29 luglio 2014

Persone oneste in politica?

Molti ingenui pensano che:
  • Il problema del risanamento economico di una nazione sta nel non riuscire a capire quali sono le strategie che possano funzionare: Tizio la pensa in un modo, Caio la pensa in un altro; Tizio è capace, Caio è incapace, e per capire chi votare bisogna rendersi conto chi dei due ha ragione, e chi dei due è più capace.
  • Per capire chi votare è necessario prestare attenzione ai programmi dei partiti / coalizioni, e ascoltare i politici che parlano in televisione, così è possibile farsi un'idea sulla bontà delle argomentazioni delle varie parti.
  • La crisi economica di un paese dipende in larga misura da eventi che non si possono prevedere, e a volte guidare una nazione affinché l'economia prenda una certa piega è davvero difficile.
Nella maggior parte dei casi non è così. È vero invece che:
  • Ciò che i politici dicono ha ben poco a che fare con ciò che pensano. Il cittadino medio risponderebbe a questo dicendo che scopro l'acqua calda, e ciò nonostante, 10 minuti dopo l'inizio del programma televisivo di tribuna politica a cui assiste, viene comunque coinvolto da quello che i politici dicono e dalle loro argomentazioni, che sembrano avere un senso. Quindi il risultato è: "Sì, è vero che i politici tendono a fare il loro comodo, ma fra tutti i politici che tendono a fare il loro comodo io voto questo il sig. X, che mi sembra orientato a fare Y".
  • Esistono sostanzialmente due tipi di informazione sull'economia: quella di cui si parla alla luce del Sole, che attira l'attenzione ed è di semplice "somministrazione" (negoziante che deve fare gli scontrini, escort, tangenti...) e quella veramente importante, che determina davvero il modo in cui un paese si evolve. Queste ultime sono di solito escluse dal dibattito proposto dalle trasmissioni televisive e dai giornali.
  • Esistono il dibattito "ufficiale" e i giochi di potere che veramente contano; esistono i segretari di partito, i ministri, che si prendono merito e colpa di ciò che accade, ed esistono i burocrati dai nomi sconosciuti, che lavorano nell'ombra, che di ciò che accade sono i veri responsabili (decisori).
  • La situazione economica di una nazione non sorprende nessun economista ed anzi il suo tracollo spesso è il risultato voluto di un progetto iniziato anni o decenni prima. La crisi dei rifiuti a Napoli, la crisi della Grecia, ad esempio, erano state progettate a tavolino. Non esiste una crisi imputabile all'incapacità di chi ci governa.
Ci si può rendere conto di queste cose dal video con Paolo Barnard "Il più grande crimine" o leggendo il libro "Fratelli d'Italia" di Ferruccio Pinotti.

...Per questo non ha molto senso chiedersi "Qual è il politico più capace?"

Ha piuttosto senso chiedersi "Qual è un partito fatto da persone oneste e interessate al bene del paese?"

La mia risposta è Radicali Italiani.

Sento tante volte dire che i politici sono tutti corrotti. Fortunatamente non è così.
Per fortuna ci sono i Radicali. Che forse voterei anche se il 99% delle loro opinioni fossero discordanti dalle mie. Tutto mi fa pensare che si tratti di persone oneste:

- la loro estrema coerenza (quando se ne va la coerenza, l'individuo se ne va dal partito, vedi ex-radicali Rutelli e Capezzone); il più grande esempio di coerenza fu Enzo Tortora, che rinunciò all'immunità parlamentare per farsi processsare;
- la loro ricerca di uno Stato di Diritto, che li porta a fare del loro corpo una metafora di ciò che sta succedendo alla stessa legalità e alla democrazia (vedi scioperi della fame e della sete, che vengono fatti non per far approvare o abrogare una legge, ma per far rispettare quelle già esistenti);
- Il loro mettere da parte gli interessi personali e del loro partito a favore degli interessi del paese (vedi la loro lotta contro il finanziamento pubblico dei partiti);
- Il loro dedicarsi ad argomenti importanti, anche quando non attirano l'interesse e portano pochi voti, vedi il problema del sovraffollamento delle carceri, i danni del proibizionismo sulle droghe, i diritti civili calpestati in altre nazioni;
- La loro intelligenza e il loro amore per la verità nella politica estera (vedi la loro divulgazione sull'evitabilità della guerra in Iraq, in quanto Saddam Hussein aveva inizialmente accettato l'esilio, cosa che be  pochi sanno; anzi molti addirittura credono che i Radicali fossero a favore della guerra);
- La loro scarsissima presenza in televisione, un po' una prova del nove del fatto che le loro affermazioni e battaglie civili hanno un senso, e che per questo sono molto scomodi (di solito i Radicali "avevano ragione 20 anni fa", e di ciò che fanno nel presente se ne parlerà probabilmente fra 20 anni).

FAQ sui Radicali

(se hai domande, obiezioni o critiche, scrivi pure nei commenti; ti risponderò aggiornando l'articolo)

Negli anni '90 si sono alleati con Berlusconi!

Sì, si misero una molletta al naso per poter sperare di apportare benefici all'Italia.

Hanno votato contro l'arresto di Cosentino!

Dire "no" all'arresto non significa dire "no" al processo. Incollo di seguito le parole di Marco Pannella: «Abbiamo una richiesta di arresto alla Camera, abbiamo una Costituzione che per TUTTI i cittadini – io sto lottando, come sapete, per tutti i non parlamentari – prevede che la prigione cautelare deve avere motivazioni assolutamente straordinarie. Noi ci siamo sempre attenuti a questo. Per esempio, su Milanese e su Alfonso Papa abbiamo votato a favore dell’autorizzazione a procedere.
Trattandosi in questo caso di un dossier molto chiaro – dinanzi al quale c’era una campagna di stampa sull’immagine di Cosentino, nel senso che Cosentino è riuscito ad affermarsi dove da trent’anni la CRIMINALITÀ POLITICA coincide anche con quella di sinistra, con Bassolino, ecc. – abbiamo guardato con particolare serietà le 1.200 pagine di atti pervenute alla Giunta per le Autorizzazioni. Sulla base dell’analisi della richiesta di arresto abbiamo ritenuto che non ci fosse nessuna necessità straordinaria che potesse giustificare la carcerazione preventiva.
Quindi contrariamente a quello che anche Saviano ha detto non si è trattato affatto di discutere della sua innocenza o no. Si è trattato solo di dare corso all’arresto o no! Quello che occorre, in ogni caso, è che se quello è un delinquente o un innocente non si dovrebbero aspettare 6 anni per saperlo! Rischiando nel frattempo la PRESCRIZIONE!»

Ma i Radicali sono per l'amnistia! Vuoi che i delinquenti tornino in libertà?

Lo voglio quando è il male minore. E cioè quando oltre alla pena inflitta legalmente dal giudice ne esiste una aggiuntiva, inflitta illegalmente, che consiste nel sovraffollamento e nelle tremende condizioni igieniche di molte carceri. Se tu, Stato, vuoi punire chi non ha rispettato le tue leggi, devi prima di tutto tu rispettarle. Così come è meglio avere 100 colpevoli in libertà che un solo innocente in galera, è meglio fare uno sconto di pena che aumentarla ingiustamente. E se (comprensibilmente) t'innervosice vedere in libertà anticipatamente chi ti ha procurato un danno, non rifartela coi Radicali, che si occupano non solo di amnistia, ma anche di altri aspetti delle carceri. Rifattela con chi se ne frega totalmente e accetta di lasciarle così come sono.
In effetti secondo me c'è un errore che fanno i Radicali quando propongono indulto e Amnistia: quello di non specificare che non si deve applicare ai processi in corso.

E del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che ne pensi? Anche quello è fatto da persone oneste... dato che sono un partito più grande, a questo punto meglio votare loro!

Ecco cosa penso del M5S: bene per l'onestà e per l'impegno civile, male per le stupidaggini con cui troppo spesso se ne escono (e mi riferisco ai contenuti, non ai modi). Sempre meglio di tutti gli altri, eccezion fatta per i Radicali. Li considero quindi una seconda scelta quando i Radicali non sono sulla scheda elettorale. E no, non me ne importa nulla del cosiddetto "voto utile". Trovo il voto utile un modo disonesto di votare.

22 luglio 2014

Come prestare un oggetto senza problemi? Con una cauzione!

A febbraio di quest'anno un mio vecchio compagno delle medie che abita adesso a Hong Kong mi ha fatto conoscere un ragazzo che voleva costituire un duo per andare a fare piano-bar in un locale non lontano da casa mia. Causa basso budget previsto dal gestore del locale, declino l'offerta e, come da lui richiesto giacché alle prime armi, gli do in prestito un hard disk USB con varie tracce audio strumentali e testi di canzoni. Gli dico che ho intenzione di venderlo e che se vuole può acquistarlo lui, ma mi risponde che appunto lo vuole solo in prestito. Viene a casa mia, lo prende e se ne va, promettendomi di riportarmelo dopo pochi giorni.

Passano mesi. Nulla.

Glielo ricordo in chat, ricordandogli che gli HD si svalutano velocemente e che ho intenzione di venderlo, quindi o lo compra lui a 30 euro oppure me lo riporta entro pochi giorni.

Mi risponde che uh scusa, se n'era dimenticato, che figura.

Ok, ok, no problem, può succedere.

Passano altre settimane. Nulla.

A quel punto gli dico, sempre in chat, che mi pare giusto si tenga l'hard disk e che me lo paghi i 30 euro che gli avevo detto all'inizio. Lui si dice d'accordo e mi dice che passerà fra pochi giorni.

Ma passano altre settimane, e niente.

A questo punto, 30 o 300 euro, siccome non mi piacciono per nulla le persone che hanno passato la trentina e ancora si comportano in maniera così irrispettosa (nei confronti di altre persone conosciute da poco e presentate da un amico in comune, bel modo fra l'altro per metterlo in imbarazzo), gli scrivo che se vuole mi paga l'HD entro 15 giorni, oppure glielo faccio chiedere dal mio avvocato con una raccomandata e con un onere che da 30 euro passa a 100. Vediamo come si comporta.

E adesso, comunque vada, UN CONSIGLIO PER TE

...che ho pensato potrebbe esserti utile se un amico di un amico ti chiederà qualcosa in prestito. Un consiglio che eviterà al tuo amico l'imbarazzo di vedervi litigare e l'imbarazzo di sentirsi dire da te "Ma chi mi hai presentato?" o simili. Un consiglio che quindi potresti dare anche a un tuo amico nel caso un conoscente in comune abbia bisogno di qualcosa da lui!

Un consiglio che hai già letto nel titolo. Semplice semplice. Con una cauzione. Che comprende una scadenza. Cioè educatamente e serenamente ti consiglio di rispondere alla richiesta del prestito-favore con una proposta di accordo di questo tipo:

Ok, caro illustre semi-sconosciuto. Immagino tu sia una persona rispettosa degli altri e dei loro oggetti, e questo me lo suggerisce il fatto che ti abbia presentato a me un mio amico che ti conosce. Spero non ti offenderà se comunque ti presto quest'oggetto chiedendoti X euro come cauzione, che poi ti restituirò dopo che me l'avrai riportato integro e funzionante. Nella remota ipotesi in cui tu non me lo restituisca entro [data anche lontana, ma PRECISA], diventa tuo definitivamente e definitivamente miei diventano gli euro che mi hai lasciato. Mi spiace dover ricorrere a questo, ma questo mi è suggerito da brutte esperienze passate.

...dove X = numero di euro maggiore del valore dell'oggetto prestato

...dove con "maggiore" mi riferisco al fatto che copre abbondantemente non solo il valore che secondo te e per te ha l'oggetto, ma anche il valore del tempo che eventualmente impiegheresti per ricomprarlo, etc.
Insomma, se non te lo riporta e tu ti tieni i soldi, tu ci devi aver guadagnato.

E siamo tutti tranquilli.

AGGIORNAMENTO  :-D

Lol.
Non ho fatto a tempo a scrivere l'articolo che il ragazzo mi ha contattato in chat e mi ha promesso che domani mi farà avere i quattrini dovuti. E si mostra anche molto affettuoso. Gli dico che se continua faccio uno screenshot e lo pubblico sull'articolo che sto scrivendo. Continua. Ecco lo screenshot (debitamente modificato per garantirgli magnanimamente l'anonimato).

21 luglio 2014

Quando usare "successivo", "seguente", "prossimo"

In questi giorni ho letto una frase che non mi suonava benissimo, dove veniva usata la parola "seguente". Mi ci sarebbe piaciuta di più, al su posto, "successiva", ma non sapevo spiegarmi perché. Dopo un lungo lavoro linguistico-introspettivo, ricco di esempi, andando a orecchio credo di essere riuscito ad estrapolare degli adeguati criteri per la scelta della parola "successivo", "seguente", e con l'occasione anche "prossimo".
Nota: tutto ciò non trova esatto parallelismo per i verbi "succedere", "seguire", e men che meno "approssimare" !

Buona lettura.

E, nel caso tu non sia d'accordo su qualcosa o pensi ci sia qualcosa da aggiungere, commenta pure questo articolo.

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Parlando del futuro oppure del futuro del passato, in attribuzione a elementi indicanti il tempo (ore, giorni, settimane, anni, avvenimenti usati come riferimento temporale...) si può usare indifferentemente "successivo" o "seguente":

Trovai bello quel panorama, e quelli che vidi nei giorni seguenti/successivi mi piacquero ancora di più

Vedrai come sarà bello il film che proietteranno stasera; e quelli che vedrai nelle sere seguenti/successive ti piaceranno ancora di più

Il primo candidato era molto preparato, e lo erano anche tutti gli altri che esaminai nei colloqui successivi/seguenti

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Parlando del futuro oppure del futuro del passato, in attribuzione a cose, persone, oggetti, eventi si usa "successivo":

Trovai bello quel panorama, e i successivi mi piacquero ancora di più

Vedrai come sarà bello il film che proietteranno stasera; e quelli successivi ti piaceranno ancora di più


Il primo candidato era molto preparato, ed anche i successivi


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In attribuzione a qualcosa che si sta per dire (es. un elenco o un testo che si sta per citare) si usa "seguente":

Qui a pagina 25 vedo alcuni appunti scritti a mano; il testo è il seguente: [enunciazione del testo]

Oggi ammireremo i seguenti panorami: [elenco]

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Riferendosi a un evento non primo di una serie, se questo deve ancora iniziare e sta avendo luogo o è finito quello immediatamente precedente, si usa "prossimo":

Queste due atlete stanno disputando / hanno disputato un bel combattimento di Judo; chissà se i prossimi saranno altrettanto emozionanti

Stessa cosa quando, anziché l'evento, se ne nomina o sottintende l'elemento centrale (cosa, animale, persona, concetto astratto), e ad esso ci si riferisce:
"il prossimo panorama" sottintendendo "il prossimo panorama che ammirerò"
"il prossimo argomento" sottintendendo "il prossimo argomento che tratteremo"
"il prossimo" sottintendendo "il prossimo paziente che dev'essere visitato"

Trovo bello / ho trovato bello quel panorama; chissà se i prossimi lo saranno altrettanto

Avanti il prossimo!

20 luglio 2014

Vestiti e oggetti vari pre-veganesimo con valore affettivo: che fare?

Ho escogitato mesi fa un modo per venire incontro ai vegani che non sanno cosa fare con gli oggetti non vegani di memoria storica.

Intanto prendere coscienza del fatto che sono stati ottenuti con con la sofferenza, e pensare che forse l'anima del povero animale aspetta una degna sepoltura.

Poi seppellire il giacchetto di pelle, o la statuetta di avorio, etc dando l'addio a quell'oggetto e ringraziando l'animale che fino ad allora ha messo a tua disposizione dei frammenti del suo corpo.
È giusto così. Facendolo si manifesta uno stato di consapevolezza superiore al precedente.

Del resto se sopravviviamo all'addio di persone care che muoiono possiamo salutare un oggetto caro.

Eseguita la sepoltura, l'equivoco è sciolto: al contrario di ciò che si era abituati a pensare prima, quell'oggetto non si sarebbe dovuto mai fabbricare, né associare ai tuoi buoni sentimenti e ricordi... che ritrovano ora una sana collocazione, e si collegano direttamente all'esperienza o alla persona ricordata.

Un caso particolare può essere rappresentato da una statuetta di avorio. In quel caso puoi conservarne l'immagine effettuando un calco e una riproduzione in gesso prima di effettuare la sepoltura dell'originale.

Sconsiglio invece di fare foto all'oggetto ottenuto con frammenti di animale e rimpiazzare con la foto l'oggetto. Infatti in questo caso, guardando l'immagine, visualizzi comunque i frammenti di animale morto, e ciò è in contraddizione con l'idea secondo la quale non si sarebbe dovuto mai fabbricare.
Il parallelo con l'esempio del calco della statuetta, nel caso di un vestito di pelle, sarebbe chiedere a un sarto di fabbricare un vestito identico, ma con materiale non animale.

14 luglio 2014

Firmi petizioni animaliste... Quindi sei vegan, giusto?

Firmate la petizione, poveri elefanti. Povere foche. Povere balene. Ok. Firmo.Certo che firmo. L'ho sempre fatto. Sono contrarissimo alla caccia.

Firmo, e oltre a firmare scrivo un pensiero rivolto a te, firmatario a favore degli elefanti commosso per l'animalone innocente e ingiustamente ammazzato, inorridito dalla zanna insanguinata in primo piano, indignato nel vedere l'uomo sullo sfondo con l'accetta in mano, incredulo su come anche esseri così cattivi possano appartenere alla razza umana.

La mia domanda è: tu sei vegan, giusto? Ah, meno male. Allora no, il pensiero non è rivolto a te. È rivolto agli altri, i firmatari non vegan. E cioè onnivori e vegetariani (intendo i vegetariani che misteriosamente lo sono per motivi etici, quelli che pensano che a livello globale sia possibile e sostenibile mangiare uova e latticini senza crudeltà).

Questa la mia domanda a costoro: se gli elefanti si riproducessero a iosa in allevamenti intensivi e non rischiassero l'estinzione saresti ugualmente contrario alla loro uccisione per il non necessario piacere di avere statuette d'avorio?

Ve lo chiedo perché ho la netta sensazione che la maggior parte di non vegan risponderebbe "no", e questo mi fa venire in mente buoi, agnelli, conigli etc torturati per tutta la vita e stipati in 2 metri quadri per il non necessario piacere di mangiare carne e latticini...

Spero di sbagliarmi... E spero che si diffonda più possibile l'abitudine di prendere decisioni e adottare abitudini basandosi su ciò che succede veramente e sulla realtà indagabile tramite una ricerca attiva, non solo basandosi sugli argomenti su cui si viene imboccati da televisione e passaparola su Facebook.

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