07 luglio 2017

Eurospin non dichiara pubblicamente "Basta uova di galline in gabbia"

Vivere l'intera vita in una gabbia poco più grande del proprio corpo è terribile. Non solo si tratta di una tortura che neanche il peggiroe degli umani meriterebbe. Non la meritano neanche le galline, esseri senzienti come noi e che fra l'altro hanno un'intelligenza e una coscienza ben al disopra di quanto si crede.

Non che il destino delle galline negli allevamenti che razzolano liberamente nei prati sia simpatico: anche loro, quando non producono più abbastanza uova, vengono ammazzate e vendute come carne.

Ma la prigionia dall'inizio alla fine dell'intera vita dovrebbe suscitare l'indignazione anche delle persone che non si occupano abitualmente di diritti degli animali.

La pratica di tenere le galline ovaiole in piccolissime prigioni, che non consentono neanche di aprire completamente le ali è purtroppo ancora legale in Italia, ma ci sono aziende che hanno deciso di fare un piccolo passo di civiltà in avanti. Mi riferisco alle catene di supermercati che hanno scelto di smettere di vendere uova provenienti da galline allevate in gabbia, e che hanno dichiarato questo impegno pubblicamente.

Non è fra queste Eurospin, che alladata in cui sto scrivendo questo articolo non ha ancora fatto alcuna dichiarazione pubblica del genere nonostante le proteste ricevute telefonicamente, via Facebook e via email.

Le proteste continuano. Carolina Bertolaso, di Animal Equality, nella sua mailing list ha indetto la "Settimana contro Eurospin", e cioè una settimana di proteste ancora più serrate nei confronti di questa catena di supermercati, il cui rifiuto di una dichiarazione pubblica sulla rinuncia alle uova di galline tenute in gabbia non può non far pensare all'intenzione di fare dietrofront rispetto a decisioni prese per una minore sofferenza animale.

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2 commenti:

Rita Paternostro ha detto...

Ringrazio dell'articolo,abitualmente mi servo alla coop ma qualche volta mi sono servita ad eurospin,fino a che non ci sarà una nuova dichiarazione boicotterò la frequentazione di questi supermercati da parte di tutti i miei familiari,è una vergogna,e anche chi ancora alimenta quel tipo di vendite dovrebbero vergognarsi,i primi a sbagliare sono i clienti: se tutti comprassero uova biologiche ...tutti le venderebbero.

Marco ha detto...

Comunque anche le uova biologiche non è detto provengano da galline che se la passano benissimo, eh. Ad esempio dalla pagina http://www.sinab.it/normativa/regolamento-ce-n-18041999-del-consiglio-del-19071999
trovi i relativi riferimenti legislativi sui requisiti per denominare le uova "biologiche".
Sei galline in un metro quadro non mi pare possano godere di quel gran benessere.

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