10 aprile 2018

Picture Resizer ridimensiona velocemente le immagini (anche tante insieme)


Picture Resizer
Anche se oggi lo spazio occupato dalle immagini è percepito da molti come irrisorio o comunque non preoccupante per via della grande capienza degli hard disk, trovo sbagliato archiviare immagini che non hanno motivo di occupare 4 o 10 volte lo spazio che dovrebbero occupare, data la loro qualità e data la grandezza dello schermo su cui sono destinate a essere visualizzate.

...Anche perché quello "spazio irrisorio" occupato dalle immagini, negli anni diventa una quantità di spazio importante, e allora sì che occupare il quadruplo o il decuplo di quanto opportuno è un problema.

Picture Resizer è un programma per Windows che, con le opportune impostazioni, ti permette con pochissimi clic di portare un'immagine, o anche un gruppo di immagini tutte insieme, alle dimensioni desiderate.

Questo, fra l'altro, è utile anche quando dobbiamo inviare via email delle immagini, ma non prima di averle ridotte, in quanto troppo pesanti.

Uso Picture Resizer da molti anni, durante i quali mi sono così risparmiato chissà quante ore di lavoro manuale che sarebbe consistito nell'aprire ciascuna foto con un programma di editing, andare su "modifica", etc.

Il software, che è un singolo file EXE, è scaricabile da ww.rw-designer.com.
Ci sono due modi di usarlo: trascinando le icone dei file dell'immagine (o delle immagini) sopra all'icona dell'EXE (sì, come fosse una cartella), oppure da riga di comando. Io ho scelto quest'ultima opzione, che può sembrare a prima vista poco user-friendly, ma una volta creato un collegamento col comando relativo alle impostazioni desiderate, l'uso è velocissimo.

Spiego comunque entrambe le modalità.

Nota per i meno esperti di Windows: la scritta che compare sotto l'icona di un file presenta un nome e un'estensione, che compare dopo il punto (nel caso di specie ".exe"), oppure il punto e l'estensione non compaiono proprio; dipende dall'apposita impostazione di Windows. Semplicemente, se non visualizzi la scritta che indica l'estensione ".exe", non preoccupartene.

Un'altra nota importante, che riguarda l'archiviazione di foto-ricordo: la cosa migliore da fare prima di ridimensionare una foto è valutare se ci sono elementi da scartare con un ritaglio. Ritagliare una foto eliminando gli elementi che non sono importanti (o che sono addirittura di disturbo) significa ottenere, a parità di ridimensionamento, dettagli maggiori dei soggetti che rimarranno.

Quanto devi ridimensionare una foto-ricordo? Dipende dall'importanza che dai ai vari dettagli. Se stai guardando la foto a tutto schermo in uno schermo abbastanza grande e sai che vedendola così non avrai motivo di fare uno zoom per osservarne i particolari, allora esegui un ridimensionamento tale affinché la visualizzazione a tutto schermo corrisponda alla visualizzazione senza zoom, e cioè 1:1.
Se invece nella foto sono presenti particolari che in futuro potresti voler vedere meglio zoomando (e la qualità della foto lo consente), allora considera un ridimensionamento minore. Oppure puoi creare due versioni della stessa foto: una delle due sarà ritagliata e raffigurerà solo la parte ingrandita che ritieni interessante.

In ogni caso, comunque, ricorda:

PRIMA RITAGLIA la foto (se necessario), POI RIDIMENSIONALA.

Ed ecco finalmente come usare Picture Resizer...

Modalità "Windows"

- Dopo aver scaricato il programma (che, ripeto, è un semplice file EXE), mettilo in una cartella.
- Seleziona tutte le immagini da ridimensionare e trascinale sull'EXE (come se l'EXE fosse una cartella in cui volessi mettere questi file)
- Ecco fatto. Il programma creerà nella stessa cartella una versione ridimensionata di ogni immagine. Il nome delle immagini create saranno basate sul nome originale, con l'aggiunta di un trattino e un suffisso che indica le dimensioni. Ad esempio, la versione ridimensionata dell'immagine Foto.jpg si chiamerà Foto-400.jpg, dove "400" indica la larghezza dell'immagine.

Come si intuisce dal nome del file EXE così come si presenta subito dopo il suo download dal sito, e cioè "PhotoResize400.exe", e dalla scelta dell'esempio fatto sopra, la misura dei file ridimensionati dipende proprio dal nome dell'EXE stesso.
Puoi rinominare il file per ottenere immagini con le caratteristiche desiderate in termini di dimensioni massime o minime di base o altezza, qualità di compressione, etc.
Trovi alla pagina http://www.rw-designer.com/picture-resize il form "Renaming wizard" in cui puoi variare i parametri; a seconda dei parametri scelti, in basso, alla voce "Rename to" troverai il nome che dovrai dare al file EXE.

In teoria non c'è un numero massimo di immagini da rinominare tutte in ina volta, ma possono esserci problemi se i file sono molti e al tempo stesso il file EXE è posizionato in una cartella troppo profonda (e ti ricordo che la cartella "Desktop" potrebbe essere alquanto profonda).

Modalità da riga di comando

Se hai già deciso che tutte le foto che conserverai nel tuo HD dovranno avere certe dimensioni e una certa compressione, puoi creare all'interno di una cartella un collegamento che consista nel comando appositamente preconfezionato, e dunque far sì che, per ottenere il ridimensionamento, sia sufficiente trascnare le foto in quella cartella e fare clic sul collegamento stesso.

Ecco come ho fatto:

- Per fare un po' di "ordine" ho rinominato il file scaricato togliendo "400", dunque il nome risultante è "photoresize.exe"
- L'ho messo nella cartella C:\
- Ho creato la cartella "C:\foto_rid"

Poi...

Scrittura della riga di comando

Ho deciso che per la maggior parte delle mie foto vanno benissimo le dimensioni 1280x1024 pixel, dunque ho creato una riga di comando indicando con questo e altri parametri, scelti fra quelli indicati a questa pagina

La riga di comando così creata è:

C:\PhotoResize.exe -F1280x1024 -q91 -o -s -m -i C:\foto_rid

Riporto qui sotto una legenda dei parametri che ho scelto. Nota: come si legge dal link suddetto, alcuni sono parametri "di inversione", cioè determinano l'opzione contraria rispetto a quello che si desumerebbe dal nome del file EXE. Nel mio caso, poiché il file EXE è senza parametri (semplicemente "PhotoResize.exe"), ognuno dei parametri descritti qui sotto, quando aggiunto alla riga di comando significa che la relativa opzione verrà attivata.

- C:\PhotoResize.exe indica che C:\ è la cartella in cui ho scelto di posizionare il file EXE
"-F" significa che le dimensioni indicate in seguito (base e altezza separate da una "x") sono quelle massime;
"-q91" indica la qualità di compressione, che va da 0 a 100;
"-o" indica che non dovrò premere Invio per chiudere la finestra dopo l'operazione
"-s" indica di non processare le immagini le cui dimensioni sono già minori rispetto a quelle specificate
"-m" indica che gli stessi metadata delle immagini originarie (cioè i dati come ad es. data di scatto della foto, data dell'ultima modifica, etc) devono essere attribuiti alle nuove immagini create
"-i" indica di eliminare i file originali e di attribuire il loro nome ai nuovi file creati

Creazione di un'icona-collegamento alla riga di comando

- Nella cartella "C:\foto_rid" ho cliccato col tasto destro e ho scelto "Nuovo" e poi "Collegamento"- Nell'apposito spazio sotto a "Immettere il percorso per il nuovo collegamento" ho incollato la riga di comando suddetta
- Ho cliccato su "Avanti"
- Come nome al collegamento, che sarebbe comparso sotto l'icona che stavo creando, ho scelto "Riduz entro 1280x1024".
- Ho cliccato su "Fine".

La cartella "C:\foto_rid" è quindi il mio "laboratorio" in cui metto temporaneamente le immagini che voglio ridimensionare. Una volta trascinati qui mi basta fare doppio clic sull'icona del collegamento, e in pochi secondi i file vengono elaborati, e cioè le immagini vengono ridimensionate.

Poi nella stessa cartella ho deciso di creare un'altra icona-collegamento, che mi serve sempre per ridimensionare le foto, ma ottenendo immagini più grandi, e cioè di 2048x1638 pixel.

La relativa riga di comando, del tutto analoga alla precedente, è

C:\PhotoResize.exe -F2048x1638 -q91 -o -s -m -i C:\foto_rid

Come nome per il nuovo collegamento ho scelto "Riduz entro 2048x1638".

Ho poi creato sul desktop un collegamento alla cartella "C:\foto_rid".

Ed ecco impostata la mia comoda cartella-laboratorio con cui posso velocemente ridimensionare le foto inutilmente pesanti.

09 aprile 2018

Diego Armando Maradona è un eroe dannoso

Questo articolo è ricavato dai commenti di Frank Merenda in questa discussione di qualche anno fa sul sui gruppo Facebook dedicato al marketing e alla vendita. Non seguo più regolarmente come una volta questo gruppo, ma ci tenevo a che non cadessero nell'oblìo alcune spiegazioni che Frank dette sul blasonato calciatore Diego Armando Maradona (sì, a volte le discussioni si discostavano un po' dall'argomento principale del gruppo). Adesso che sono incappato in questa immagine ho deciso che era il momento di adattare quei contenuti a un articolo e pubblicarlo.

La storia di Diego Armando Maradona è il contrario esatto di quella di leggende come Michael Jordan, ragazzo che grazie al suo talento esce dal ghetto per fare una vita diversa da quella delinquenziale dei "fratelli" che non ce la fanno.

Maradona invece è un giocatore che invece entra nel ghetto delinquenziale (Forcella e dintorni), ne assorbe i comportamenti e nonostante ciò ha successo nello sport che pratica.
Migliaia di napoletani si innamorarono di  Maradona perché si fece completamente inglobare dalla cultura del posto in tutto e per tutto, senza rifiutarne nessun aspetto, neanche quello criminale.
Per molti diventò un esempio: giocatore vincente e al tempo stesso paracamorrista delinquentello.
Una persona pulita, onesta, che si fosse allenata e avesse vinto il doppio col Napoli (magari senza vendersi uno scudetto al Milan), non sarebbe stato altrettanto amato.
 
La "storia mitologica" di Maradona vuole che lui sia comparso in una squadra di gioicatorucoli, che poi avrebbe vinto solo grazie a lui. Non è così. Apportò sì un enorme valore aggiunto al Napoli, ma è anche vero che molti giocatori di quel Napoli quando cambiarono squadra (alcuni relativamente in tarda età) rimasero dei fuoriclasse che fecero molto bene nelle squadre successive. Stessa cosa per la nazionale Argentina nella quale Maradona giocò, in cui c'erano talenti di tutto rispetto.

Tanti tifosi napoletani hanno detto che Higuain "si è venduto" alla Juventus. Nessuno si è mai provato a dire, però, che Maradona si è venduto alla camorra e alla camorra ha venduto la città che lo considerava come un dio.

Città a cui avrebbe potuto passare un messaggio importante, tipo:

"Ho cominciato da zero, sono cresciuto impegnandomi, sono arrivato da voi a Napoli per vincere e stiamo vincendo. Purtroppo io e il resto della squadra siamo circondati e costantemente contattati da persone inqualificabili dai cui sporchi affari vogliamo stare ben lontani. Non per questo ce ne andremo: rimarremo e giocheremo per vincere, ma SOLO per i napoletani onesti, che sono la maggioranza. Se volete bene a me e alla nostra squadra, scegliete anche voi di mostrare una immagine di Napoli vincente, pulita e fatta di brave persone. E ai ragazzi delle periferie dico: state con noi, evitate i delinquenti. Studiate, crescete e cambiate la storia della vostra vita."

Così avrebbe potuto essere un eroe degno di questo nome e fare la vera differenza a Napoli e per i napoletani.

Preferì vendersi, andare ai festini camorristi a pippare cocaina e unirsi a quella gente.

Per questo la storia di Maradona è la storia di un uomo che ha vinto sul campo (non tutto quello che avrebbe potuto vincere se si fosse allenato in proporzione agli anni che è rimasto a Napoli) e ha voluto essere un perdente per tutto il resto: ha buttato via un'occasione per dare ed essere uno straordinario esempio positivo e ha colto l'occasione per dare e incarnare un deplorevole esempio negativo.

Un esempio negativo che non è certo caduto nel vuoto, e ha fatto davvero danno nella cultura napoletana. È anche a causa sua che molte persone senza i riferimenti necessari per crescere onestamente assimilano il successo ai comportamenti delinquenziali e alla connivenza e alla collusione con la camorra.

Niente a che vedere con personaggi realmente grandi nello sport e nella vita.

04 aprile 2018

Aspiranti amici per venderti qualcosa, una piaga di FB

Guest post dell'amico Dario Woollover, ricavato da un suo post su Facebook

Dopo circa 30 secondi di amicizia, un tale si sente così affezionato a me da volermi proporre le sue segretissime strategie per farmi guadagnare un po’ di soldi.

Ero lusingato, davvero, mi ha fatto piacere che un nuovo amico si occupasse del mio futuro. Poi però ho riflettuto per alcuni minuti, ed è nato in me il sospetto che il tizio volesse solo vendermi qualcosa.
Ed è scemata la mai speranza che qualcuno, finalmente, avesse preso a divulgare l’amore, la prosperità, i valori di una volta.

Invece mi sono trovato a dover trollare un profilo Facebook anziché una vecchia e buona telefonista albanese. Cosa che mi manca, da quando ho tolto il telefono di casa.
O telemarketing, o mores!

Per una maggiore e più gradevole leggibilità modifico un po' il testo della chat, scritto di getto, e incollo qui, affinché possa essere di esempio per i chat-spammer e affinché chi riceve proposte del genere possa avere un comodo link da inviare a questi brutti personaggi.

Nuovo amico:

Ciao, grazie per aver accettato l'amicizia.
Mi presento mi chiamo Vincenzo e insieme ai miei collaboratori stiamo pubblicizzando un sistema che si sta espandendo molto velocemente di rendita automatica che ci sta portando dei profitti grazie al Forex - Trading Online......
Ciò significa che puoi avere la possibilità di entrare nel nostro team e iniziare a guadagnare insieme a noi.
Puoi avere tutte le info rispondendo a questo messaggio scrivendo INFO
Chiedere info non costa nulla....al massimo avrai speso 2 minuti del tuo tempo...oppure potresti aver trovato la possibilità di generare profitti!!!
Un cordiale saluto.
The Secret Strategy

Dario:
 
Ciao. Se è secret perché la diffondete a un “laqalunque” come me?
Inoltre... veramente inelegante.

Nuovo amico:

Ciao Dario, la strategia è segreta, non si tratta di un expert advisor (sai cos'è?)

Dario:

Mi spiego: la rozzezza dimostrata nel chiedere l’amicizia per poi proporre un servizio finanziario mi farà sempre percepire il Suo prodotto, nella migliore delle ipotesi, come qualcosa di poco valore, che va “piazzato”.
Il che cozza in modo abbastanza stridente con la caratteristica principale che il nome del prodotto vanta.
Capisce che necessariamente, e lo dico per Lei, la ricerca e la selezione di destinatari del messsaggio promozionale (persone con caratteristiche tali da far supporre che siano potenzialmente interessate) è un processo che andrebbe un tantino raffinato.

Altrimenti il rischio è che Lei perda tantissimo tempo a proporre qualcosa a qualcuno che a sua volta considera il dialogo con lei una perdita di tempo.
Facebook, la piattaforma dove io e Lei stiamo interloquendo, offre numerosi e sofisticati strumenti, per la pubblicità; si chiamano Adv. Proprio perché la Sua è una proposta commerciale, e non beneficienza, Le consiglio vivamente di servirsi di questo strumento (dopo aver imparato a usarlo, chiaramente) per proporre un Suo servizio o prodotto attraverso il sapiente targeting della piattaforma, e non, come bruttamente ha fatto Lei, chiedendo l’amicizia e dopo pochi istanti cercare di rifilarmi la sua robetta.

Vede, per quanto vasto lei possa ritenere il suo intuito nell'individuare le persone adatte a cui chiedere l'amicizia e che secondo lei non si sentiranno affatto irritate dal suo comportamento, le assicuro che un'idea molto migliore rispetto alla sua strategia è investire una manciatina di euro fra i tanti che sicuramente sta già guadagnando con la sua geniale attività, per assicurarsi i servigi dell’intuito perfetto rappresentato dalla piattaforma in blu, con risultati che avranno una qualche probabilità di essere positivi (sempre che il suo prodotto sia buono e sempre che abbia imparato a usare quello strumento, ovvio) e senza fare la figura del chat-spammer, che la informo essere una sorta di triste incrocio fra uno scampanellatore testimone di Geova e un accattone.
Per quanto mi riguarda, so cos’è un expert advisor, so cos’è il Forex, ma non sono interessato ad approfondire argomenti che non provengano dai miei due canali preferenziali, che ho selezionato dopo molto tempo dedicato alla mia formazione personale e non chattando con uno che mi chiede l'amicizia per vendermi qualcosa.
Le chiedo dunque la grazia di non proseguire oltre nella sua avance commerciale, augurandole sentitamente il meglio dalla vita (in particolare sulle relazioni interpersonali), dai mercati, e... se, e solo se avrà avuto successo in questi campi, e soprattuto se e solo se avrà capito i fondamenti del marketing, le auguro di riuscire vendere la sua esperienza a qualcun altro.

02 aprile 2018

Qual è la giusta paga per una badante?

In questo articolo non farò riferimento a ciò che dice il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che, come pochi sanno, è obbligatorio solo per i datori di lavoro iscritti a un sindacato datoriale che ha sottoscritto tale CCNL (quindi non certo per un anziano o un disabile che ha bisogno di una badante).
Farò invece riferimento a ciò che mi pare avvicinarsi più possibile al giusto, tenendo conto di quale possa essere una paga dignitosa e contemporaneamente tenendo conto della spesso scarsa disponibilità economica di una persona bisognosa di assistenza.

Il mestiere di badante è molto diverso dalla maggior parte degli altri. È poco retribuito?
Sono a favore che la legge stabilisca un paga minima per ogni tipo di lavoro dipendente (compresi i dipendenti di fatto, mascherati da liberi professionisti). Almeno 12 euro lordi l’ora.

…Ma non per le badanti. Mi spiace, ma salvo rarissimi casi non sarebbe possibile per un lavoro a tempo pieno così pieno.

C’è da notare che per “paga oraria” è riferito a un lavoro in cui la badante, nella maggior parte dei casi, non lavora di continuo (né di giorno né di notte). E c’è anche da notare che a differenza di altre persone non deve pagare affitto, bollette e cibo. Tutte cose che, sommate insieme, possono raggiungere ampiamente i 600 euro al mese e oltre.

Il carico di lavoro, com’è facile capire, varia a seconda della persona assistita. In questo articolo considero un esempio abbastanza tipico, e cioè quello di un ipotetico anziano disabile per il quale la badante debba eseguire le seguenti mansioni: trasferirlo da carrozzina a letto/poltrona/water e viceversa, spogliarli/vestirlo, preparargli il cibo, fare i vari lavori domestici, aiutarlo a camminare per fare qualche minuto di esercizio fisico 2 volte al giorno ed eventualmente svegliarsi per portarlo in bagno di notte se necessario.
Ipotizzo poi che la badante venga sostituita da un parente dell’assistito per fare delle pause: per cinque giorni a settimana ha un’ora di pausa la mattina e un’ora di pausa il pomeriggio, un giorno alla settimana 5 ore di pausa dalle 14 alle 19 e un altro giorno 10 ore di pausa, dalle 9 alle 19.

Ho attribuito a ogni attività svolta della badante i minuti necessari, e ho supposto che la sua paga sia di 7 € lordi.

Spesso quando la parola “lordi” suggerisce che da quella cifra si debba sottrarre chissà quanto, ma non è così, dato che i contributi per la maggior parte sono pagati dal datore di lavoro, e che per i primi 8.000 euro annuali circa non ci sono tasse da pagare. Dunque sono quasi 7 € netti. Da notare che, purtroppo, tanti altri lavori vengono retribuiti ancora meno.

Ecco i miei calcoli, tenendo conto anche delle sostituzioni da parte del parente. Inizio con un conto settimanale e poi procedo con quello mensile, tenendo conto che mediamente un mese ha 4,3 settimane.

TRASFERIMENTI, IGIENE PERSONALE, VESTIZIONE

Vestizione e trasferimento dal letto al bagno, poi igiene, poi trasferimento al tavolo per colazione, dopo di che trasferimento in poltrona: 26 min x 7 giorni --> 182 min
Trasferimento dalla poltrona al tavolo per pranzo e, dopo mangiato, di nuovo alla poltrona: 2 min x 6 giorni --> 12 min
Trasferimento dalla poltrona al tavolo per cena e, dopo mangiato, di nuovo alla poltrona: 2 min x 5 giorni --> 10 min
Ulteriori trasferimenti per andare in bagno: 6 min x 42 volte settimanali --> 252 min
Doccia o bagno 1 volta a settimana --> 40 min
Far camminare l’assistito 13 volte a settimana per 10 min --> 130 min
Totale minuti lavorativi settimanali: 626 min = 10,43 ore
Totale paga settimanale: 73,03 €

LAVORI DOMESTICI

Pulire il bagno una volta a settimana --> 15 min
Dare lo straccio in tutta la casa una volta a settimana --> 30 min
Spazzare tutta la casa 3 volte a settimana: 20 min x 3 --> 60 min
Spolverare i mobili una volta a settimana --> 20 min
Cambiare le lenzuola una volta a settimana --> 10 min
Fare la lavatrice una volta a settimana --> 30 min
Stirare una volta a settimana --> 50 min
Preparare la colazione 7 volte a settimana: 15 min x 7 --> 105 min
Preparare il pranzo 6 volte a settimana: 40 min x 6 --> 240 min
Preparare la cena 7 volte a settimana: 30 min x 7 --> 210 min
Lavare le stoviglie 20 volte a settimana: 10 min x 20 --> 200 min
Totale minuti lavorativi: 970 min = 17 ore
Totale paga settimanale: 113,17 €

SVEGLIARSI DI NOTTE PER NECESSITÀ DELL’ASSISTITO

Per ogni sveglia --> 1,50 €

TOTALE PAGA SETTIMANALE: 186,20 € + eventuali sveglie notturne

MEDIA PAGA ORARIA (le ore di presenza settimanali sono 143) = 1,30 €

STRAORDINARI: 3 € l’ora

Questo è ciò che mi sembra ragionevole, allo stato attuale dei fatti.

La paga media mensile sarebbe così 800,66 € + eventuali sveglie notturne e straordinari.

Hanno voglia, i sindacati, di scrivere le cifre che vogliono nel CCNL. Non è scrivendo numeri che i soldi compaiono nelle tasche di un disabile (vedi anche più avanti).
È inutile che lo Stato ti assicuri delle entrate mensili pari a X, e al tempo stesso ti chieda di spenderne X + n.
Come e da dove pensa che possa comparire quel surplus "n" ?


Possibili domande / obiezioni / esclamazioni:

E le ore in cui la badante non lavora, ma è comunque obbligata a rimanere nell’abitazione dell’assistito per essere reperibile in ogni momento? Queste ore non vengono retribuite?

No. È un dare-avere. In cambio la badante ha un posto dove abitare senza pagare affitto, né bollette, né cibo.
Del resto la badante nelle ore di non lavoro all’interno dell’abitazione dell’assistito può fare varie cose: fare attività fisica, stare al computer, telefonare, chattare, guardare la TV…
Puoi vederla anche così: se una persona ha un negozio, nei momenti in cui i clienti non ci sono, non incassa. Solo che lui deve pagare l’affitto dell’immobile (oppure ha dovuto comprarlo), mentre la badante no. Il negoziante non ha neanche la certezza che questo mese non perderà soldi anziché guadagnarli. La badante sì.

Hai dimenticato la tredicesima! E anche le ferie retribuite!

Non le ho dimenticate. Le ho escluse. Niente tredicesima, niente ferie retribuite.
Il sistema della tredicesima è solo un infantile giochino psicologico che consiste nel darti meno soldi durante l’anno per darti il gruzzoletto di Natale. Io preferisco calcolare il prezzo di un’ora di lavoro (e di conseguenza di un mese e di un anno di lavoro) in maniera più semplice. Inoltre non è detto che la badante rimanga a lavorare per l’intero anno.
E le ferie? La disabilità non va in ferie, e se la badante si assenta la persona disabile deve chiamare e pagare una sostituta.

E i giorni di festa? Non dovrebbero essere pagati di più, specialmente quando vengono fatti gli straordinari?

No. Sarebbe bello se la disabilità diventasse meno grave, o se il portafoglio dell’assistito si gonfiasse per il solo fatto che è festa. Purtroppo non è così: feste o non feste, la disabilità e la disponibilità economica rimangono le stesse.

Ma la vita della badante è troppo dura! Hai pochissime ore di libertà.

Si sa, la vita della badante è un po’ particolare rispetto a quella di tutte le altre. Come lo è la vita di un soldato, o di un infermiere, o di un prete. Ogni mestiere ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Il mestiere di badante, come vantaggio ha la possibilità di mettere da parte circa 800 euro al mese (anche tenendo conto dei contributi IRPEF e INPS a carico della badante stessa, che sono molto bassi).

Ma questo stipendio non è comunque troppo basso?

Diciamo pure di sì. Ma una persona non può darti i soldi che non ha.
Nel momento in cui sto scrivendo la pensione minima è 501,89 €; l’idennità di accompagnamento per una persona totalmente non autosufficiente è di 516,35 €; totale delle entrate mensili: 1018,24 €.
Supponiamo ottimisticamente che l’assistito non chiami mai la badante di notte e non abbia mai bisogno che faccia straordinari (perché ha dei familiari che la sostituiscono nelle ore di pausa, sempre e senza eccezioni). La paga media mensile da erogare sarebbe 830,76 €.
Inoltre alla badante vanno pagati i contributi: 0,76 € per ogni ora lavorativa. Nell’esempio suddetto, dove le ore lavorative settimanali sono 143, i contributi a carico del disabile sarebbero 108,68 €, che sommati alla paga fanno 939,44.
Quindi all’assistito rimarrebbero ogni mese 1018,24 € - 939,44 € = 78,80 €
Con 78,80 euro ogni mese dovrebbe pagare le bollette, comprare da mangiare (per sé e anche per la badante) e i vari prodotti consumabili.

Tutto quello che si può auspicare, come ho già accennato, è che lo Stato aiuti di più i disabili bisognosi di assistenza, e/o integri lo stipendio delle badanti.

La cosa che comunque non ho capito è come mai il costo mensile di badante + cibo + bollette + varie altre spese si aggira sui 1200 – 1500 euro al mese, mentre la retta di una casa di riposo si aggira sui 2500. Tanto più che il personale delle case di riposo viene pagato in media proprio 7 euro l’ora (tranne fisioterapisti e infermieri, che però sono una stretta minoranza), e in ogni caso sappiamo che quando una struttura è grande le spese in proporzione si dovrebbero ridurre, mica aumentare…