E di come più in generale questo tipo di adattamento sia pericoloso per l'integrità morale di una intera società.

Vergognatevi.


Marco Malatesta

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