28 aprile 2014

Primi sui motori: i suoi telemarketer non volevano vendermi niente. Solo rompere.

Mesi fa, pur essendo iscritto al Registro delle Opposizioni, sono stato chiamato 2 volte al cellulare a distanza di pochi giorni da ragazzetti che esordivano più o meno con questa frase:

"Salve, sono xxxx di Primi sui motori, non vogliamo venderle niente, non si preoccupi..."

Mia risposta alla prima telefonata: "Non mi interessa".

Mia risposta alla seconda telefonata: "Ancora???" - "Ah, perché era stato già contattato? Scusi..."

Stamattina si rifà vivo il terzo telemarkettaro.

"Buongiorno, sono xxxx di Primi sui motori, non vogliamo venderle niente, non si preoccupi..."

Oh, questi qua non mi vogliono vendere nulla. Rompere le palle, però, lo desiderano con tutto il cuore.

Mia risposta:

"Guardi, il fatto che facciate telefonate a freddo significa che di marketing non capite un cazzo; anche perché mi chiamate una terza volta dopo che per due vi ho detto di non contattarmi".

Cosa ci ha guadagnato l'azienda in questione? Un articoletto sul presente blog che descrive il comportamento di chi chiama un utente iscritto al Registro delle Opposizioni, lo prende per le mele dicendo che non vuole vendere nulla, e che pubblicizza un'azienda che vende... cosa? Marketing.

Mi sono appuntato numero di telefono e orario; visto che la Primi sui motori, vedo, già è stata multata per spam l'anno scorso per 23.000 euro e non è servito, se qualcuno mi richiama a loro nome non avverto il Garante della Privacy. Faccio direttamente querela per molestia.

Un utente Facebook che lavora per Primi sui motori mi segnala che le telefonate spam sono tutte provenienti da call center di aziende esterne... E infatti io la querela mica la faccio a Primi sui motori, che magari è vittima dei callcenteristi che si comportano scorrettamente a danno della sua reputazione. Quando non si è sicuri del mittente, sempre fare querela contro ignoti, come ho spiegato in questo articolo. A individuarli ci pensa la magistratura.

20 aprile 2014

I bimbiminchia quantistici

Avevo pensato, tutto sommato, di potercela fare. Che quella malattia serpeggiante fra le anime che incontro ogni giorno non avrebbe invaso il mio umore più di tanto, a patto che si insinuasse un poco alla volta nei miei organi di senso. Che magari mi avrebbe ucciso, ma in maniera accettabile, appunto un poco alla volta... l'ingenuo "chissà se e chissà quando" di chi non ha paura del fumo di sigaretta, dei pesticidi. Di chi oggi ricorda sempre ciò che aveva provato a dimenticare ieri e allora beve di nuovo. Quell'epidemia sociale per la maggior parte del tempo la vivevo come un vecchio ogni giorno sente rallentare il proprio passo, ma che altrettanto lentamente se ne accorge e per questo sorride ancora, sopportando il male.
Ma altre volte no. Quando la paura non viene a piccoli frammenti digeribili. Ci sono gli episodi terrore vero e intero. Improvvisi, vigliacchi. Nella voce dell'idiota fai appena a tempo a riconoscere la mannaia della morte, che non è lì per tagliarti la testa. Con la stessa imponenza distruttiva dell'immane creatura nera incappucciata di nero è lì con te per sorprenderti, sì, ma non per finirti. Non ti decapita e non ti annienta. Oggi ti colpisce per farti sapere da vivo com'è aspro e sfondante il sentore del niente. Una fucilata col manico di scure nell'addome, e ti pieghi giù sul tuo stomaco, e il dolore ti fa urlare nel pensiero soltanto, perché la voce è ach'essa accartocciata ed implosa.

13 aprile 2014. Una settimana e qualche ora fa.

Non lo so cosa sarebbe accaduto se quel locale fosse stato mio. Ma non si può in casa d'altri decidere di sbatere fortissimo sul muro la testa, lasciarlo tutto rosso e lasciarsi andare cadavere lì. Così ho resistito alla voglia di morire e sparire, pur grande ed urgente come la sentivo.

- ...Va beh, se è per questo su Internet si legge di tutto, anche dei rettiliani...
- Eh. Ed è vero quello che dicono. I nostri politici sono quasi tutti rettiliani, sai.
- Oh, Madonna... Io l'avevo detto come battuta, e te credi veramente ai rettiliani...
- Non ci credi? Studiati la fisica quantistica, vai [pat pat]

Pat - pat.

Addirittura i rettiliani si spiegano con la FQ.
E pat - pat.

Ora basta. Io non lo so cosa vuole Dio da me. Ma se lo vuole me lo deve dire chiaramente.
E non so cosa vogliono da me i bimbiminchia quantistici. Dicono che devo studiare. Ma se poi studio mica risolvo. Dirò loro

"Ecco, l'ho studiata. Mi sono fatto prestare tutti i libri di fisica quantistica da un mio amico che si è laureato in fisica l'anno scorso e me la sono fatta risentire. Ha detto che la so. Ora mi spiegheresti gentilmente cosa c'entra coi rettiliani?"

Mi risponderanno:

"Ah, va beh, ma tu hai studiato sui testi universitari? Guarda che i programmi che si studiano all'università sono superati, anzi i programmi ministeriali sono volutamente incompleti affinché noi rimaniamo nell'ignoranza e siamo facilmente manipolabili"

Lo ammetto, è un mio limite. Ho conosciuto la deduzione del tipo "L'elettrone si può considerare una particella o un'onda a seconda di come l'osservatore lo guardi, QUINDI la realtà è una cosa soggettiva regolata dal pensiero umano, QUINDI basta pensare che la mia automobile nera sia arancione affinché l'Universo la spennelli"... e non sono stato in grado di andare avanti ad approfondire con la scienza alternativa che parla di sviluppo personale e fisica qua qua quaraquà quantistica. Ho troppa paura. Voglio rimanere nella mia zona di comfort, perché come sento accostare le psycotesi all'innocente fisica quantistica lo sconfort è troppo forte.

Quando Berlusconi disse tipo "sono come Enzo Tortora", cos'avrà provato la giornalista figliola di Tortora? Come sarà riuscita a commentare tale blasfemia così educatamente? Forse anche per lei contava il fatto di essere in uno studio televisivo e non in casa propria.

Questa moda scema deve finire. Sento la morte nello stomaco. Sullo stomaco. Mi ammazza, già a me che all'università ho dovuto dare, di fisica, un solo esame. Figuriamoci chi la fisica la sa bene come può sentirsi. Su, facciamo moda scalcia moda, meniamogliela con un'altra scienza. La botanica.

Ma sì, la botanica.
Faccio io.
Prendo un libro di botanica. Anzi, vado su un sito di botanica. E leggo nel primo rigo della prima pagina che le piante sono degli organismi fatti di cellule e la cui crescita è indefinita, cioè continuano a crescere per tutta la loro vita. Allora dico che anche noi umani siamo fatti di cellule, quindi vuoi vedere che non ti scopro i segreti di stato. Rubo una divisa di un'associazione di volontariato, buco le gomme di un volontario che il tal giorno alla tale ora si doveva presentare in una casa di riposo per fare animazione e mi presento al suo posto allo stesso orario, mi faccio dire da un'OSS ungherese qual è il malato di demenza senile che parla più a macchinetta di tutti, mi ci siedo accanto, gli do il "la" parlando di piante e di crescita, e lo registro mentre mi risponde con un discorso fiume.
Poi compro il corso di Piernicola "Delega facile", dove c'è scritto che invece di trascrivere la registrazione bisogna farlo fare a una ragazza di 21 anni che di professione trascrive gli Alzheimer stream e prende pure poco. Le do 180 euro, mi prendo la trascrizione, aggiungo che in questo libro ci sono insegnamenti di un uomo molto anziano che prima di morire mi ha voluto confidare realtà sconvolgenti ed ecco pronto il libro che i potenti non vogliono tu legga intitolato La cura proibita del nanismo.

Poi vado in giro a dire che se vuoi diventare più alto devi mangiare vegetali, e a chi mi contraddice picchietto ziescamente la spalla dicendogli che prima di parlare con me si deve studiare la botanica.

Può essere?

Certo che può essere. Tutto può essere!!! Eh eh eh. Vièn qua, alla salute. Cin cin.
Pat - pat.

08 aprile 2014

Stupidofobia

Ci avevo pensato anche qualche settimana fa prima di addormentarmi, e avevo registrato col cellu uno di quegli appunti audio che fanno da bozza ad un articolo.
Poi oggi l'argomento mi viene ricordato da un post dalla Facefook friend Alice, che su detto social network si sfoga.
Lo stesso argomento di cui mi era capitato di parlare con mia mamma di sfuggita qualche giorno fa. Aveva sentito la Clerici che nella sua originalissima trasmissione televisiva, non so per quali motivi e non so con chi, parlava di fobie. Rivolgendosi a me, mi aveva chiesto se io ne avessi..
Dopo averci pensato un pochino, e le avevo risposto che non avevo particolari fobie o paure. E lei: "Non ci credo".
Dopo averci pensato di nuovo: "Una cosa che a volte mi terrorizza è la stupidità delle persone, quando è proprio parecchio grande".

Ora, questa potrà semprare una battuta da 4 soldi.

Lo sarebbe, se si trattasse di una battuta. Ma non è una battuta. Non è retorica. Il superstupido o la superstupida mi terrorizzano davvero. Come ti può terrorizzare uno scarafaggio o un ragno. Anzi, uno scarafaggio o un ragno giganti, lunghi un metro, e che camminano 10 volte più veloce di quanto tu puoi correre. Mi viene in mente un'analogia ancora più efficace, per quanto sia brutto spiegarla. La tendenza che avevo da ragazzino di evitare reparti ospedalieri con malati terminali in preda a una grande sofferenza fisica.
La tenebra nera dell'intelletto fatto a brandelli di una persona che mi parla, il suo niente che raggiunge le mie orecchie e i miei occhi mi fanno sentire risucchiato come da un essere vibrante e viscido a due passi dal soffocarmi. Non mi crea attacchi di panico, ma quasi.

Anche se non è affatto facile sto cercando di superala, questa cosa, e di miglioramenti ne ho fatti. È dura. È dura, perché sono esperienze che non avvertono prima di presentarsi. Capitano improvvisamente sotto gli occhi quando su Internet un bimbominchia scrive un commento senza aver capito nulla, in TV quando una giornalista sembra un'ubriaca che parla a degli ubriachi, per telefono quando un telemarketer boy mi pappagalla il suo script, davanti all'ospedale quando i tavolinari chiedono una firma contro la droga, davanti alla porta di casa mia quando gli analfabeti del servizio elettrico ne sparano di tutti i colori e non capiscono che rischiano un destro da mio fratello (appartamento accanto) se ha fatto il turno di notte e quindi stava dormendo.
Sono da per tutto, li sento come uno sciame di calabroni da cui scappare senza potermi mai fermare, mentre piangono pietà i polmoni, si sentono bruciare vivi i miei muscoli, le mie giunture, i miei capelli... Salvo annullare ogni contatto sensoriale col mondo, chiudermi in casa, staccandomi la corrente e distendermi sul letto tappandomi le orecchie. Se non sei stupidofobico non lo capisci. Non lo sai neanche, perché di questa malattia rara si parla poco. Il terrore prende dall'inconscio, perché si maschera all'inizio da rabbia nei confronti della persona stupida, ma non è rabbia. È sgomento, turbamento. Paura, e un inizio di palpitazioni e immagini che non vorresti mai vedere. Poi passa.

01 aprile 2014

Direttiva Europea 63/2010 su animali da sperimentazione e suo recepimento dell'Italia

Il Governo ha approvato la nuova legge sulla sperimentazione animale. È il recepimento della Direttiva Europea 63/2010.

Fra l'altro questa legge vieta l’allevamento di cani, gatti e primati per scopi di ricerca (comma 5 dell’art. 10). La cosiddetta "norma Green Hill".

Faccio una considerazione che dovrebbe trovare d'accordo sia persone pro-sperimentazione animale che anti-sperimentazione animale: vietare gli allevamenti di animali da sperimentazione senza che sia vietata la sperimentazione è una follia.

Infatti l'unica conseguenza è un probabile peggioramento della situazione: si continua a fare sperimentazione animale, ma con animali importati da altri paesi. E magari si tratterà di paesi nei quali non vigono le severe norme sugli allevamenti che vigevano in Italia e/o paesi in cui le regole vengono violate per via di un lassismo nei controlli.

Altro che "piccolo passo avanti" nella difesa degli animali, come ho letto.

I passi si fanno nella sequenza che consente di raggiungere i propri obiettivi. Sovvertendo tale sequenza si possono ottenere risultati opposti rispetto a quelli desiderati. Proprio come in questo caso.
È un dato di fatto: la sperimentazione animale, giusta o sbagliata che sia, è ben lontana dall'essere proibita. Quindi il suddetto divieto di allevare animali ha come unico risultato una potenziale maggiore sofferenza degli stessi

Altro che "diamo un segnale".
Un segnale a chi? Il segnale in questo caso è "Cari allevatori stranieri, quattrini in arrivo, la concorrenza italiana non vi dà più fastidio".

Altro che "il governo mostra di non essere insensibile alle richieste dei cittadini".
Altro che "qualcosa si è mosso".

Qualcosa si è mosso, e in questo modo non avrebbe dovuto muoversi, visto che il risultato è stato (potenzialmente) peggiorativo. Non sono in grado di dire in che direzione è giusto attivarsi. Ma non sapere cosa fare non è un buon motivo per agire a caso sotto l'impulso dell'emotività. E questo vale per gli attivisti, e soprattutto per i governanti.

Non vedi certo di buon occhio certi presunti "passi avanti" legislativi ottenuti grazie al clamore mediatico. Un governo che pur essendo a conoscenza di tutto quello che ho spiegato (perché non sono scemi) vara leggi-contentino per far finta di venire incontro ai manifestanti mi dà ragione di pensare che siamo in pessime mani.

Come inviare denaro con PayPal

Ecco come eseguire un pagamento con PayPal manualmente, e cioè non avendo a disposizione un semplice bottone preimpostato su cui cliccare, ma conoscendo importo e indirizzo email associato all'account PayPal del destinatario.

  • Vai su www.paypal.it, in alto a destra clicca su “accedi” e fai il login
  • Clicca in alto su "paga o invia denaro"
  • Clicca su “invia denaro a familiari e amici” o "Acquisto di beni o servizi" a seconda del caso di fattispecie
  • Nella casella per il destinatario scrivi la sua email (nota: il destinatario può avere vari indirizzi email; qui devi inserire la sua email associata al suo conto PayPal)
  • Digita la quantità di quattrini che vuoi inviare, comprensiva dei centesimi di euro, senza digitare la virgola, poi clicca su “Continua”
  • In basso clicca sul pulsante "Invia denaro ora".

Aggiornamento: è ora possibile creare un link per farsi inviare denaro con Paypal in modo ancora più veloce. Ad esempio io l'ho creato, ed è questo: www.paypal.me/marmal78


Fai parte di TimeRepublik?

Se hai trovato utili o interessanti i miei articoli...