14 maggio 2013

Screencast O Matic, applicazione per screencast "al volo"

Se col PC voglio realizzare un filmato "al volo" usando webcam e un microfono esterno non integrato nella webcam stessa, che software uso? In teoria anche VLC. Ma il mitico VLC, ottimo per visualizzare i filmati, per la mia esperienza non lo è altrettanto per registrare in diretta; infatti video e audio risultano sfasati, almeno quando non si usa il microfono della webcam.

Tale sfasamento non si verifica con Screencast O Matic, che non è solo un programma da usare sul PC. E' disponibile anche come tool online che non necessita di installazione.

Screencast O Matic per la verità nella sua versione gratuita consente di filmare un'area dello schermo delimitata dall'utente, con possibilità di aggiungere in uno dei quattro angoli il filmato catturato dalla webcam, senza che tale filmato possa occupare l'intero file che si sta creando; quest'ultima possibilità è a disposizione nella versione Pro... Oppure è a disposizione di chi usi il seguente banalissimo trucchetto: aprire una finestra-webcam con un altro programma (nel caso del PC, anche da "Risorse del computer"), allargare l'immagine sullo schermo e farla coincidere con lo spazio catturato da Screencast O Matic, e il programma registrerà quindi nient'altro che le immagini inviate dalla webcam.

Nella versione a pagamento il programma genera filmati che non contengono la piccola scritta "screencast-o-matic.com" in basso a sinistra e in più sono rese possibili varie modifiche dei filmati, come ad esempio la sfocatura di aree da censurare e lo zoom in diretta, nonché la possibilità di realizzare filmati più lunghi di 15 minuti.

13 maggio 2013

"Pulisci" la pagina web con Nuke Anything Enhanced, plugin per Firefox

Nuke Anything Enhanced è un plugin per Firefox che un navigante può usare per personalizzare temporaneamente la visualizzazione di una pagina web (che, quando ricaricata, torna ad apparire com'era originariamente).

Riporto gli stessi esempi mostrati sulla pagina del plugin (clicca sulle immagini per ingrandirle):

Prima dell'uso di Nuke Anything Enhanced

Dopo l'uso di Nuke Anything Enhanced

Dopo aver cliccato col tasto destro del mouse su un testo selezionato (o su altro elemento della pagina, es. un'immagine) appare un menù a tendina nel quale fra le voci da scegliere c'è sia la rimozione di tutto tranne la selezione (come nel caso dell'esempio raffigurato), sia la rimozione della selezione.

Questo plugin è quindi utile tipicamente quando si vuole stampare, ma escludendo elementi inutili che farebbero sprecare carta e inchiostro.
Inoltre in alcune pagine web un'immagine trasparente è stata posta "sopra" a un'immagine per essere selezionata al posto suo al clic del mouse, e quindi scaricata al posto suo; questa strategia è messa in atto dal webmaster probabilmente allo scopo di rendere più scomodo il download dell'immagine (comunque possibile dopo aver banalmente salvato la pagina web intera) e magari la ricerca col mitico motore per immagini TinEye. Per eliminare questa scomodità, basta rimuovere l'immagine trasparente con Nuke Anything Enhanced, e la foto goffamente "protetta" sarà sia scaricabile che indagabile.

Nuke Anything Enhanced è disponibile qui.

11 maggio 2013

RAPEX, il tampone dentellato anti-stupro

Il RAPEX è una sorta di tampone provvisto di spunzoni, ideato dalla dottoressa Sonette Ehlers con l'intento di ovviare al problema dei frequentissimi stupri in Sud Africa, commercializzato dal 2005. Quando, dopo aver penetrato la donna, lo stupratore si ritrae, il dispositivo rimane attaccato al suo banano grazie alla sua dentellatura, che gli provoca un grande dolore. La donna ha così l'opportunità di scappare. Per rimuovere il Rapex lo stupratore deve recarsi al pronto soccorso e questo può costituire in tribunale una prova nel processo per stupro.

Molte persone (soprattutto donne!) hanno trovato geniale questa invenzione. Ma non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi: ci sono i pro e ci sono i contro.

Pro: il Rapex difende le donne dagli stupratori (ma considerando la probabilità di essere stuprata vale la pena per una donna la noia di indossare questo aggeggio ogni volta che esce di casa? Beh, in Sud Africa può darsi di sì...).

Contro: oltre che per difesa potrebbe essere usato come strumento di offesa. Ad esempio un uomo potrebbe  venire invitato a fare sesso da una donna (es. ex-fidanzata o ex-moglie, o anche fidanzata o moglie o amante in procinto di concludere la relazione)... che gli tende una trappola infernale per vendicarsi di di una presunta scorrettezza.
Stesso genere di trappola potrebbe esser teso inoltre da una super-bastard-mignotta di ultima generazione che si fa penetrare per denunciare ed essere risarcita. Detta così può sembrare fantasia esagerata, ma io non me ne stupirei: esistono donne delinquenti, esistono le puttane, e non si può escludere che il gene della delinquenza e quello della puttanità possano coesistere in una stessa persona. Anzi, è assolutamente assodato, se si pensa a tutte le finte innamorate che hanno sposato un italiano col solo scopo di farsi mettere incinta e divorziare beccandosi gli alimenti dal povero sprovveduto (tipicamente donne dell'est Europa). Niente quindi mi distoglie dal pensare che se a donne di questo genere si mette a disposizione un'arma in più (stavolta fisica), un certo numero di loro possa approfittarne procurando al maschio un sommo e ingiusto svantaggio stavolta non solo finanziario, ma anche penale (inteso in entrambi i sensi).

Ecco alcuni commenti che ho letto su Facebook...

Marco: Alla prima donna che lo usera', portero' i fiori sulla tomba. Ha pensato la geniale inventrice che se la bestia che ti sta stuprando si ritrova l'uccello in trappola, prima di andare al pronto soccorso ti manda al camposanto di mazzate? Tra l'altro se tra bestie si passano parola che possono esserci tagliole a giro, prima di infilarci il fratellino, tasteranno il terreno con qualcos'altro, cosa tutt'altro che piacevole. Sicurezza della pena e pene severe sono la soluzione, no i gingilli sadomaso. Ma quanti geni che hanno soluzioni semplici a problemi difficili che con una analisi di 15 secondi si dimostrano stronzate si incontrano ogni giorno....

Enzo: voglio vedere chi è che ritrovandoselo pieno di spine reagisce sulla vittima, la prima cosa che pensa è trovare il modo di togliersele ...

Giovanna: È uno strumento soprattutto pericoloso per la donna che lo indossa...immaginate solo se la violenza fosse "di branco"... :-( che fine farebbe la malcapitata, poi?

Piero: e se poi se lo dimentica e va' col marito...?

Riporto poi una parte di quanto scrisse Flavio Zabini commentando l'articolo su questa pagina di Medicinalive.it:

Care donne che vi offendete perché pensiamo che possa essere usato anche per vendetta, o siete ingenue o siete false. Le false denunce esistono. E quindi esisteranno anche i casi temuti da noi uomini. Se vi offendete (perché VOI non lo fareste mai), noi avremmo il simmetrico diritto ad offenderci quando voi pensate agli stupratori (perché NOI non lo saremmo mai). Come esistono uomini tanto malvagi da arrivare allo stupro esistono donne tanto perfide da arrivare ad usare l’accusa come arma [...] esistono entrambi i casi purtroppo! Anzi, negli usa ove la presunzione d’innocenza sta andando a farsi benedire siam in rapporto 1:1 fra i due casi (e comunque la minor rilevanza numerica non è una giustificazione alla mancata prevenzione, dato che proprio l’impensabilità di un crimine può fungere, tramite l’incredulità a priori degli inquirenti, da viatico per l’impunità di chi lo agisce) [...]
Le femmine a favore dello strumento controbattono le ovvie obiezioni sull'arma impropria con la frase “ma allora esistono colpi di karate e stivali a punta che possono provocare molti più danni ai genitali di un uomo, andrebbero vietati anche quelli seguendo l’obiezione dell’arma impropria”. Infatti, rispondo io, se una ragazza usa contro di me colpi di karate o scarpe appuntite senza motivo di autodifesa estrema io la posso denunziare. Invece nel caso in figura (preservativo che morde, ferisce e tagga) vengo denunciato io. Ecco la differenza.
[...] se l’unico tuo modo di argomentare è che noi non possiamo capire lo stupro io potrei dire che tu, in quanto donna, non potrai mai capire cosa significhi l’accusa pubblica di violenza sessuale e il carcere da innocente!
Solo una persona tanto sfortunata da subire sia il carcere da innocente sia la violenza sessuale potrebbe decidere cosa per lei sia peggio, ma sarebbe comunque soggettivo e dipendente dalle diverse situazioni.
[...]
se sono ancora relativamente pochi i casi di falsa denuncia, è solo perché la gente, proprio come te, pensa ancora di vivere in uno stato di diritto in cui servano riscontri oggettivi per parlare di prova. Là dove il femminismo giudiziari è più avanzato, i casi aumentano in proporzione alla differenza di pena fra chi rischia la condanna per stupro e chi la rischia per falsa testimonianza e alla “facilità” a vedere inflitta la condanna (nonchè all’entità e alla rapidità del risarcimento: in Inghilterra c’è già chi denuncia per quel motivo)
[...] prova a digitare [su Google] “Carlo Parlanti”.

Ed eccolo, Carlo Parlanti:

10 maggio 2013

Padri separati, ex-mariti fregati da ex mogli... Occhio al matrimonio!

Ecco un servizio delle Iene in cui Enrico Lucci intervista un padre separato...

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2013/05/05/lucci-padri-separati_7862.shtml

papà divorziati - Servizio Le Iene (Enrico Lucci)

...E un estratto da un messaggio in una mailing list, su quel contratto mutante chiamato matrimonio:

-------------

I contratti e gli accordi si stilano perché funzionino quando le cose vanno male. Sembra lapalissiano, ma lo sapete quanta gente ho visto frustrata nella propria sicumera, perché la controparte aveva trovato un avvocato di quelli che ti levano la pelle di dosso?

Non potreste nemmeno immaginare di che cattiverie sono capaci le persone sul cui amore eterno avremmo messo la mano sul fuoco. Se si pensasse più spesso al peggio, quando il peggio dovesse arrivare, ci sarebbero molti meno problemi. Almeno di carattere legale.

E di recente ho notato che, se è vero come è vero che il 50% dei matrimoni va a puttane (scusatemi, ma è un termine appropriato), a volte è dovuto anche alla leggerezza con la quale si prende una decisione così importante, senza pensare alle implicazioni legali che il matrimonio comporta.

Quando mi sono sposato io, circa 25 anni fa, era pensiero comune una certa forma di "understatement" (chiamatelo low profile, se preferite) per il quale si cercava di contenere al massimo il numero degli invitati. E si facevano le liste nozze, e ognuno contribuiva come poteva, perché soldini ne giravano pochi.

Oggi noto che si torna a cercare di organizzare pranzi di nozze con decine di invitati, perché si considera importante "la busta". Quindi il calcolo è: tiro il collo al ristoratore e mi calcolo su un investimento di 40/60 Euro a persona, un ritorno di almeno 100 Euro per invitato. A voi sembrerà strano, ma vi assicuro che ho sentito coppie sostenere che il contributo vale la decisione di sposarsi. Ovviamente, "not only, but also".

Lo trovo assurdo, come sicuramente la penserete voi. Ma la leggerezza sembra essere di moda, in tempi di aspiranti veline, soldi facili e subito e via discorrendo.

Mia moglie (non posso ancora definirla "ex") è una super cattolica intergralista. Parenti sacerdoti, educazione dalle suore, "l'uomo non divida ciò che Dio ha unito" e via farneticando. Se anche fossi stato un marito manesco (e non lo sono) avrebbe taciuto, pur di non infrangere il matrimonio. Ovvio quindi che questa situazione, a parte le conseguenze affettive, assume per lei i connotati di un pesante fallimento sociale.

Ribadisco comunque il concetto: se proprio si decidesse di sposarsi, converrebbe ricorrere ai patti prematrimoniali [se in Italia fossero previsti dalla legge]. E se invece si decidesse di convivere, e si uscisse da un matrimonio fallito, converrebbe stilare alcuni documenti a favore dell'attuale compagno/a per quanto riguarda casa, conti bancari, assicurazioni e quant'altro e depositarli presso un avvocato o un notaio (basta una semplice dichiarazione). In caso di morte (si vis pacem para bellum) non eviterà che la moglie (magari con figli) pianti un casino ricorrendo ad avvocati e quant'altro per ciucciare quanto più possibile, ma farà certamente in modo che il vostro compagno/a non venga sbattuto in mezzo ad una strada, e gli garantirà una base per reggere le randellate che il/la consorte sarà pronto/a a menare.

---------------

Fine. Inutile aggiungere altro.

Lo spam umile e gentile è comunque illecito


Inviare pubblicità non autorizzata via email, come non tutti sanno (cioè non tutti i destinatari e non tutti i mittenti) è un illecito penale.
E che dire di un messaggio con cui si chiede l'autorizzazione a inviare messaggi pubblicitari? E' comunque un messaggio pubblicitario non autorizzato, quindi anch'esso costituisce un illecito penale.
E se è particolarmente educato, umile e gentile? Non è una giustificazione. Se con fare umile e gentile io ti rubo un euro non si tratta di un furto giustificato, e questo vale anche quando invece che rubare denaro si ruba del tempo, per quanto poco possa essere (sì, poco se non si somma tutto lo spam che arriva...).

Esempio, tratto da uno scambio di email delle ultime ore, con omissione degli elementi che possano far risalire all'autore...

> Buonasera Sig. Marco.
> Il mio nome è
> [...]
> Desidero innanzitutto scusarmi per il disturbo ma pure io, nel mio piccolo,
> appartengo a quella moltitudine infinita di scrittori, o presunti tali, che
> puntualmente si permettono di importunare il prossimo proponendo la propria
> “opera” con la malcelata speranza, o presunzione, di essere pregiati un
> giorno dello stemma nobiliare di “autore gradito”.
> Gradirei sottoporre alla Sua attenzione il mio ultimo libro, da me
> autopubblicato in versione ebook su Amazon, dal titolo “[...]”.
> [descrizione dell'argomento del libro]
> Per ulteriori informazioni, La invito a visitare il sito www.[...]

Mia risposta:

Ciao [...].
Anch'io vendo prodotti online e so che non è poco dispendioso contattare legalmente un potenziale acquirente, e cioè col suo preventivo permesso. Eppure i modi ci sono. Non vedo perché io dovrei spendere tempo e denaro per agire legalmente e tu no.
Così come non è etico fare spam, non è neanche etico comprare da uno spammer, perché questo ne incoraggia la pratica.
Ti consiglio di agire legalmente d'ora in poi onde evitare potenziali guai giuriziari (la violazione della privacy, con una segnalazione alla polizia postale può portare a pesanti sanzioni, anche se non molti lo sanno).
[...]
Ciao
Marco

Vedi anche Spam in stile fantozziano.

06 maggio 2013

Pay with a tweet: "puoi scaricare se condividi su un social"

Pay with a tweet è un servizio gratuito, anche in italiano, che ti consente di mettere a disposizione dei tuoi visitatori il download di un file oppure un link a una condizione: il visitatore, per accedere, deve pubblicizzare una pagina web di tua scelta citandola in un post da inviare su un social network che può essere Facebook, Twitter, Linkedin o VKontact (social network diffusissimo più che altro nei paesi in lingua russa).

Semplicissimo: dopo aver compilato un form verrà creata una pagina (residente sul sito di Pay with a tweet) che conterrà istruzioni di tua scelta e i bottoni dei social su cui l'utente dovrà cliccare per la social-condivisione... dopo la quale avrà il suo premio.

01 maggio 2013

Invitati onnivori e inopportuna ottusità

Riporto un post e alcuni commenti che ho letto in queste ultime ore sul gruppo FB "Perle onnivore" (ho chiesto il permesso di farlo e non ci sono state opposizioni)...

Silvia ha scritto:

Invio un sms ad un mio amico onnivoro (faccio un pic nic da me): Io: "Se vuoi il 1° maggio faccio un pic nic nella mia taverna ;) siamo una ventina di persone" Paolo: "Wow, magari mi unisco!" Io: "Si, dai! Se vieni porta qualche alcolico (limoncello o sangria) che da mangiare ce n'è già abbastanza!! e/o giochi ;)" Paolo: "Cibo x carnivori?" Io: "Cibo x esseri umani" Paolo: "Carnivori" Io: "Ci sono vegani, vegetariani e onnivori. Tutto il cibo è vegano, dalle lasagne alla torta salata, dal pane con uvetta e noci all'insalata russa, dagli spiedini al salame di cioccolato, dalla sangria agli analcolici. Se ti va bene, vieni, se vuoi la carne x forza qui sappi che non la troverai e non è la benvenuta ;) Fammi sapere se ci sei o hai cambiato idea. Cmq pensavo fosse ormai scontato che alle feste organizzate a casa mia non c'è più da anni niente di origine animale" Paolo: "Se porto un panino con il prosciutto?" Io: "Te lo mangi in macchina ;)" Paolo: "Allora vi raggiungo dopo se mi volete" Io: "Ci vediam nel pome allora, porta dei giochi se li hai (e peggio x te che non assaggi delle cose strabuone! ;) )

Alcuni commenti:

Monicapazzesco, gente che non rinuncia alla carne nemmeno per un pasto! Che tristezza. I miei amici onnivori ogni volta che faccio pranzi, cene o quant'altro spazzano sempre tutto con gusto. Però restano onnivori :-(

Lisa - Hanno paura di essere contagiati, per caso? XD

AlessandroChe atteggiamento da bimbo capriccioso. Assaggiare no, eh?

SamanthaIo mi domando solo una cosa: ma si rendono conto che questo è il modo di parlare di un drogato che non riesce a fare a meno della sua dose? Io neppure nel mio peggior momento di "onnivorismo" ho fatto certi discorsi, certo la carne mi piaceva e tanto anche ma non sono mai scesa al livello di questo essere.

Silvia [autrice del post] - Infatti è un drogato di carne (e dalla merda che mangia ha pure problemi) ma tant'è  peggio x lui.. più che spiegargli non posso fare. il video di gary me l'ha fatto interrompere dopo 10 min xkè si era annoiato e neanche vedere animali morti gli fa senso. tutta la sua famiglia è sempre stata dipendente dalla carne e dal pesce

Veronica - Vabbè, ma al di là delle sue abitudini, per me è proprio un fatto di principio il suo. Nel senso: se inviti a pranzo un onnivoro e gli dici "guarda, per stare leggeri abbiamo fatto piatto unico, solo un risottino ai funghi", stai sicura che non ti dice "ma come, e non ci metti neanche un po' di prosciutto? E dell'affettato non l'avresti?" Se lo pappa e buonanotte. Invece, se uno sa che sei vegana e gli fai il pranzo vegano, automaticamente deve convincerti che non è giusto che non ci sia almeno un po' di carne per chi la mangia. Come se io, che mangio i broccoli, mi lamentassi per qualsiasi pasto che non comprenda broccoli.

Zinzula - mi è capitata la stessa cosa  abbiamo organizzato un pic nic veg ,su un gruppo il tema del pic nic era vegetariano ..però tutte quelle del gruppo possono invitarsi ....e alla fine certe persone commentano 'a be io vengo ma sicuramente non rinuncio al panino con il prosciutto ' e poi mi prenoto la griglia per la carne !' e per fortuna che era un pic nic veg ... cmq guai se allungano la mano sulle mie pietanze ..gliela cionco !


Commento-aggiornamento dell'autrice del post:

Non contento, mi ha scritto ancora.. Peggiorando di molto la sua situazione:
Paolo: "Non è buono ciò che è buono è buono ciò che piace... "
Io: "Non è buono ciò che causa dolore, casomai puoi dire che per te è gustoso.."
Paolo: "Il dolore è un semplice segnale elettrico... nulla di più nulla di meno..."
Io: "Si? E vivere in una gabbia dove non riesci a muoverti? E la castrazione dei maialini senza anestesia? Ed essere strappato dalla mamma a pochi giorni dalla nascita? E il taglio del becco senza sedazione? Ed essere lasciato a morire in un catino pressato da altri pulcini perchè non servi? Vorrei vedere te come saresti felice se lo facessero a te, che piattola come sei ti lamenti per un pizzicotto. Tanto è un segnale elettrico, proviamo?? Abbi almeno la decenza di non rispondere"
Paolo: "Rimangono comunque segnali elettrici il cervello è un organo che in base a segnale elettrico elabora quello che tu chiami dolore o gioia o felicità"
Io: "E quindi?  Boh."
Direi che ora, se mi dice che passa nel pome per giocare con noi, gli scrivo che sono io a non avere più il piacere di averlo a casa mia.

Samantha - ai una cosa dagli un bel calcione sulle palle e poi quando si piega in due per il dolore digli "Ma sono solo segnali elettrici, perchè ti lamenti?"

Monica - No, scusa.. ma mandalo a quel paese, è arrogante, ignorante e insensibile e soprattutto non è un amico.

Silvia - Ma si, ormai non mi faccio più tanti problemi a togliere l'amicizia anche a gente che conosco da anni.. tanto è una cosa così labile che va e viene (dalle mie esperienze) ed è meglio star soli che mal accompagnati.. in ogni caso poi non sono neanche sola perchè ormai mi sto facendo una bella cerchietta di amici veg simpatici educati gentili e rispettosi  [...]

Massimo"Il dolore è un segnale elettrico" non è proprio il massimo come affermazione scientifica.


Fai parte di TimeRepublik?

Se hai trovato utili o interessanti i miei articoli...