21 ottobre 2017

Animal Equality spaventa l'industria della carne, che fa causa. Aiutala!

Le indagini di Animal Equality sono utili ? Servono a qualcosa? Scoprilo in questo video, o leggi di seguito la versione testo.


Per donare a Animal Equality clicca su http://sostienici.animalequality.it/

...Sì, le indagini di Animal Equality servono. Se il loro lavoro fosse inutile, se non avesse alcun impatto, l’industria della carne non si scomoderebbe per ostacolarlo, cosa invece che sta facendo.
Sta istruendo gli allevatori su come identificare gli investigatori sta facendo comunicati stampa in risposta alle inchieste contro di loro, e inoltre sta procedendo per vie legali!
Prima ancora che un'inchiesta di Animal Equality andasse in onda all’interno del TG1 lo scorso 4 ottobre, una delle maggiori aziende di carne di pollo aveva mobilitato i propri legali. Segno buono: questi colossi del genere non si muovono mai per nulla, e se lo fanno significa che Animal Equality fa paura: nuoce ai loro profitti, perché i filmati degli allevamenti intensivi arrivano ai cuori delle persone e possono cambiare le loro abitudini alimentari.

Problema: al contrario delle grandi industrie della carne, Animal Equality non ha valanghe di soldi a disposizione.
Gli attivisti dedicano anima e corpo alla causa, ma hanno bisogno del nostro sostegno.

Dona per difendere il DIRITTO DI TUTTI DI SAPERE LA VERITÀ SCOMODE SUGLI ALLEVAMENTI.


Dai quello che puoi, per fare un altro passo utile a cancellare questa schifosa ingiustizia quotidiana degli allevamenti intensivi, che sono una continua tortura e sofferenza di esseri senzienti esattamente come io nostro cane, come nostro gatto, e come noi.

Per favore, *PRIMA* dona qualcosa, *POI* condividi questo post. Grazie.

Un esempio di dichiarazione di voto spazzatura

Francesco Paolo Sisto (Forza Italia)
Francesco Paolo Sisto (Forza Italia)
In questi giorni alla Camera è passato il disegno di legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis ad uso medico.

Il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto è intervenuto in aula dicendo:

«Forza Italia dice no al provvedimento sulla cannabis perché, premesso che l'impiego terapeutico della sostanza è già previsto dal 2015, i rischi di questo testo sono nettamente superiori ai benefici. Il primo, nonchè più pericoloso, è che si tratti di un grimaldello per aprire uno squarcio verso la legalizzazione»

Ha detto inoltre:

«Non avalleremo mai l'intossicazione dei giovani per via ordinamentale: ecco perchè la nostra contrarietà può dirsi di cautela , una precauzione indirizzata verso le nuove generazioni. D'altra parte, è stato evidente come la discussione in Aula, che avrebbe dovuto muoversi e incentrarsi sulla tutela del diritto alla salute, sia trascesa nel tentativo subdolo di alcune forze politiche di cambiare le carte e introdurre una formale legalizzazione della cannabis sulla scorta dell'uso medico certificato. In pratica, si è cercato di arrivare non già ad una depenalizzazione tecnica, ma alla 'bonifica eticà di una sostanza stupefacente. Noi non ci stiamo»

Nelle parole che ho riportato si trovano almeno due elementi che classificano il discorso come spazzatura.

Sono un po' combattuto. Li spiego o non li spiego? A me sembrano talmente evidenti che spiegarli mi pare quasi un'offesa all'intelligenza di chi legge.

Ma allora, se le stupidaggini sono così evidenti, perché vengono dette? Vengono dette perché se sono un politico e so di avere evidentemente torto, non posso pretendere di convincere la controparte, ma mi rimane comunque il compito di dire qualche parola rivolta alle persone che la pensano come me. Le parole stupide tendono ad apparire un po' meno stupide quando arrivano all'orecchio di persone che già hanno la stessa opinione (o che per qualche motivo mi hanno in simpatia). Con loro la strada è in discesa. Ed è rivolto esclusivamente a loro un discorso argomentato anche penosamente per sostenere una tesi che fa acqua da tutte le parti. È comunque meglio di nulla. Perché non dire nulla sarebbe imbarazzante, ancora più imbarazzante che dire la peggiore boiata. Un politico deve prima di tutto apparire convinto di quello che sostiene. Secondariamente, e solo se possibile, cercherà di esprimersi con argomentazioni non stupide.

E insomma, che faccio, li spiego o non li spiego gli elementi che fanno il discorso di Francesco Paolo Sisto un discorso spazzatura?

No. Non voglio farlo. Ho deciso che è troppo facile. Se vuoi fallo tu commentando.

17 ottobre 2017

Pillola abortiva e bastoni fra le ruote poco sensati

Poco fa ho visto che un mio FB-friend ha condiviso un post in cui si legge:

[...] il governo ha tolto l'obbligo di ricetta per le pillole abortive. Così, senza neanche dover far la fatica di chiedere niente a nessuno, 600mila potenziali madri ogni anno in Italia prendono veleno per uccidere la vita. (Per l'Aulin la ricetta serve).

L'autrice è Costanza Miriano. Faccio una breve visita al suo diario Facebook e vedo una sua foto insieme a Mario Adinolfi e un bel post con questa immagine, che incita a un efficacissimo metodo per ottenere la pace (ma mi sa che qualcosa è andato storto, dato che è il 17 ottobre e la guerra non è scomparsa... forse qualcuno ha detto il Rosario fuori sincrono o ha pappato di nascosto tipo Fantozzi nella clinica dimagrante?).


Ma torniamo al tema della non più necessaria ricetta per la pillola abortiva, per cui 600mila donne ogni anno potranno prendere il veleno senza fatica senza chiedere niente a nessuno.

Capisco battersi perché venga negato il diritto all'aborto, se si è contrari. Ma che senso ha costringere 600mila donne a far fatica?

Forse il senso potrebbe essere costringere una donna a parlare con qualcuno che la informa (magari senza intimidirla né usare sensi di colpa) sulla possibilità di portare a termine la gravidanza e fare il parto anonimo affinché il bimbo sia adottato.
Ma alla base di questo tipo di auspicio, che più di una volta ho sentito esprimere dagli anti-abortisti, c'è un equivoco, che mi appresto a chiarire.

Per l'Aulin la ricetta serve perché un paziente potrebbe non conoscere controindicazioni e effetti collaterali; potrebbe non sapere in quali quantità e in quali casi assumerlo e non assumerlo.
Insomma: serve la ricetta perché con l'uso totalmente autonomo si rischia di fare più male che bene.

E la pillola abortiva? Non fa forse male?

Dal punto di vista medico, evidentemente si pensa che le istruzioni sul foglietto illustrativo siano sufficienti affinché la donna possa capire come farne un uso appropriato, e che è improbabile un uso inappropriato che comporti danni alla salute.

Dal punto di vista etico, sì, fa male, secondo qualcuno. Questo qualcuno non è la legislazione italiana.

Secondo la legge italiana l'aborto non è come la prostituzione, considerata attività legale e al tempo stesso fenomeno brutto e quindi da contrastare.

La legislazione italiana vede l'aborto come né negativo né positivo. Infatti se fosse considerato negativo, lo sarebbe per una sola ragione, e cioè il considerare l'embrione un essere con gli stessi diritti di una persona (o "considerare l'embrione una persona"). L'apparato giuridico italiano non contempla il concetto di "mezza persona". O è una persona, oppure non lo è. Quindi no, non lo è. Perché se lo fosse, allora la vigente la legge sull'aborto non potrebbe esistere, in quanto contrastante con l'articolo 3 della Costituzione, secondo cui "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge".

Ecco perché è inutile argomentare sui provvedimenti legislativi finalizzati a non mettere i bastoni fra le ruote delle donne che vogliono abortire. Sarebbero bastoni fra le ruote che servono a frenare un fenomeno che non è considerato da frenare.

L'unica battaglia che avrebbe una sensatezza e una coerenza sarebbe, dal punto di vista di chi vuol contrastare l'aborto, proporne l'abolizione in toto. Magari con una retorica più efficace e meno controproducente rispetto a quella che continua a essere utilizzata, e che nomina di continuo "la vita", dato che "vita" è anche una foglia.

21 settembre 2017

Se è di seconda mano non significa che costa meno

Stamattina in un gruppo Facebook dedicato allo scambio e alla vendita dell'usato ho letto un annuncio che riguardava la vendita di un abbonamento a una palestra. L'inserzionista ha precisato di non guadagnarci nulla, e che i prezzi sono gli stessi applicati dalla palestra.

Una persona ha commentato dicendo che, se il prezzo è lo stesso, tanto vale acquistare l'abbonamento direttamente presso la palestra.

Sono allora intervenuto con una precisazione che mi sta a cuore, e che scrivo volentieri qui.

Non è vero che "tanto vale".
 
Se ciò che si compra di seconda mano non ha nessun svantaggio rispetto all'acquisto da nuovo (non è un oggetto deteriorato, non ha svantggi dal punto di vista della garanzia perché ad esempio è stato acquistato il giorno prima, etc), esiste comunque un valore in più che possiamo apprezzare:
  • il valore ecologico, se si tratta di un oggetto (l'acquisto di un oggetto nuovo e la contemporanea stagnazione di un oggetto identico in un garage significa produzione di un oggetto in più, e per produrre si inquina)
  • se si tratta di un abbonamento o simili, il valore di aver fatto un favore a una persona senza rimetterci nulla e senza approfittarsi avvoltoiosamente di un suo errore.
Io ad esempio ho molto apprezzato il fatto che in passato una persona dello stesso qusto gruppo FB abbia acquistato le mie marche da bollo che avevo acquistato erroneamente; in quell'occasione non ho dovuto diminuire il loro prezzo per convincerla a comprarle. Non aveva nessun motivo, se non quello "ricattatorio", di acquistale in tabaccheria anziché da me.

15 settembre 2017

La stupida distinzione "vita telematica - vita reale"

La stupida distinzione fra vita telematica e vita reale
In queste ultime ore un mio FB-friend ha linkato una vecchia bufala. Quella della signora di 86 anni che avrebbe umiliato il direttore di una banca e bla bla bla.

Ho commentato linkando semplicemente la ricerca su Google delle parole vecchietta 86 anni direttore bufala, per far capire che sarebbero bastati pochi secondi per apprendere la falsità della notizia, anche solamente osservando la pagina dei risultati di Google.

Il dialogo è andato avanti più o meno così (faccio alcune aggiustatine per una maggiore leggibilità e non includo commenti di altri utenti non rilevanti):

Si, sospettavo che fosse una bufala ma fa riflettere sul l'iter burocratico a cui siamo sottoposti e le contromisure che dovremmo mettere in atto! Grazie Marco per la segnalazione!

Però nell'intendimento comune alla maggior parte degli utenti FB se posti un link senza commentarlo significa che affermi la stessa cosa affermata dall'autore del relativo articolo.
Altra cosa: se voglio farti rifelttere su un argomento, non ti dico un
a bugia, cioè non ti propino una storia falsa spacciandola per vera. Posso anche inventarmi una storia, ma te la presento come una storia inventata utile a farti capire un concetto. Altrimenti nel momento in cui ti accorgi che ti ho preso in giro la mia credibilità va in fumo.
Altra cosa: in generale, se ti parlo col risultato di farti credere vera una notizia falsa, il mio comportamento è anti-etico quant'è vero che tu hai il desiderio di conoscere la verità. Se c'è gente disposta a spendere 1 euro per comprare un giornale e apprendere notizie vere, questo ti fa capire come propinarti notizie false sia grave quanto rubare.
Ne ho parlato in questo articolo: http://opidos.blogspot.it/2016/09/pubblicare-bufale-e-come-rubare.html


Dicono che un vecchio saggio africano radunasse attorno a se tutta la tribù per raccontare le sue storie... il vecchio cominciava ogni storia dicendo "Questa storia non è la verità; è piuttosto una bugia... ma in ogni storia puoi trovare del vero..."

Con questo hai confermato ciò che ho detto. Il vecchio saggio ha ammesso che racconta una bugia (che fa riflettere su cose vere). L'autore dell'articolo no. E questo fa del suo post (e, aggiungo, del suo intero blog) qualcosa da non diffondere.

Ho sistemato il post e l'ho commentato così dovrebbe andare...

Prima di quest'ultima risposta, il FB-friend ha linkato l'articolo di Lercio "Anzio sotto choc: giovane abbandona tutti i gruppi di WhatsApp e torna a vivere".

Questo mi ha spinto a deviare l'intero dialogo qui su OPIDOS. Infatti la ritengo un'occasione per eliminare un equivoco che alberga abusivamente nella testa di molte persone, quant'è vero che di tanto in tanto si sente mettere in contrapposizione la vita reale con la vita cosiddetta virtuale. E cioè le parole dette a voce (ma solo dal vivo o anche con una telefonata? E che dire se è un messaggio vocale via Whatsapp?) con le parole dette su Facebook o commentando un articolo, o un video YouTube, etc.
Quando sento o leggo cose del genere mi viene da chiedere al filosofo della comunicazione di turno se gli va bene che io gli scaraventi una sedia sul groppone, tanto è una cosa virtuale, mica reale. Perché mica l'ho colpito direttamente con le mie mani; ho usato una oggetto intermediario.

No, non è che parlare di fronte all'interlocutore sia vita importante e vera e parlare in TV o su Facebook o con una telefonata o con una chat, etc, sia vita meno importante e virtuale. I mezzi di comunicazione telematica sono fisici e reali. Le parole vengono lette / ascoltate... mi verrebbe da dire "né più né meno che dal vivo", ma in realtà è più corretto dire "ancora più che dal vivo", dato che le cose pubblicate online possono essere lette e rilette. E condivise, moltiplicando il messaggio. Intendere Internet come qualcosa di virtuale e poco importante fa molto danno. Vedi disinformazione, diffamazioni e una serie di altre azioni compiute online con leggerezza, i cui autori ci penserebbero due volte prima di fare la stessa cosa dal vivo.
A dirti cosa è vero e cosa è importante è il contenuto della comunicazione, non il mezzo usato per comunicare.
E se proprio vogliamo dire qual è la differenza più importante fra parlare dal vivo e parlare su un social network come Facebook, mettiamo in primo piano il fatto che in quest'ultimo caso i destinatari sono di solito in numero molto maggore, e vengono amplificati gli effetti di quello che diciamo, compresa la figura del pollo nel caso in cui siamo cascati in una bufala.

La distinzione da fare, e che probabilmente intendono tante persone che non colgono il punto quando esprimono certe considerazioni, è un'altra.

La distinzione da fare quando scegliamo il modo di impiegare il nostro tempo non è fra "internet o non internet", ma fra persone con cui è produttivo parlare e persone con cui parlare è inutile perché non riescono o non vogliono capire. Che queste ultime si individuino spesso sul web è vero, ma è un altro discorso.

Certo è che se parlo con te e a un certo punto mi linki un articolo come quello suddetto di Lercio, è come se mi dicessi "Stai approfondendo l'argomento con dei particolari poco importanti". Ok, quindi secondo te sono troppo bacchettone e pignolo. Il mio punto di vista ovviamente sarà un altro: la mia interpretazione (che dal vivo sarebbe identica), sarebbe "Lascia perdere internet, che è virtuale e quindi poco importante" "Lascia perdere questo interlocutore, con cui parlare è solo una perdita di tempo".

Sullo stesso argomento (circa) ti invito a leggere Il tempo libero altrui come argomento sbeffeggiante.

14 settembre 2017

Majestic SD 238... 5 inutili restituzioni in garanzia, e il negozio "Prezzo Bomba" mi nega il rimborso

Autoradio Majestic SD 238
Ho aspettato un bel po' prima di scrivere la negativissima recensione su Amazon per un prodotto che mi ha fatto tribolare in modo sproporzionato rispetto al suo costo, ma a cui ho continuato a dedicarmi per la curiosità di vedere come sarebbe andata a finire, in vista anche della pubblicazione di un articolo su questo blog. Già. È giusto che la gente sappia e io, da mini-bloggatore occasionale, faccio quello che secondo me dovrebbero fare un po' tutti, e cioè faccio la mia piccola parte di divulgatore di vicende che mi hanno coinvolto, simili a quelle che potrebbero coinvolgere qualcun altro.

Sono stato molto paziente prima di decidere di pubblicare questa recensione. E la mia pazienza non mi ha premiato. Anzi, fra l'altro mi ha fatto perdere la possibilità di scrivere un feedback per il venditore, che sarebbe stata la cosa più rilevante. Questo per motivi informatici, legati ai tempi stabiliti dal sito di Amazon. Ho voluto dare al venditore il tempo di capire. Più volte gli ho spiegato e rispiegato le cose. Niente da fare. E il feedback per il venditore andava rilasciato entro 90 giorni dall'ordine, a differenza del feedback per il prodotto, per il quale mi pare di aver capito che non esistano limiti di tempo. Quindi il feedback per il venditore lo scrivo qui, unitamente alle considerazioni sul prodotto che ho riportato anche nella recensione su Amazon.

E insomma ecco cos'è successo di preciso: ho fatto vari e vani tentativi di avere un'autoradio funzionante facendo valere la garanzia legale e successivamente vari e vani tentativi di ottenere un rimborso, come in questi casi la legge italiana prevede.

L'articolo in questione è l'autoradio Majestic SD 238

(ah, vedo adesso che ADESSO, DOPO UN ANNO E MEZZO, IL PREZZO DI QUEST'AUTORADIO È AUMENTATO !!! UAH UAH UAH !!! Diamine, che coraggio. Invece di ritirarla dal mercato...).

Il venditore Amazon in questione, che si è guadagnato la mia totale disistima, è "Prezzo Bomba", negozio di Casalnuovo di Napoli, sul cui sito web si legge lo slogan "Solo per chi desidera il meglio". Ah sì, eh? Beh, buona lettura.

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L'acquisto dell'autoradio Majestic SD 238 fu da me effettuato il 25 febbraio 2016. Il venditore Amazon "Prezzo Bomba" era sito fisicamente a centinaia di km da casa mia, ma mi tranquillizzava il fatto di avere a pochi chilometri da casa mia un centro assitenza Majestic, dove avrei potuto portare l'autoradio in caso di malfunzionamento. Pensai infatti che in un'autoradio non appartenente a una sottomarca i difetti sarebbero stati più improbabili, ma nel caso più noiosi e dispendiosi da risolvere, dato che non ho vicino a me un centro assistenza Kenwood, Sony, etc. Inoltre avevo avuto problemi simili con un'autoradio Majestic molti anni fa e speravo che questa casa produttrice avesse fatto passi in avanti.

Dopo due mesi circa dal ricevimento dell'autoradio la montai nella mia macchina. Già, non proprio immediatamente... avevo altre cose da fare, e rinunciai così alla possibilità di restituzione entro 30 giorni offerta da Amazon, ma del resto rimaneva sempre la garanzia legale.
Dopo pochi giorni l'autoradio iniziò a presentare malfunzionamenti. La portai a riparare al vicino centro assistenza, che me la restituì dopo circa un mese.
La installai nella mia automobile, e dopo pochi giorni presentava nuovamente altri malfunzionamenti.
La portai di nuovo al centro assistenza. Mi venne restituita. Ancora difetti.
Tutto questo si ripeté nei mesi, fino a pochi giorni fa. In totale ho portato l'autoradio al centro assistenza 5 volte. Ogni volta dovevo aspettare circa 3-4 settimane prima di poterla ritirare, tranne l'ultima volta: un mese e mezzo. Le ultime due volte l'impiegata del centro assistenza mi ha detto di averla spedita alla sede di Rimini di Majestic, che ha preferito effettuare una sostituzione con un esemplare nuovo dello stesso modello. E alla fine? Niente da fare. Tutt'ora mi trovo con un'autoradio difettosa.

Nel penultimo caso non solo l'autoradio nuova presentava malfunzionamenti: dopo tre giorni addirittura era impossibile accenderla.
Così siamo arrivati a più di un anno e mezzo da quando ho effettuato l'acquisto. Un anno e mezzo durante il quale non solo non ho goduto del bene acquistato, ma ho perso molto tempo per cercare di risolvere il problema.

A questo punto avevo diritto alla restituzione del denaro speso.
Non mi riferisco al regolamento di Amazon, secondo cui si può restituire l'articolo entro 30 giorni. Mi riferisco alla legge italiana (più precisamente all'articolo 130 del Codice del Consumo, commi 1, 2, 5, 7a, 7b, 7c, 8, 9a, vedi www.codicedelconsumo.it), che parla di garanzia di 24 mesi, e inoltre parla di ciò che succede quando la riparazione si dimostra impossibile.
C'è stato fra me e "Prezzo Bomba" un botta e risposta andato avanti per più di 10 messaggi. Hanno risposto che devo farmi rimborsare l'autoradio dalla casa produttrice. Inutile rispondere loro citando e linkando il Codice del Consumo, che dice chiaramente che il bene dev'essere rimborsato dal venditore e non dalla casa produttrice, su cui il venditore può successivamenet rivalersi. Hanno fatto orecchie da mercante, continunando a ripetere (senza citare alcun passo di alcuna legge a supporto della propria tesi, dato che non esiste) che dovevo chiedere il rimborso dalla casa produttrice Majestic. Parlando al telefono con la casa produttrice Majestic ovviamente ho avuto la conferma che il rimborso devo cheiderlo al venditore. E me lo hanno confermato vari siti web dedicati ai consumatori.
Ma questo a "Prezzo Bomba" non frega nulla. In violazione della legge, si rifiutano di rimborsarmi un prodotto malfunzionante.
In agguinta, ecco una splendida barzelletta: lo staff del centro assistenza mi dice che secondo lo staff della casa madre i malfunzionamenti sono dovuti alla mia automobile. Cioè l'alternatore della mia automobile, forse conforme agli standard giapponesi e non europei, non si interfaccerebbe bene all'autoradio, quest'ultima, invece, senza difetti. Ma ho parlato col titolare dell'elettrauto che lo stesso centro assistenza mi ha indicato, che quando gli ho riportato le suddette parole ha fatto una faccia stranita, ha escluso con sicurezza che il problema fosse dell'alternatore, e con sicurezza ancora maggiore dopo aver eseguito un test.
E adesso i difetti, alcuni presenti in una delle 6 puntate di questa telenovela ( = versione iniziale dell'autoradio + le 5 volte che mi è stata restituita, "riprata" o sostituita)... Spero di ricordarmeli tutti...
  • Tenendo premuto il tasto fast forward non si verifica lo scorrimento veloce in avanti, né tenendo premuto il tasto rewind si verifica lo scorrimento veloce indietro
  • Accensione dell'autoradio impossibile
  • Accensione dell'autoradio possibile solo se si toglie e si rimette il frontalino
  • Accensione dell'autoradio con riproduzione dell'Mp3 che inizia non da dove l'avevo lasciato, ma dall'inizio dell'elenco tracce
  • Alcuni file.mp3 non vengono riprodotti (ed ho verificato che si tratta di file non corrotti)
  • Riproduzione di ogni traccia con anomala dissolvenza in ingresso nel primo mezzo secodno circa, cioè ad esempio se una canzone inizia in modo netto con una nota di pianoforte, non si sente eseguire la nota di netto, ma sfumata, come se all'inizio il volume fosse a zero e venisse alzato solo dopo il primo mezzo secondo.
Quest'ultimo difetto sembra proprio un tremendo fiore all'occhiello di questo modello, dato che sia nella penultma puntata che nell'ultima (ripeto, entrambi i casi autoradio sostituita con una nuova), il difetto era presente.
A te la scelta se acquistare un modello di autoradio del genere.
Inoltre, a te la scelta se acquistare da un negoziante (tutt'ora attivo su Amazon, dove al momento vende non autoradio, ma altri prodotti: videogiochi, cialde di caffè, accendini, ciabatte rosa, wafer) che si è rifiutato di rispettare la legge a scapito di un cliente a cui ha venduto un prodotto difettoso.

09 settembre 2017

iN’s Mercato mente ai consumatori sulle uova di galline allevate in gabbia

iN's Mercato (gruppo Pam)
Un logo più appropriato per
iN's Mercato (gruppo Pam)
Vorrei tanto non dover parlare mai di maltrattamenti animali. E cioè vorrei non essitessero. Purtroppo invece ci sono, e ci sono per uno sporco e semplice motivo: c'è chi ne ricava un profitto.

Non mi riferisco solo a chi organizza combattimenti di cani. Quelli sono delinquenti che già la gente riconose come tali, e sono responsabili forse di qualche decina di morti di cani all'anno.

Mi riferisco soprattutto a chi sottopone sistematicamente, quotidianamente, migliaia di animali - esseri senzianti come noi - a sofferenze che iniziano il gorno della loro nascita e si concludono nel giorno della loro morte, senza un giorno di pace nell'intera vita.

Ne ho parlato in Eurospin non dichiara pubblicamente "Basta uova di galline in gabbia", articolo in cui ho spiegato i motivi per i quali tanti consumatori, me compreso, partecipa al boicottagio di Eurospin dopo le ripetute ma inascoltate richieste sulla cessazione della vendita di uova provenienti da galline allevate in gabbia.

Purtroppo Eurospin non è la sola a macchiarsi di una condotta così poco etica nei confronti degli animali. C'è anche iN's Mercato, appartenente al gruppo Pam, che ha dato motivo a Animal Equality di lanciare questa petizione, che ti invito a firmare.

iN's Mercato non sta seguendo l'esempio di altre aziende che recentemente hanno reso pubblico il loro impegno a non approvvigionarsi più di uova ottenute con metodi crudeli, come ad esempio Coop, Lidl, Esselunga, Carrefour ed Auchan. Altri esempi sono Pam Panorama, Pam Local e Pam Franchising, mentre iN's mercato è rimasta l'unica catena del gruppo Pam che continua ad appoggiare una pratica di cui i consumatori devono assolutamente prendere coscienza per poter scegliere se acquistare quelle uova oppure evitare di rendersi complici di una logica tanto oscena, che riduce la vita delle galline a una prigione costante, una prigione così piccola da non consentire neanche l'apertura delle ali.

iN's Mercato ha fatto un'altra cosa molto grave: ha mentito ai propri consumatori.

Ha dichiarato il falso in un comunicato sulla propria politica relativa alle uova da allevamento in gabbia.

Infatti dopo una campagna che Animal Equality, aveva lanciato nel giugno scorso, nella quale informava i consumatori sul rifiuto di iN's Mercato di cessare la vendita di uova provenienti da galline allevate in gabbia, il 22 giugno l'azienda ha pubblicato sul suo sito un "impegno nei confronti degli animali", in cui affermava

“Le uova presenti nei punti vendita In’s Mercato, provengono già per lo più da allevamenti a terra o biologici, in cui le galline razzolano e si muovono liberamente. Le uova vengono controllate durante tutta la filiera di produzione in modo da garantire al consumatore requisiti igienici e di sicurezza alimentare elevati. Alcune referenze che non rispondono a questo standard sono in fase di smaltimento e non saranno più riassortite” manifestando quindi chiaramente l’intenzione di non approvvigionarsi più di uova di galline allevate in gabbia una volta esaurite le scorte"

Nel comunicato non si leggeva alcuna data precisa entro la quale la cessazione di quel tipo di uova sarebbe avvenuta.

Oggi possiamo dire che i forti sospetti sull'inattendibilità di quel comunicato sono confermati, a meno di non voler pensare alla vendita di uova non conforme al Regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.

Quest'ultimo infatti stabilisce che

"Le uova devono essere consegnate al consumatore entro un termine di ventun giorni dalla data di deposizione".

Sono passati più di due mesi dal comunicato suddetto di iN's Mercato. Ma l'azienda continua a vendere uova provenienti da galline allevate in gabbia. Quindi, delle due l'una: menzogna o illegalità.

L'inaffidabilità che l'azienda ha dimostrato ha provocato l'indignazione di migliaia di persone che hanno contattato l'azienda per chiedere spiegazioni e per chiedere una condotta trasparente ed etica. Ma non è servito a nulla. iN's Mercato continua a vendere galline provenienti da animali maltrattati, e mantenendo sul proprio sito un comunicato in cui dichiara il falso.

A te la scelta se acquistare da un'azienda che mente ai propri consumatori oltre a farsi complici di un maltrattamento di animali che potrebbe essere evitato.

Aggiornamento: su suggerimento di Carolina Bertolaso, di Animal Equality, ho spedito una lettera a Arturo Bastianello, amministratore delegato del gruppo Pam. Ecco cosa gli ho scritto:

Bastianello, ho cercato di contattare lei ed altri suoi colleghi della direzione di Gruppo Pam ed in particolar modo di iN's Mercato, ma è chiaro che non avete intenzione di comunicare con i vostri clienti, per cui ho deciso di scriverle una lettera. Le ricordo ancora una volta che mentire ai consumatori in modo palese è gravissimo.
Il 22 giugno 2017 iN's Mercato ha pubblicato un annuncio sul proprio sito intitolato "L'impegno di iN's Mercato nei confronti degli animali: eliminare le uova provenienti da allevamenti di galline in gabbia" in cui si leggeva
"le uova presenti nei punti vendita In's Mercato, provengono già per lo più da allevamenti a terra o biologici, in cui le galline razzolano e si muovono liberamente. Le uova vengono controllate durante tutta la filiera di produzione in modo da garantire al consumatore requisiti igienici e di sicurezza alimentare elevati. Alcune referenze che non rispondono a questo standard sono in fase di smaltimento e non saranno più riassortite."
Secondo il regolamento (CE) N. 853/2004 del Parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, "Le uova devono essere consegnate al consumatore entro un termine di ventun giorni dalla data di deposizione".
Se iN's Mercato avesse detto la verità, le uova di galline allevate in gabbia non sarebbero state più disponibili a partire dal 13 di luglio. Non solo questo non è accaduto e sugli scaffali di iN's Mercato continuano ad essere disponibili uova provenienti da allevamenti in gabbia... ma addirittura iN's Mercato continua a rifiutarsi di pubblicare una data per la cessazione della vendita di queste uova.
Potreste benissimo stabilire per esempio che entro il 2018 iN's Mercato non venderà più uova di galline in gabbia.
Esselunga, Auchan, Lidl, Coop, Carrefour e Pam Panorama hanno comunicato una data, e potete farlo anche voi. Il fatto che non lo facciate può significare una cosa sola: state semplicemente mentendo senza pudore.
DOVETE PUBBLICARE UNA DATA.

Mi darà retta?
Speriamo.

Tu intanto, se non l'hai già fatto, firma la petizione e diffondila.




Aggiornamento 18.9.2017:

Come da suggerimento letto nella newsletter di Animal Equality, ho telefonato all'ufficio centrale di Gruppo Pam (041 549 5111).
Ho chiesto informazioni sulla storia delle uova. Mi è stato risposto che per questo devo chiamare il centralino (041 - 86.90.111), e così ho fatto. La conversazione è andata più o meno così:

- Pronto?
- Salve, vorrei informazioni riguardo alle uova bla bla bla
- Per questo deve inviare un'email all'indirizzo info@insmercato.it.
- Ok, grazie, arrivederci.

Giorni dopo, dato che in realtà come altre persone avevo già contattato iN's Mercato via email, ho chiamato di nuovo. La conversazione è andata più o meno così:

- Pronto?
- Salve, vorrei informazioni riguardo alle uova bla bla bla
- Per questo deve inviare un'email al seguente indirizzo: ...
- Forse lo so già: è info@insmercato.it, giusto?
- Sì, esatto.
- Scusi, ma di solito entro quanto tempo rispondono?
- Non glielo so dire
- Glielo chiedo, perché ho già inviato un'email, e so che l'hanno fatto molte altre persone, ma senza risposta, dopo molti giorni.
- Probabilmente è dovuto al fatto che tante persone hanno scritto per chiedere la stessa cosa, e ci vuole tempo per rispondere
- In realtà se tante persone hanno chiesto la stessa cosa basterebbe scrivere la risposta sul sito Internet aziendale e dire a tutti velocemente "La risposta è questa qua".

- Non posso darle risposte in merito; io posso solo invitarla a inviare una nuova email, o ad appuntarmi e riferire quello che mi dice.
- Allora non mi rimane altro che chiederle di appuntare e riferire che queste non-risposte fanno fareall'azienda la figura di chi ha torto e sa di avere torto.
- Bene, riferirò
- Grazie, arrivederci
- Grazie a lei, arrivederci

Aggiornamento 19.9.2017:

Ho conversato via email con Flavia Cruciani di Animal Equality. Le ho confidato il mio timore per il fatto che un rappresentante di iN's Mercato potesse contrattaccare con un messaggio del tipo:

"Per l'ennesima volta gli animalisti mostrano la loro puntuale incoerenza, dimostrandosi né più né meno che dei buffoni esaltati con un sacco di tempo libero, e che vanno sbraitando delle tesi che si
demoliscono un un nanosecondo.
Ma come vi lavora il cervello? Cercate di convincerci a imitare altre catene di supermercati tessendo le loro lodi per il fatto che secondo voi non venderebbero uova di galline allevate in gabbia, mentre ovviamente le vendono eccome, all'interno di tantissimi biscotti e altri prodotti (e qui sì che quelle uova, vengono vendute a migliaia ogni giorno in ogni negozio, altro che decine o centinaia).
Non rompete le scatole a noi di iN's Mercato. Il nostro comportamento non è peggiore di quello degli altri. Gli altri dichiarano di aver cessato la vendita di uova e invece continuano a venderle tutti i
giorni, e se la ridono alla faccia vostra per avervi dato il contentino simbolico.
Meno male che voi siete quelli che fanno vedere al mondo quello che nessuno vede. Basta nascondere le uova all'interno di biscotti e il gioco di prestigio è fatto, e siete già contenti.
Questa vostra campagna animalista, più che far passare noi per cattivi, fa passare voi per persone che non vedono più lontano di un palmo dal loro naso, quindi persone da ignorare, cosa che non a caso abbiamo fatto fin ora e che continueremo a fare".


Flavia mi ha risposto in modo abbastanza esauriente. Cito dalle sue due email che mi ha inviato:

Il panorama del settore alimentare è vasto e variegato, per questo noi come dipartimento di sensibilizzazione aziendale dobbiamo avere un approccio multiplo, per avere il maggior impatto possibile.  
Quando parliamo di "utilizzare" uova da allevamento in gabbia, ci riferiamo ai produttori come Rana e Galbusera, che si sono impegnati a cambiare la tipologia di uova utilizzati nei loro prodotti. Quando invece parliamo di "vendita" delle uova, ci riferiamo ai supermercati e in questo caso la cessazione si riferisce alla vendita di uova fresche in guscio. Questo perché non è possibile, al momento, chiedere di più ai supermercati. Per eliminare l'utilizzo di uova da allevamento in gabbia all'interno di prodotti come i biscotti, a cui tu fai riferimento, ci rivolgiamo direttamente ai marchi di produzione (e quindi come dicevo ad aziende come Galbusera, Ferrero e tante altre). In questo modo possiamo ottenere entrambi i risultati, ma rivolgendoci a chi ne ha la responsabilità: i supermercati per quanto riguarda le uova in guscio e i produttori per quanto riguarda le uova utilizzate.


Capisco perfettamente la tua preoccupazione, ma fortunatamente un comunicato del genere non risulterebbe affatto vincente, per due motivi principali:

1) Le catene di supermercati che si sono impegnate a non vendere più uova da allevamento in gabbia stanno facendo molto più di quello che fanno iN's mercato o Eurospin per migliorare le condizioni di vita delle galline ovaiole, che invece non stanno facendo nulla in merito. È esattamente come se una persona che segue una dieta onnivora se la prendesse con un vegetariano perché continua a mangiare alimenti di origine animale: certo può farlo, ma che credibilità avrebbe? Non si potrebbe semplicemente ribattere che quel vegetariano sta facendo già molto per gli animali eliminando la carne e di certo più dell'onnivoro? Ti faccio questo esempio perché succede spesso, e una replica logica e coerente c'è eccome! Le critiche non ci spaventano assolutamente, soprattutto quando non hanno una base solida su cui poggiare.

2) Forse non lo sai, ma la vendita di uova in guscio dei supermercati rappresenta uno dei settori di maggiore acquisti e vendita di questo prodotto nel mercato. Ti faccio un esempio: un supermercato come Esselunga o Carrefour Italia in un anno commercializza dai 150 ai 250 MILIONI di uova in guscio (solo quelle vendute come uova, non parliamo di quelle contenute nei prodotti pronti), dunque la loro politica di abbandono degli allevamenti in gabbia per quanto riguarda la vendita ha avuto un impatto su centinaia di migliaia di galline (parliamo di una cifra che, combinando solamente l'impatto di queste due insegne, raggiunge e supera il milione di galline, ovvero oltre il 3% del totale allevato in Italia). Non ti sembra molto più di un "contentino simbolico" già di per sé? E soprattutto, se paragonato a quello che stanno facendo iN's o Eurospin, ovvero niente, non ti sembra ancora più d'impatto come cifra?

In ogni caso ti ringrazio molto della domanda, dobbiamo sempre tenere in mente le potenziali critiche ed essere pronti a controbatterle, quindi mi stai dando la possibilità di fare un esercizio utilissimo :) Fortunatamente in questo caso la possibile obiezione non ci spaventa affatto, visto che non sta in piedi agli occhi di chiunque ragioni in modo logico. Poi i contestatori ci saranno sempre, quelli che non vogliono ascoltare né capire, ma figurati: ci siamo decisamente abituati!

Aggiornamento felice 28.09.2017:

iN's Mercato, nella sua pagina Facebook, annuncia:

In's Mercato comunica ufficialmente che, a partire DAL 1° NOVEMBRE 2017, le uova provenienti da allevamenti in gabbia non saranno più presenti nei punti vendita. Qui il comunicato ufficiale: http://bit.ly/2xHNAVz

Era ora. 

26 agosto 2017

Uno dei tanti esempi di stupidi post di Matteo Salvini


Cazzate di Salvini
Cos'ha scritto Salvini il 19 agosto scorso? Un classico non solo della xenofobia, ma anche del giustizialismo becero e ignorante degno dei peggiori bar sport:

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Un immigrato pakistano di 21 anni, Akhtar Nabeel, richiedente asilo, ha violentato un ragazzino disabile di 13 anni in provincia di Reggio Emilia.
Arrestato, ha confessato.
Oggi è già libero!
Il giudice, tal Giovanni Ghini, ha deciso che per ora il povero immigrato non meritasse né il carcere né gli arresti domiciliari.
Il governo chiacchiera di "lotta al terrorismo", mentre un pedofilo finto profugo è tranquillo a spasso per Reggio...
Pazzesco.
Questa non è Giustizia, questo non è il Paese che voglio lasciare ai miei figli: andiamo a governare!

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Per l'ennesima volta probabilmente il ragazzone non ignora, ma fa finta di ignorare alcune semplici nozioni di giurisprudenza che i suoi discepoli, quelli sì, devono assolutamente non conoscere per poter essere oggetto delle sue prese in giro mascherate da buoni intenti di ripulire l'Italia: il giudice, in attesa dell'esito del processo (che porterà sicuramente a una condanna) e in assenza di un domicilio presso cui scontare gli arresti domiciliari, ha disposto solamente l'obbligo di firma. Cioè ha applicato né più né meno che la legge. Che è uguale per tutti.
A differenza del gratuito sospetto che che Salvini con le sue parole vorrebbe instillare, non c'è nessuna ragione per ipotizzare che il giudice avrebbe disposto diversamente se il violentatore in questione fosse stato italiano.

Un utente, commentando il suo post, gli ha scritto quello che tutta l'Italia dovrebbe dirgli in coro:

Ogni volta che apri bocca, sollevi polveroni inutili. Ogni volta che stai zitto, per un attimo, si vive meglio e si respira aria migliore.

Io non metto bocca sul programma del partito Lega Nord. Che se andasse al governo ovviamente e per fortuna non farebbe tutto quello che promette, perché il suo leader sa benissimo che certe cose si possono solo dire e non fare.

Però una domanda me la faccio: com'è possibile che a tu, elettore della Lega Nord, auspichi che al governo della tua nazione vada una persona che ti dà a bere sciocchiezze di continuo?

Sì, di continuo. Non hai presente? Ne vuoi altre?

Roberto Saviano ne ha citate alcune in un video che ha pubblicato nella sua pagina Facebook il 10 agosto scorso. L'ha fatto in occasione dell'ennesima penosa uscita di Salvini: "Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato...Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l'invasione, gli leviamo l'inutile scorta" !!!



Ne vuoi altre ancora?

Le trovi nell'ottima pagina Facebook "Leggere i post di Salvini per sentirsi una persona migliore". Nella cui immagine di copertina si legge una deliziosa poesiola dedicata ai legisti e al loro tragicomico capo:

Oh, ramingo neuron leghista
Vaghi sol soletto piangendo con passione
La cosa che più rattrista 
È il constatar che sei ostaggio di un coglione

14 agosto 2017

No, il fascismo non ha avuto i suoi lati positivi

Giorni fa una mia FB-Friend ha scritto sul suo diario:

Questo è quanto il mio babbo.. comunista .. mi ha insegnato sul fascismo..... ma è anche quanto.. i "comunisti moderni" hanno cercato di cancellare con gli atti....

...Linkando un filmato della pagina FB “BENITO MUSSOLINI DUCE D'ITALIA”, che mentre sto scrivendo ha totalizzato 3,7 milioni e mezzo di visualizzazioni.
In questo filmato si vedono varie immagini, fra cui quella di Benito Mussolini che fa il saluto romano, la mappa che indica i territori di guerra in Africa, i bambini dell’Opera Nazionale Balilla, e altre che rappresentano quanto descritto dal testo in sovraimpressione. Ed ecco il testo:

LA VERA ITALIA
1922-1938
SCRITTO E DIRETTO DA:
WWW.MYSPACE.COM/ROMANITALIA
IN QUESTO VIDEO SONO RIPORTATE ALCUNE DELLE OPERE CHE IL FASCISMO HA VOLUTO PER MIGLIORARE L’ITALIA. QUESTO È STATO IL VERO FASCISMO, PRIMA CHE L’ALLEANZA COI BARBARI LO PORTÒ ALLA ROVINA [va beh, “portasse”, ma insomma…]
BATTAGLIA E VITTORIA DEL GRANO
BONIFICA TERRE PALUDOSE, E… COSTRUZIONE DI NUOVE CITTÀ COME POMEZIA, LITTORIA, APRILIA …
INNOVAZIONE DELL’INDUSTRIA… 40 ORE SETTIMANALI… 8 ORE GIORNALIERE.
LIBRETTO DEL LAVORO
CARTA DEL LAVORO
ASSICURAZIONI DI INVALIDITÀ E VECCHIAIA
INAL
INPS
ECA
INAM
CORPORAZIONI E SINDACATI FASCISTI
OPERA NAZIONALE DOPOLAVORO E SABATO FASCISTA
CASSE RURALI E ARTIGIANE
TUTELA DEL LAVORO DONNE E FANCIULLI
PRIMO CARNERA CAMPIONE DEL MONDO DEI PESI MASSIMI
ITALO BALBO PRIMA TRASVOLATA ATLANTICA
GIOVANNI GENTILE – RIFORMA DELLA SCUOLA
LA PRIMA ENCICLOPEDIA
OPERA DOPOSCUOLA
LOTTA CONTRO ANALFABETISMO
OPERA NAZIONALE BALILLA
COLONIE PER I RAGAZZI
ASSISTENZA AGLI ILLEGITTIMI, ABBANDONATI ED ESPOSTI
OPERA NAZIONALE MATERNITÀ ED INFANZIA
ASSEGNI FAMILIARI
ESENZIONE TRIBUTARIA PER FAMIGLIE NUMEROSE
NAZIONALE DI CALCIO CAMPIONE DEL MONDO 2 VOLTE CONSECUTIVE
UMBERTO NOBILE TOCCA PER PRIMO IL POLO NORD CON IL DIRIGIBILE “NORGE”
RINNOVAMENTO LEGISLATIVO – STOP ALLA CRIMINALITÀ
ASSISTENZA OSPEDALIERA PER I POVERI
VACCINAZIONI OBBLIGATORIE PER NAONATI
ACCADEMIA REALE D’ITALIA DIRETTA DAL PREMIO NOBEL GUGLIELMO MARCONI
IL PREMIO NOBEL LUIGI PIRANDELLO
IL PREMIO NOBEL GRAZIA DELEDDA
IL TRANSATLANTICO REX, STABILÌ IL RECORD DI TEMPO DI TRAVERSATA ATLANTICA (4 GIORNI E 14 ORE)
INNOVAZIONI IN ARCHITETTURA
AUTOSTRADE, TRENI, PORTI E AEROPORTI
I FORI DI ROMA IMPERIALE
QUARTIERI POPOLARI GARBATELLA
QUARTIERI FUTURISTI… L’EUR
LEGGE URBANISTICA
ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI
ISTITUTO LUCE
I PATTI LATERANENSI
IL PREFETTO MORI E LA SCOMPARSA DELLA MAFIA
CREATI PARCHI NAZIONALI… GRAN PARADISO, CIRCEO, STELVIO…
L’ATTIVITÀ SPORTIVA
IL CONI
LA FIERA DEL LEVANTE
NUOVI ACQUEDOTTI PER PORTARE L’ACQUA DOVE MANCAVA
L’ORO E IL FERRO PER LA PATRIA
LE MILLE MIGLIA
TEATRI
FIERE E FOLCLORE
L’IMPERO – OLTRE A LIBIA E SOMALIA VENGONO CONQUISTATE ETIOPIA ED ERITREA
L’ALLEANZA CON LA GERMANIA E LA GUERRA HANNO CANCELLATO TUTTO CIÒ CHE È STATO FATTO. BISOGNA RICORDARE CHE IL BUONO DI OGGI… È NATO IN QUEGLI ANNI. NON BASTA UN VIDEO PER ELENCARE TUTTO IL BENE VOLUTO AGLI ITALIANI

Mio commento:

Inizialmente avevo capito che si trattasse di un elenco di cose positive dovute al fascismo. Poi ho visto il video che prosegue annoverando nell'elenco
- "Opera Nazionale Balilla (mirata a educare i bambini ai valori fascisti e a considerare il duce un supremo esempio, citato anche nella delirante "preghiera del Balilla"!!!)
- "I patti lateranensi"
- "L'impero"
- "L'oro e il ferro per la patria [= per la guerra in Etiopia]" (a cui parteciparono Marconi e Pirandello, entrambi celebrati in questo video)
Altre bizzarrie di questo video: sarebbero merito del fascismo
- Carnera campione del mondo
- Premio Nobel a Luigi Pirandello e a Grazia Deledda
EEEh? :D

Risposta della FB-Friend:

Marco, vuoi l'elenco dei "MERITI" dei comunisti antichi e moderni, dei sindacati e di tutti quelli che si riempiono la bocca di "buonismo"??? vogliamo parlare di vari gruppi giovanili "istituzionali" che "addestrano" i ragazzi come o peggio dell'opera nazionale ballilla?.. lascia perdere Marco... ogni epoca, ogni regime ha i suoi pregi e i suoi difetti.. ho postato questo per ricordare che il fascismo non e' stato solo quello degli anni 40, quello che ci ricorda continuamente chi "Parla bene e razzola male" .. ma c'e' stato anche del buono prima.. e tanto....

Mia risposta:

Se ci mettessimo a parlare dei meriti dei comunisti (sia con virgolette ironiche che senza) andremmo fuori argomento, perché il video da te linkato parla di altro. Comunque, dato che l'hai evocato, come se criticare questo video significasse difendere il comunismo, chiarisco che non è questa la mia intenzione.

Vengo al dunque. Che ogni epoca abbia i suoi pregi e i suoi difetti è inevitabile (come diceva Benigni, anche il mostro di Firenze avrà detto "Buongiorno" a qualcuno).
Certo, come dici il fascismo non è stato solo quello degli anni ’40 e ci sono state anche delle cose buone prima, che però scompaiono se confrontate con quelle ingiuste (sempre antecedenti agli anni ’40), una su tutte il delitto Matteotti che anche da solo avrebbe dovuto essere motivo sufficiente della destituzione di Mussolini dal suo incarico e della sua condanna al carcere.

Le distinzioni che più di una volta ho sentito e letto del tipo "Non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca, siamo razionali, evitiamo tifoserie, facciamo i dovuti distinguo" di solito nella testa di chi riceve il messaggio hanno il risultato opposto a quello dichiarato, e cioè non distinguere, ma mescolare ben bene. Ad esempio, per quanto riguarda il video in questione, dopo aver visto le immagini di connotazione positiva mischiate a quella del pazzo delinquente con mano alzata, si tende a fare di tutta l'erba un fascio: si dà l'idea che la possibilità di ottenere buoni risultati sia peculiarità dell'intero pacchetto-fascismo, mentre in realtà le buone iniziative che sono state realizzate durante il periodo del fascismo (malamente e ridicolmente elencate, vedi su) certamente si sarebbero potute realizzare senza bisogno di un regime criminale.

No, non lascio perdere, perché la ritengo una questione importante che riguarda non solo la valutazione del fascismo, ma in generale il modo fuorviante di comunicare. Importante, perché la cattiva informazione, compresa quella che viene fatta su questa frequentatissima piattaforma social, è fra le cause maggiori della fatica che fa la nostra società a progredire verso il vivere civile.

Non lascio perdere perché, come vale per tutte le informazioni utili, ritengo importante che il fascismo (e cioè l’ideologia fascista e il regime fascista, che non è lo stesso che dire “tutte le cose accadute in quell'arco di tempo”) sia fondamentalmente ricordato per le sue peculiarità. E queste peculiarità sono crimine, arroganza, ingiustizia, prevaricazione, assassini di massa nei confronti di persone innocenti, plagio e diseducazione.

Visto che hai rammentato il buonismo, questo mi viene da risponderti: basta con questo buonismo fascista. È solo fuorviante e non serve a nulla e a nessuno se non ai nostalgici di un'ideologia malata e dannosa.


In un altro commento in risposta a un altro utente (risparmio le divagazioni con esempi sul comunismo deviato), lei ha detto:

È cosi' brutto ammettere che anche in un regime c'e' stato qualcosa di buono?

Allora ho riprovato a spiegare:

È brutto perché induce a un equivoco. Come ho cercato di spiegare, le cose buone (e non mi riferisco a questo video, che fra le cose buone annovera vergognosamente le conquiste in Africa e il palgio dei bambini) sono state fatte non grazie all'ideologia fascista, ma semplicemente grazie alla volontà di fare qualcosa di buono che appartenne ai fascisti.
Se il cuoco di una mensa di una scuola dell'infanzia ha violentato 30 bambini ma fa un'ottima pappa col pomodoro, trovo sbagliato dire "Però senti che buona pappa al pomodoro ha fatto questo! E non è la sola. Non basta un video per descrivere il bene che quest'uomo ha voluto ai bambini; tutto quesoto bene è stato cancellato, mannaggia, solo perché un giorno ha sgozzato in pubblico 10 persone ed è stato beccato e processato per questo e tutti gli altri reati. Da quando è in galera una pappa col pomodoro così in quell'asilo non si è più vista! Ricordiamolo anche per quello che ha fatto di buono!"
L'ottima pappa col pomodoro la faceva non perché era un violetatore. La faceva perché era un buon cuoco. Quindi, com'è facile capire:
- è sbagliato dire "Bisogna vedere anche gli aspetti positivi della pedofilia"
- dire "Bisogna vedere anche gli aspetti positivi di quando c'era lui" è teoricamente giusto, ma fuorviante, perché tende a essere inteso col significato della prima frase, essendovi fortemente allusivo.

Magari riportando tutto questo su questo articolo avrò un link a mia disposizione per farmi capire da chi sente il bisogno di ricordare i supposti benefici del fascismo.

A proposito di fascismo, sul web ci sono tanti articoli che smentiscono le bufale su cotanta deplorevole corrente politica e su Benito Mussolini. Uno di questi è “Quando c’era il duce…” Basta cazzate, sfatiamo il mito, di Matteo Gracis.

09 agosto 2017

Consumo di uova biologiche = consumo etico? No.

Biologico non significa etico
Dialogo via email fra me e Carolina Bertolaso di AnimalEquality Italia...

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Ciao Carolna. Ma... Le uova biologiche sono necessariamente uova non provenienti da galline tenute in gabbia?

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Ciao Marco,

Per rispondere alla tua domanda: sì, le uova biologiche non possono provenire da allevamenti in cui le galline sono tenute in gabbia. Per essere considerate biologiche, le uova devono necessariamente compiere una serie di requisiti. Ti cito qui i più rilevanti per quanto riguarda le galline ovaiole.

Regolamento (CE) n 1804/1999 del Consiglio

Che completa, per le produzioni animali, il regolamento CEE n 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari

- Età minima per la macellazione del pollame: 81 giorni

- Operazioni quali la spuntatura del becco non devono essere praticate sistematicamente. Alcune di queste operazioni possono tuttavia essere autorizzate dall’autorità o dall’organismo di controllo per motivi di sicurezza al fine di migliorare le condizioni di salute, il benessere l l’igiene degli animali.

- Le condizioni di stabulazione degli animali devono rispondere alle loro esigenze biologiche ed etologiche; gli animali devono disporre di un accesso agevole alle mangiatoie e agli abbeveratoi. L’isolazione, il riscaldamento e l’areazione dei locali di stabulazione devono garantire che la circolazione dell’aria, i livelli di polvere, la temperatura, l’umidità relativa dell’aria e la concentrazione di gas siano mantenuti entro limiti non nocivi per gli animali. I locali devono consentire una abbondante ventilazione ed illuminazione naturale.

- 230 ovaiole max per ettaro quadrato

- Superfici coperte minime:
6 galline max / mq
18 cm di posatoio / gallina
8 galline max / nido - se nidi comuni: 120cm2/gallina
Superfici scoperte minime: 4mq / gallina

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Spuntare il becco per motivi di salute e igiene e benessere? Non l'ho capita.
E... Sei galline al metro quadro? Che felicità.

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Ciao Marco,

Purtroppo non c`è molto da capire, è semplicemente il modo in cui l'industria dello sfruttamento animale mette le mani avanti stabilendo dei criteri "fuffa" e mettendo chiaramente per iscritto che questi criteri possono cambiare a seconda delle loro esigenze. In parola povere, è solo e soltanto una presa in giro. Quando leggi "spuntare il becco per motivi di igiene e di benessere" leggi invece "per agevolare il lavoro degli allevatori e diminuire il rischio di infezioni, malattie e decessi (e quindi perdite economiche) dovuti al cannibalismo, a sua volta ovuto allo stress che deriva dal sovraffollamento. Sì, 6 galline al metro quadro. Sì, è terribile.

Ovviamente quello che poi non si racconta è che tutte le galline, sia quale sia il tipo di allevamento da cui provengono, finiscono al mattaoio e subiscono una morte atroce. Così come non raccontano il fatto che la morte per soffocamento, triturazione o semplicemente agonia di centinaia di milioni di pulcini maschi appena natiogni anno è una conseguenza assolutamente necessaria per il funzionamento dell'industria delle uova.

Ecco perché io ho smesso di consumare uova e prodotti contenenti uova otto anni fa :)

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Perché non mangiare uova

Questa infografica di EssereAnimali ti fa capire come stanno veramente le cose, con un'eccezione: l'acquisto da una persona che conosci e che tratta gli animali in modo davvero etico.

Insomma, se proprio vuoi mangiare uova, comprale da un allevatore che conosci e cerca prima di capire come tratta le galline!

05 agosto 2017

Le strane testimonianze in stile Facebook per prodotti da appioppare

Testimonianze finte FB
È successo di nuovo. Vedo un post sponsorizzato su Facebook, apro il link per curiosità, leggo la storiella probabilmente inventata di un signore o una signora che ha risolto il suo problema grazie all'attrezzo in vendita e, alla fine della pagina, le "testimonianze".

E cioè i commenti con la stessa grafica di Facebook messi lì sperando che il visitatore non controlli la loro veridicità. Ma perché non controllarla prima di acquistare? Tanto ci vogliono pochi secondi. Chi mette commenti farlocchi non è così difficile da sgamare.

Come nel caso della pagina che ho visitato or ora.

Ho guardato le "testimonianze", nessuna delle quali negative, che figurano inserite col "Facebook comment plugin". E invece cliccando sui nomi non si apre nessun profilo Facebook. Inoltre ho provato a commentare e mi dà errore:

"Error occurred during initialization"

Ah, altra cosa: ho provato a cercare manualmente su Facebook i nomi e i cognomi a cui venivano attribuiti quei commenti. Risultato: l'utente non esiste oppure esiste un suo omomino con foto diversa. L'avrà cambiata pochi minuti fa, visto che il commento figura come postato pochi minuti fa? Ah, a proposito: il commento che circa 5 minuti fa era indicato come risalente a 39 minuti fa è tutt'ora indicato come risalente a 39 minuti fa!

Ora io mi chiedo: ma non è chiaro che quando un lettore si accorge di queste strane cose è disposto a farsi legare con una corda a un treno e farsi trascinare da Reggio Calabria a Aosta piuttosto che comprare qualsiasi prodotto tu stia vendendo in quella pagina, per quanto buono possa essere?

Fai così: se anche tu trovi una roba del genere, commenta direttamente su Facebook linkando questo articolo. Lì funziona... Magari il commento te lo cancelano, ma almeno per qualche minuto riuscirai a informare i lettori sprovveduti che è necessario avere un minimo di occhio per sgamare chi si crede strafurbo.

...Ah

Poi ci sono i post sponsorizzati con questi commenti qua:

La straordinaria pietra affila-rasoi che ti farà risparmiare un sacco di soldi. Uau.
Tutti, ma proprio tutti i clienti hanno avuto esperienze simili. In particolare Masum Billah e Md Jony Parvez (o come si chiamano).
Che coincidenze straordinarie!!! :D

04 agosto 2017

L'autolesionista "selezione" di immigrati criminali in Italia

In Italia i più criminali fra i migranti
Lunedì scorso il mio FB-Friend Polo Bussagli ha scritto un post che, con la sua autorizzazione trasformo in articolo perché ci tengo che non sprofondi nell'oblìo. L'episodio a cui si riferisce riguarda un 18enne sudanese con un precedente di tentata rapina che in una colluttazione con dei vigili urbani ha sottratto la pistola a uno di loro e ha iniziato a sparare (fortunatamente senza riuscire a ferire nessuno). Ne parla ad esempio FirenzeToday a questa pagina. Paolo ha spiegato concetti importanti che credo la maggior parte delle persone non abbia chiaro. Buona lettura, se vi va.

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Da Fiorentino - nato e cresciuto a Firenze e tuttora residente a Campo di Marte - vorrei fare una precisazione che DEVE essere fatta per evitare sia semplificazioni razziste che semplificazioni buoniste. Questo ultimo, ennesimo episodio di violenza legata all'immigrazione non dipende dal fatto che "gli Africani sono violenti". Ma è un dato di fatto che una buona fetta di quelli che noi abbiamo fatto entrare lo sono. Forse vale la pena di chiedersi perché. Ebbene, in questi lunghi e terribili anni di malgoverno del PD si sono fatte entrare centinaia di migliaia di persone (e tutt'ora si fanno entrare migliaia di persone a settimana) SENZA CHIEDERE documenti e SENZA PRENDERE impronte digitali. Un fatto inedito nell'intera storia universale: nessuno è mai stato così autolesionista da fare una scelta del genere. Il nostro governo lo ha fatto come furbata all'Italiana per fottere le regole di Dublino (una tipica furbatina del tutto inefficace... pensavano che in Europa venissero dalla montagna del sapone...) ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: noi SELEZIONIAMO una IMMIGRAZIONE SPOSTATA e CRIMINALE. Perché se sei un delinquente matricolato, se sei uno con una condanna nel tuo paese di nascita ci sta solo un posto dove puoi entrare e vivere indisturbato: l'Italia.
Poi, se vogliamo, possiamo lamentarci quanto ci pare del fatto che l'Europa non ci aiuta, che chiudono le frontiere e blabla... eccetera... ma dobbiamo anche prendere atto che è ridicolo aspettarsi un comportamento diverso.
Questo, e solo questo è il nocciolo della questione... il governo ha deciso di selezionare, come immigrati in Italia, la PEGGIORE FECCIA del pianeta Terra. Per una persona onesta che vuole vivere lavorando l'Italia è un pessimo approdo. È stupendo invece per i criminali. Ovviamente gli altri Stati d'Europa non ci pensono nemmeno a condividere con noi questi criminali ed è difficile dargli torto... Io vorrei proprio che di questo si parlasse tutti quanti, evitando le solite bischerate ideologiche.
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Aggiungo io: altra azione autolesionista dell'Italia è permettere che una cooperativa faccia concorrenza sleale agli operai italiani (che hanno le normali spese di padri e madri di famiglia) offrendo ad aziende immigrati già mantenuti con soldi pubblici, proponendo il loro lavoro in cambio di 400 euro al mese. Se ne è parlato nella puntata del 27 luglio della trasmissione televisiva "Dalla vostra parte".

17 luglio 2017

Formazione Gaia - spam

Una voce femminile, senza prima presentarsi, chiede conferme sulle mie generalità. Chiedo chi cerca di preciso...

- Chiamo dalla Formazione Gaia, stiamo contattando le famiglie di San Giovanni Valdarno per informare che stiamo organizzando dei corsi estivi...

- No, guardi, non potete fare questo. Non potete chiamare per pubblicità senza prima controlalre se il destinatario è iscritto al Registro delle Opposizioni

- No, questa non è pubblicità, è informazione

- L'informazione per vendere è pubblicità. Non potete farlo così, è illegale.

- No, non è pubblictà, la saluto, buon giorno [Clack]

Segue mia emal all'azienda Formazione Gaia:

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Sono iscritto al Registro Pubblico delle Opposizioni e ho appena ricevuto una vostra telefonata in cui pubblicizzate i vostri corsi.

Ho fatto notare alla persona che mi chiamava che questo è illegale, e questa persona ha risposto che non è pubblicità, ma informazione.

Questa è una presa in giro, dato che è palese che l'informazione allo scopo di vendere un corso è precisamente pubblicità.

Ma non ho avuto il tempo di spiegarlo, perché questa persona ha frettolosamente chiuso la telefonata.

Forse non si rende conto di non essere l'unica persona con cui i destinatari del vostro spam possono parlare, specialmente da quando esistono i blog e i social network, che da oggi ospitano una notizia in più a voi dedicata, grazie anche e soprattutto all'educazione della vostra chiacchieratrice telefonica.

Con questa telefonata vi assicuro che la vostra promozione ha fatto un passo indietro.

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A voi la scelta se affidare i vostri figli a persone che conoscono così a fondo il rispetto e l'educazione.

07 luglio 2017

Eurospin non dichiara pubblicamente "Basta uova di galline in gabbia"

Vivere l'intera vita in una gabbia poco più grande del proprio corpo è terribile. Non solo si tratta di una tortura che neanche il peggiroe degli umani meriterebbe. Non la meritano neanche le galline, esseri senzienti come noi e che fra l'altro hanno un'intelligenza e una coscienza ben al disopra di quanto si crede.

Non che il destino delle galline negli allevamenti che razzolano liberamente nei prati sia simpatico: anche loro, quando non producono più abbastanza uova, vengono ammazzate e vendute come carne.

Ma la prigionia dall'inizio alla fine dell'intera vita dovrebbe suscitare l'indignazione anche delle persone che non si occupano abitualmente di diritti degli animali.

La pratica di tenere le galline ovaiole in piccolissime prigioni, che non consentono neanche di aprire completamente le ali è purtroppo ancora legale in Italia, ma ci sono aziende che hanno deciso di fare un piccolo passo di civiltà in avanti. Mi riferisco alle catene di supermercati che hanno scelto di smettere di vendere uova provenienti da galline allevate in gabbia, e che hanno dichiarato questo impegno pubblicamente.

Non è fra queste Eurospin, che alladata in cui sto scrivendo questo articolo non ha ancora fatto alcuna dichiarazione pubblica del genere nonostante le proteste ricevute telefonicamente, via Facebook e via email.

Le proteste continuano. Carolina Bertolaso, di Animal Equality, nella sua mailing list ha indetto la "Settimana contro Eurospin", e cioè una settimana di proteste ancora più serrate nei confronti di questa catena di supermercati, il cui rifiuto di una dichiarazione pubblica sulla rinuncia alle uova di galline tenute in gabbia non può non far pensare all'intenzione di fare dietrofront rispetto a decisioni prese per una minore sofferenza animale.

24 giugno 2017

Sicurezza negli stadi: efficacia inglese e stupidità italiana

tappi di bottiglie sequestrati dalla polizia ai concerti e alla partite
Come concordato con un mio amico (che preferisce non essere citato), pubblico alcune considerazioni da lui scritte nel corso di una discussione sul sequestro di tappi di plastica e più in generale sulla sicurezza nelle manifestazioni agli stadi come concerti e partite di calcio. Ha parlato per esperienza diretta e attingendo a informazioni che ha avuto ai corsi di formazione in collaborazione con la polizia e i giuristi relatori.

"È successo che in inghilterra avevano toccato il fondo del permessivismo e della democrazia, ritrovandosi con partite di calcio che diventavano vere e proprie situazioni di guerrilla urbana, con moltissimi uomini della polizia coinvolti (e pagati) per provare ad arginare le violenze. Oggi invece in Inghilterra non ci sono nemmeno più le pareti divisorie fra tifoserie e la gente sta seduta composta a godersi lo spettacolo per cui ha pagato, senza rompere le palle alle altre persone. Cosa è successo? Partiamo dal presupposto che i contribuenti non sono felici di pagare collettivamente tutta quella polizia per manifestazioni che interessano ad una minoranza di fan o di tifosi. Serviva pertanto una soluzione privata che fosse a carico della manifestazione, non del governo. Ma se persino di fronte alla polizia in divisa questi sono capaci di scatenare violenze e guerrilla, cosa potevano fare privati disarmati per legge? Ecco, hanno trovato la soluzione: un privato può puntare un dito. Hanno istituito dentro gli stadi dei tribunali con un giudice che processa per direttissima e chi rompe le palle viene indicato, le forze dell'ordine vanno a rimuoverlo, egli viene quindi processato (con prove video a carico) per direttissima ed esce dallo stadio sulla camionetta della penitenziaria che lo porta al canile. Cosa ha fatto l'italia, al solito modo suo di non capire, non conoscere e fare tutto a cazzo? Ha detto: bello il modello inglese, funziona e le persone sono contente e tutelate. Facciamolo anche da noi, però senza il tribunale dentro gli stadi se no la gente si sente sotto pressione e brontola. Facciamo che la polizia guarda solo le strade e la pubblica cosa fuori dai concerti-partite e che dentro devono assumere dei privati così diciamo ai cittadini che stanno risparmiando. Privati disarmati, con pochi o punto poteri, che se puntano un dito gli fanno una pernacchia, che stanno lì inutilmente (il tribunale direttissimo è il motivo di TUTTA la pace ottenuta nelle manifestazioni inglesi, non era un dettaglio da scavalcare) con il compito di controllare tutti i tappi a gente che gli sputa in faccia che non essendo polizia non possono perquisire. Brava italia"

Già. Brava Italia. L'Italia che, come in molti altri casi, mette in atto pseudo-soluzioni o mezze-soluzioni di facciata. Tipo quella di cui parlavamo io e Aivia all'inizio della discussione, e cioè il sequestro di tappi, ideato con lo scopo di impedire il lancio di bottiglie contenenti acqua e chiuse, che lanciate possono fare molto male... Provvedimento che di per sé potrebbe sembrare intelligente, se non fosse per il fatto che non vengono fatte perquisizioni per vedere se chi sta entrando ha in tasca tappi di riserva. Provvedimento che quindi non impedisce di fare del male a chi vuole farlo, e che in compenso crea scomodità a chi semplicemente vorrebbe assistere alla manifestazione senza il rischio di rovesciare una bevanda.
Brava Italia. Non solo non ti smarchi dall'antipatia da parte di chi si lamenterebbe per eventi di teppismo (dato che ci sarebbero comunque), ma crei ulteriore antipatia attuando provvedimenti che sembrano e sono solamente stupidi e fastidiosi.

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