11 aprile 2010

Gli svantaggi che ho avuto dal Mac Mini (ed. 2009)

Bello il Mac. Quant'è ganzo. Ma davvero, guarda, compralo anche tu, meglio non ce n'è, non te ne pentirai, chi ha comprato un Mac non rimpiange mai il PC...

E invece io sono deluso.

Elenco qui sotto tutti gli svantaggi che ho avuto usando un Mac Mini edizione fine 2009 in questi 4 mesi. Trattasi di scomodità che pare non abbiano una soluzione.

- Non ha un'ingresso "mic in", e gli unici microfoni efficaci sono quelli autoalimentati, che costano sui 50 euro.

- La funzione di masterizzazione fa pena: durante la scrittura non bisogna muovere un dito, altrimenti fallisce.

- Il cestino sembra non volerne sapere di vuotarsi: alcuni file rimangono lì senza che sia possibile eliminarli.

- Se stacchiamo un disco esterno senza aver cliccato su "Espelli", il Mac ci rimprovera. Ma la funzione "Espelli" è alquanto scomoda, perché non è che subito dopo aver cliccato su "Espelli" e aver visto scomparire l'icona dell'unità esterna siamo autorizzati a staccarla: occorre aspettare qualche altro secondo (e non si sa esattamente quanti), altrimenti comparirà comunque il messaggio di "rimprovero". La scomodità non sta semplicemente nella suddetta finestra, ma nelle conseguenze negative che si hanno in occasione di una rimozione scorretta dell'hardware (vedi sotto), che sembrano più gravi e più frequenti rispetto al PC (ovvero nessuna).

- Pare che per colpa del mio Mac Mini, una cartella del mio HD esterno ad esso collegato via firewire venga indebitamente cancellata, e ciò non viene fatto passare per un problema: nessun avvertimento, nessuna segnalazione. Me ne accorgo solo perché ho cercato questa cartella col finder e noto che non c'è più. Fortunatamente avevo salvato una copia di questa cartella su una penna USB. La copio di nuovo sull'HD esterno, nello stesso percorso di prima... Alcuni giorni dopo controllo e noto che è scomparsa di nuovo. Queste strane eliminazioni si ripetono sempre per la stessa cartella, ma essendo presenti nel mio HD esterno moltissimi file e cartelle, non posso controllare ed essere sicuro che lo stesso scherzetto non sia stato fatto ad altri elementi. Ho notato che queste eliminazioni avvengono più facilmente se si scollega l'HD esterno senza usare la funzione "espelli" (il che è un errore dell'utente, che comunque non giustifica la sparizione di una cartella: nei PC ciò non avveniva mai). Ma accade anche senza che si commetta questo errore.
Può il computer che viene considerato il migliore e il più sicuro del pianeta cancellare una cartella senza preavviso in questo modo?
Mi è sembrato di capire che questo problema non si verifica mai se creo una cartella sulla scrivania e successivamente la copio sull'HD esterno.. ma non ci giurerei.

- Altro comportamento strano relativo a cancellazioni ingiustificate, che potrebbe avere un legame col punto precedente (a mio tempo, nel valutare il problema su descritto non avevo fatto caso al fatto che fosse o no collegato con lo svuotamento del cestino):



- Il clic del mouse è inefficace a selezionare un'icona quando il puntatore del mouse è posizionato fra il nome dell'icona e l'icona stessa:



- Quando si collega un disco esterno alla porta USB o Firewire, in teoria dovrebbe apparire la relativa icona sulla scrivania. E invece a volte non appare, ed è necessario scollegare e ricollegare il disco esterno affinché accada (e il successo non è neanche garantito al primo tentativo)

- A volte, se in primo piano c'è una finestra diversa dalla cartella che contiene l'icona su cui si fa doppio clic, tale doppio clic non funziona. Bisogna riprovare.

- per aprire un documento o un programma a volte sono necessari anche 4-6 secondi

- il finder non dà la possibilità di visualizzare gli elementi con una disposizione a elenco che sia distribuito su più colonne: raggiunto il margine inferiore, l'elenco prosegue verso il basso e compare la barra di scorrimento verticale. Se si preme una lettera o un numero viene selezionato il primo elemento con un nome che inizia con tale carattere, ma premendo di nuovo lo stesso tasto la selezione non scorre fra gli elementi della stessa cartella che hanno tale stessa iniziale.. o meglio a volte lo fa.. ma spesso lo fa saltando alcuni elementi! I nomi delle cartelle, in oltre, vengono abbreviati con dei puntolini in mezzo alle parole in modo da mostrare il finale. Non conviene. Si capisce meglio se a parità di lettere vengono mostrate quelle iniziali.

- il finder non consente l'elenco degli elementi in quel particolare e comodo ordine che consiste nel mettere tutte le cartelle all'inizio e a seguire tutti gli altri elementi in ordine alfabetico.

- Non esiste un modo per mandare velocemente una finestra a tutto schermo. Il tastino verde sembra avere una funzione controversa.

- Premendo ALT+TAB e scegliendo il programma da mettere in primo piano non si ottiene di far ingrandire la finestra di tale programma, se era stato ridotto a icona.

- Tasti di scelta rapida: un mistero. Se è evidenziato un elemento, come si fa ad aprirlo? Premendo INVIO appare il cursore per la rinomina; premendo la barra si apre una "anteprima"

- Visualizzazione delle foto: per visualizzare una presentazione di foto di una cartella occorre selezionare tutte le foto in essa contenute e premere la barra. Ciò è scomodo, soprattutto quando nella cartella delle foto ci sono anche altri tipi di file o sottocartelle; se anch'essi vengono selezionati grazie alla funzione "seleziona tutti", nel momento dell'anteprima la presentazione è inframezzata dalla comparsa delle anteprime di tali elementi.

- iPhoto: dovrebbe essere un programma che visualizza le foto organizzandole in album, ma ha un uso che è facilmente fraintendibile, specialmente per chi ha usato il famoso Picasa. Cioè, quando da iPhoto si cancellano delle foto, magari solo con l'intenzione di non includerle in un certo album... tali foto vengono cancellate totalmente dall'HD!!!

Riguardo ai software per Mac:

- Non esiste un programma analogo a WinRAR multipiattaforma che consenta di creare archivi compressi e frazionati in più file RAR (Stuffit è per Mac e Windows, ma non è diffuso fra gli utenti Windows, e i file frazionati di Stuffit non sono leggibili da WinRar)

- iWork, famoso e blasonato analogo di Microsoft Office: il suo programma di video scrittura Pages non ha una buona compatibilità con Microsoft Office; chiede ogni volta di registrare il documento che si è chiesto di chiudere anche se dalla sua apertura non è stata fatta alcuna modifica; nel momento del salvataggio del file propone di default il suo formato e occorre ogni volta cliccare per selezionare il formato DOC.

- Il client di posta Mail non permette di chiedere una ricevuta di ritorno dell'e-mail

- Non esiste un programma outliner buono quanto EssentialPIM (non ho capito come sia possibile, con tutti i programmatori che esistono in questo mondo, che nessuno abbia realizzato qualcosa all'altezza di quel semplicissimo outliner)

09 aprile 2010

Avaaz.org e le sue vittorie

Avaaz.org è un'organizzazione che ha lo scopo di sensibilizzare quante più persone possibile su povertà, cambiamento climatico, diritti umani e sicurezza e di dare ai naviganti la possibilità di esprimere la loro opinione contattando direttamente le aziende, i media e coloro che prendono decisioni che influenzano il mondo in maniera determinante. Una newsletter aggiorna gli iscritti su campagne e azioni da intraprendere sia online che offline.

Aggiornamento: puoi anche tu proporre una petizione. Cito dalla newsletter:

Pensa a una petizione che ti piacerebbe creare su un tema qualsiasi: qualcosa che potrebbe avere un impatto nella tua comunità locale, oppure contro gli abusi commessi da una grossa azienda, o una campagna globale che pensi sarebbe importante per gli altri. Se la tua petizione prende piede, potrebbe diventare una campagna di Avaaz: per i membri della tua zona, o addirittura in tutto il mondo!

Poco fa ho ricevuto un'email da Avaaz dalla quale ho appreso che varie campagne hanno avuto esito positivo, ed è proprio questo che ha ispirato la pubblicazione dell'articolo che stai leggendo.

Il sito di Avaaz ha anche una sezione italiana: www.avaaz.org/it.

Passo la parola allo staff di questa grandiosa organizzazione per elencare...
...11 ragioni per fare una donazione a Avaaz:

Ragione 1 – Il nostro lavoro è efficace

Con 10 milioni di membri in tutte le nazioni del mondo, capaci di mobilitarsi quasi istantaneamente su bisogni urgenti, il ruolo di Avaaz è veramente efficace: insieme abbiamo salvato vite umane ad Haiti e in Birmania, abbiamo fatto tornare sui propri passi il Brasile e il Giappone salvando quei paesi da politiche sbagliate, e abbiamo ottenuto vittorie in trattati internazionali importanti come quelli sul divieto delle bombe a grappolo o sulla conservazione degli oceani. Il capo di governo del Regno Unito, Gordon Brown, ha detto a proposito di Avaaz: "Avete portato avanti l’idealismo di tutto il mondo... Non sottovalutate l’impatto che potete avere sui leader mondiali". Anche The Economist ha detto che “Avaaz ha realizzato una potente chiamata per risvegliare i leader di tutto il mondo" e Al Gore sostiene che"Avaaz ispira entusiasmo, e ha già fatto una grande differenza". Con solo cinque anni di età stiamo crescendo velocemente, e più i nostri sostenitori collaboreranno e contribuiranno, più grande sarà il nostro impatto.


Ragione 2 – Una donazione ad Avaaz è un investimento che genera dei cambiamenti sociali permanenti

Le nostre donazioni ad Avaaz finanziano delle campagne che, per il loro grande impatto, aiutano ad attrarre ulteriori sostenitori. Più gente significa più donazioni e una capacità di cambiamento sociale ancora maggiore. Quindi con la tua donazione stai contribuendo non solo al cambiamento sociale in un’area specifica, ma anche a costruire una comunità ancora più grande che moltiplicherà enormemente l’effetto della tua donazione e sarà una fonte permanente, e sempre in crescita, di cambiamenti sociali. Non c’è dubbio che il tuo contributo avrà un valore filantropico immenso!

Ragione 3 – Non abbiamo bisogno di burocrazia

Avaaz è un'enorme rete di cittadini, ma la nostra organizzazione è piccolissima, solo qualche decina di responsabili per le campagne a tempo pieno, dotati di supporto operativo e tecnologico. La maggioranza delle ONG più importanti hanno centinaia e perfino migliaia di dipendenti. Le nostre dimensioni così ridotte fanno sì che non abbiamo tempo per burocrazia, attività manageriali inutili o altro che non sia ottenere risultati concreti. 

Ragione 4 – Siamo fiscalmente responsabili e siamo sottoposti regolarmente a controlli

C’è spesso il timore che i soldi che la gente dona siano utilizzati in modo disonesto. In molti casi questi timori non sono fondati, dal momento che la maggioranza delle organizzazioni è composta da gente onesta impegnata a fare del bene. Con Avaaz puoi stare sicuro anche perché siamo sottoposti per legge a un'ispezione ogni 12 mesi. Queste ispezioni controllano rigorosamente ogni aspetto dei nostri libri contabili e delle nostre attività finanziarie. Dalla nostra creazione siamo stati ispezionati quattro volte e sempre ne siamo usciti puliti e in ottima salute! (per ulteriori informazioni, clicca qui).

Ragione 5 – Abbiamo un team di primo livello in tutto il mondo che fa un lavoro eccezionale

La realizzazione di campagne sociali, la pressione politica e la lotta per il cambiamento sono attività molto serie e impegnative, e una maggiore competenza del team produce, necessariamente, un impatto maggiore delle donazioni ricevute. Avaaz si compone di alcuni dei migliori direttori di campagne e di attivisti di tutto il mondo. Molti di loro si sono uniti ad Avaaz dopo essere stati alti dirigenti di organizzazioni no-profit multimilionarie a livello mondiale e la maggioranza di loro si sono laureati nelle migliori università internazionali.


Ragione 6 – Siamo indipendenti al 100% 

Avaaz non riceve finanziamenti da nessun governo o azienda. Questo è fondamentale per garantire che la nostra voce rifletta soltanto i valori dei nostri membri e non gli interessi particolari di potenti sostenitori. Anche se inizialmente abbiamo ricevuto degli aiuti da parte di organizzazioni non a scopo di lucro, attualmente il 100% del nostro budget viene da piccole donazioni fatte on-line. Questo vuol dire che gli unici interessi che dobbiamo promuovere sono quelli legittimi dei nostri membri.

Ragione 7 – Anche noi facciamo donazioni quando è utile per raggiungere gli obiettivi in modo più efficace

Avaaz ha donato quasi 4 milioni di dollari ad altre organizzazioni, perché abbiamo considerato che esse erano in una posizione migliore della nostra per raggiungere determinati obiettivi in certe aree. Per esempio, abbiamo donato 1,6 milioni di dollari ai monaci e ai gruppi di aiuto della Birmania, 1,3 milioni di dollari alle organizzazioni umanitarie di Haiti (guarda questo video dai gruppi che hanno ricevuto le nostre donazioni) e oltre 1 milione di dollari alle organizzazioni umanitarie in Pakistan. Anche il modo in cui appoggiamo altre organizzazioni è molto importante. La maggioranza delle organizzazioni hanno delle procedure farraginose che le rendono lente, burocratiche e reticenti a qualsiasi rischio coinvolto nell’aiutare i gruppi di pressione. Avaaz trova le migliori persone e le migliori organizzazioni in ogni area e non le sottopone a un controllo nei minimi dettagli, ma le appoggia nelle attività in cui esse sono esperte.

Ragione 8 – Siamo impegnati in politica (e questo è veramente importante)

La maggioranza delle organizzazioni no-profit offrono deduzioni fiscali per le donazioni. Ma questo significa che esse sono, almeno parzialmente, finanziate con soldi pubblici e, dunque, sono spesso sottoposte dai governi a pesanti regolamentazioni nell'esercizio delle loro attività. In particolare, queste organizzazioni subiscono forti restrizioni su ciò che possono dire nei confronti dei politici. Avaaz è particolare nel senso che le donazioni fatte a noi non sono deducibili dalle tasse, e questo ci lascia liberi al 100% per dire ciò che è necessario perché i leader mondiali ascoltino la voce della gente. Dal momento che molte vicende importanti si decidono nell’arena politica, la nostra attività e il nostro ruolo sono molto più efficaci di quelli dei gruppi di pressione che evitano di pronunciarsi politicamente.

Ragione 9 – Andiamo là dove ci sono le necessità e le opportunità maggiori

La maggior parte delle organizzazioni si concentra su una singola questione per un lungo periodo di tempo. Questo è molto importante, ma può voler dire che quando si presenta una questione cruciale o un'incredibile opportunità per il cambiamento sociale, queste vengono ignorate perché ognuno è impegnato esclusivamente sulla propria causa. Le campagne di Avaaz si concentrano sulle necessità e sulle opportunità più urgenti, dandosi da fare proprio quando è più necessario il potente impatto dell’attenzione dei cittadini. Collaboriamo continuamente con i nostri partner nelle aree in cui portiamo avanti le campagne e tutti descrivono Avaaz come un fantastico valore aggiunto al loro lavoro.


Ragione 10 – La responsabilità democratica è un valore intrinseco al nostro modello

Il modello delle campagne di Avaaz trae la propria forza dalla gente. Le nostre priorità sono stabilite annualmente e settimanalmente da sondaggi fatti tra i nostri membri e ogni campagna che portiamo avanti è sottoposta ad un sondaggio ai nostri membri. Non importa quanto impegno mettiamo nel dare vita a una campagna: se questa non è approvata dai nostri membri, non la portiamo avanti. Quindi giorno per giorno il modo in cui spendiamo le donazioni che riceviamo è direttamente determinato dai nostri membri.

Ragione 11 – Non c’è un’altra organizzazione come la nostra 

Avaaz è la prima e unica organizzazione di pressione di massa, altamente tecnologica, la cui forza dipende totalmente dai suoi membri, impegnata su una moltitudine di questioni e genuinamente globale. In un mondo in cui i problemi che ci troviamo ad affrontare sono sempre più globali e le soluzioni richiedono sempre più un’azione democratica a livello globale, Avaaz è l’unica organizzazione in grado di produrre un cambiamento efficace. Nessun’altra organizzazione è in grado di mobilitare velocemente una coordinata pressione democratica su larga scala in 193 paesi nel giro di 24 ore. Un nuovo modello di politica che parte da internet e interamente basata sulla forza della gente ha cambiato la politica in molti paesi e Avaaz sta rendendo globale questo modello ormai testato. Il risultato a ora è il più ampio movimento globale on-line della storia: e questo è soltanto l’inizio. 



05 aprile 2010

Cartelloni pubblicitari lungo le strade...

Mi sono imbattuto oggi su un interessante articolo di Roberto Botturri.

Cito:

Vi siete mai chiesti perché appena si passa il confine il paesaggio si trasforma? Vi siete mai chiesti perché l'Alto Adige, o la Svizzera o l'Austria o la Francia o la Baviera siano così piacevoli?

L'articolo intero è nel sito di Roberto Botturri.

Aggiornamento del 3.5.2017: la suddetta citazione adesso è contenuta non si trova più nel sito su linkato, ma su questa pagina, che cita come fonte "Il Giornale di Reggio".
Adesso nel sito di Roberto Botturri c'è una frase simile, e cioè:
Vi siete mai chiesti perché il rientro dall’Austria in Val Pusteria non è soggetto allo shock paesaggistico come il rientro da tutti gli altri valichi di confine?

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