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15 marzo 2017

Dito medio di J-Ax e Fedez contro gli anti - adozioni gay... Hanno torto?

È giusto proibire le adozioni di un bambino da parte di una coppia omosessuale?

La risposta a questa domanda dev'essere data unicamente attingendo a dati scientifici riguardanti l'osservazione delle condizioni di benessere dei bambini allevati fin ora da coppie omosessuali.

Tutto il resto è teoria, o, peggio, ideologia.

E non è la sola teoria, e tanto meno l'ideologia a dover decidere sulla vita delle persone.

Allora Vediamo cosa dice la scienza.

Cito da un articolo sul sito dell'Ordine degli Psicologi del Lazio, scritto dalla dott.ssa Paola Biondi:

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Oltre 40 anni di ricerche internazionali di vario tipo, sempre più complesse e lunghe nel tempo, concordano nell’affermare che non esistono differenze significative tra la prole di coppie dello stesso sesso e la prole di coppie di sesso differente.

Si vedano per una accurata analisi due tra gli ultimi contributi pubblicati sul tema: Adams J., Light R., 2015 – Scientific consensus, the law, and same sex parenting outcomes in Social Science Research, Volume 53, September 2015, Pages 300-310 e Ferrari F., 2015 – La famiglia in-attesa, ed. Mimesis.

Ma ancora voglio citare alcuni pareri autorevoli della comunità scientifica italiana e internazionale quali questi che seguono:

– 2006, American Academy of Pediatrics: “I risultati delle ricerche dimostrano che bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli cresciuti da genitori eterosessuali. Più di venticinque anni di ricerche documentano che non c’è una relazione tra l’orientamento sessuale dei genitori e qualsiasi tipo di misura dell’adattamento emotivo, psicosociale e comportamentale del bambino. Questi dati dimostrano che un bambino che cresce in una famiglia con uno o due genitori gay non corre alcun rischio specifico. Adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, che siano uomini o donne, eterosessuali o omosessuali, possono essere ottimi genitori”.

- 2009, American Academy of Child and Adolescent Psychiatry: “non vi è evidenza scientifica a sostegno della tesi secondo cui genitori con orientamento omo- o bisessuale siano di per sé diversi o carenti nella capacità di essere genitori, di saper cogliere i problemi dell’infanzia e di sviluppare attaccamenti genitore-figlio rispetto ai genitori con orientamento eterosessuale. Da tempo è stato stabilito che l’orientamento omosessuale non è in alcun modo correlato ad alcuna patologia, e non ci sono basi su cui presumere che l’orientamento omosessuale di un genitore possa aumentare le probabilità o indurre un orientamento omosessuale nel figlio. Studi sugli esiti educativi di figli cresciuti da genitori omo- o bisessuali, messi a confronto con quelli cresciuti da genitori eterosessuali, non depongono per un diverso grado d’instabilità nella relazione genitori-figli o rispetto ai disturbi evolutivi nei figli”.

- 2011, Associazione Italiana di Psicologia: “In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali”.

– 2013, Antonino Ferro, Presidente della Società Psicoanalitica Italiana: "Che ben vengano bambini di coppie che si amano e che siano capaci di buoni accoppiamenti mentali. Non sarà il sesso biologico dell’uno o dell’altro ad aver più peso ma le attitudini mentali dell’uno e dell’altro. I figli li faccia chi ha voglia di accudirli con amore."

- 2014, Vittorio Lingiardi e Roberto Cubelli: “Le più importanti associazioni scientifiche internazionali nel campo della psichiatria, della pediatria, della psicologia e della psicoanalisi (non ultime le dichiarazioni del Presidente della Società Psicoanalitica Italiana, Antonino Ferro), sottolineano che bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli cresciuti da genitori eterosessuali e che non c’è una relazione tra l’orientamento sessuale dei genitori e qualsiasi tipo di misura dell’adattamento emotivo, psicosociale e comportamentale del bambino. Adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, che siano uomini o donne, eterosessuali o omosessuali, possono essere ottimi genitori”.

In una discussione su Facebook, un commentatore ha risposto a questa citazione dicendo

"Magari potresti citare anche la scienza che sottolinea le problematiche dei bambini di coppie omosessuali; per par condicio"

Ma la scienza non è democratica. Non è politicamente corretta. Non è una gara dove c'è chi vince e c'è chi perde. Vinciamo sempre tutti, e cioè dopo ogni ricerca ben condotta tutti abbiamo a disposizione più dati di cui beneficiare... a patto che ci sia buona fede e competenza e correttezza nella loro lettura.

Nella scienza non devono esistere tifoserie.

Io non ho problemi a cambiare idea, anche perché non sono gay, e non sono interessato ad avere figli adottivi né naturali, e non sono un fan di J-Ax o di Fedez. E credo di potermi fidare persone esperte del settore che semplicemente guardano i dati e fanno le relative deduzioni, senza avere alcun interesse che spinga a sostenere l'una o l'altra tesi.

Se fin ora non mi sono imbattuto in alcuna ricerca scientifica che dimostra la dannosità di avere genitori dello stesso sesso non è colpa mia.

Ne hai trovato tu qualcuno, familydayista? Da un lato sarebbe confortante sapere che la risposta è sì, e cioè che ti basi su dati concreti anziché sulla tua intuizione, sulle tue deduzioni e sulla tua religione.

Altrimenti si dovrebbe dire che la proibizione che tu auspichi è ideologica, e

proibire sulla base di una ideologia, cioè condizionare la vita degli altri sulla base di una ideologia, a mio parere merita abbondantemente il dito medio che J-Ax e Fedez hanno mostrato nella trasmissione "Le Iene",

cosa di cui lo staff di "Generazione Famiglia" si è lamentato, chiedendo le scuse di Mediaset con questa petizione sul sito cattolico Citizengo.

Dunque, se sei uno dei firmatari della suddetta petizione e pensi di non meritare quei gestacci di J-Ax e Fedez,  dimmi pure. Ti invito a linkare gli articoli scientifici a favore della tua tesi nello spazio dedicato ai commenti di questo post. Li leggerò con interesse e, ripeto, sono pronto a cambiare idea.
Sono ancora più benvenuti eventuali link ad articoli scientifici che dimostrino che essere allevati da coppie gay o lesbiche o da singol gay o lesbiche porta a un maggior rischio di problemi rispetto ad essere allevati in orfanotrofi.

Comunque... esperienza di navigazione web di oggi:

Cercando materiale sull'argomento, mi sono imbattutto in questo articolo di Costanza Staggetti, che afferma la non grande evidenza di vari studi per stessa ammissione di alcuni ricercatori. Ma mi sembra che si sia data la zappa sui piedi (stando alle intenzioni che intuisco dal fazioso titolo): piccole evidenze sommate ad altre piccole evidenze iniziano a costituire evidenze importanti; inoltre l'unico articolo da lei citato che a sua detta sarebbe a sfavore delle adozioni gay, "Lesbian mothers and their children: A comparison with solo parent heterosexual mothers and their children" riporta delle conclusioni del tutto opposte! Costanza Staggetti scrive, riferendosi a questo articolo:

R. Green in Archives of Sexual Behavior,  ha scoperto che i pochi studi sperimentali che includevano un numero di campioni anche solo modestamente più alto (13-30) di maschi e femmine educati da genitori omosessuali ...«hanno rilevato differenze di sviluppo statisticamente significative fra bambini allevati da genitori omosessuali in confronto a quelli allevati da genitori eterosessuali Ad esempio, i bambini educati da omosessuali hanno un maggiore incoraggiamento dai genitori nello scambio dei ruoli di genere e una maggiore inclinazione al travestitismo»

Le virgolette servono per citare un testo preciso, o la traduzione di un testo preciso. Ma come si può osservare dal testo originale dell'articolo, quelle parole "citate" non ci sono. Non c'è nessun riferimento al "travestitismo" (parola usata comumemente per indicare i gay che si vestono da donna), mentre c'è scritto che il 21% delle bambine allevate da due donne gradivano vestirsi da uomo e fare giochi con ruoli in cui impersonavano un uomo, mentre per le bambine allevate da un uomo e da una donna questa percentuale era l'11%.

E questo per quanto riguarda uno solo dei tanti aspetti che lo studio ha osservato. Tutti gli altri aspetti hanno portato gli autori dello studo alle seguenti conclusioni

Gli autori hanno osservato che non c'erano bambini che mostrassero segni di disordine di identità sessuale. La paura che i bambini cresciuti da madri lesbiche "produrrà un conflitto di identità sessuale e una stigmatizzazione fra coetanei" sembra essere infondata. Gli autori affermano propro che "È evidente che i ragazzi e le ragazze cresciuti fin dall'infanzia da una madre omosessuale senza un maschio adulto in famiglia per circa 4 anni non appare apprezzabilmente diverso rispetto a quelli cresciuti da madri eterosessuali senza un maschio adulto, per quanto riguarda lo sviluppo sessuale e sociale"

Insomma, per l'ennesima volta ho notato ignoranza oppure disonestà intellettuale in una persona sostenitrice della proibizione delle adozioni gay.

Davvero simpatico il coraggio con cui spesso i cattobigotti sostengono che chi sostiene tesi discordi dalle loro lo fa per via di una ideologia, affermano derivare dal "buon senso" anziché dalla religione le proprie affermazioni e si impegnano a darsi un tono di oggettività. Più lo fanno, più si coprono di ridicolo.
Lo so, ho dichiarato di essere imparziale rispetto ai dati, e ripeto che non ho interesse a tifare per nessuna tesi in particolare, ma non è colpa mia se c'è chi per una tesi tifa, e lo fa in maniera invero buffogoffa.

Ad esempio il suddetto articolo si intitola "Adozioni gay: ricerche condizionate dall’ideologia", e il sito che ospita l'articolo si chiama "documentazione.info"; sottotitolo "Oltre le opinioni". Che cosa c'è oltre alle opinioni in quel sito? Ben poco.

Rimango in attesa di tesi anti - genitori gay basate sui fatti.

Solo quando ne avrò potrò essere d'accordo con la richiesta di scuse in seguito ai diti medi di J-Ax e Fedez.

15 agosto 2016

Primo studio sulle "scie chimiche": nessuna evidenza di operazioni occulte

L’articolo originale in inglese di Science Alert si trova a questa pagina.

È stato pubblicato il primo articolo peer-reviewed sulla cospirazione delle scie chimiche - l’idea secondo cui degli enti governativi starebbero segretamente facendo rilasciare sostanze chimiche nell’aria per mezzo di velivoli.

I ricercatori non hanno trovato alcuna evidenza di attuazione di programmi che prevedano lo spruzzo di sostanze chimiche su larga scala e di cui non saremmo a conoscenza, e hanno concluso che tutti i caratteristici disegni di “scie chimiche” nel cielo possono essere spiegati con le già conosciute leggi scientifiche sul vapore acqueo.

Nonostante la mancanza di solide evidenze sulle scie chimiche, questa teoria non morirà, e continuerà la ricorrenza di memi che circolano su Facebook e Twitter (grazie, Kylie Jenner) a suggerire che gli aerei strascicatori di nuvole sono qualcosa di ben più sinistro.

Questi disegni nel cielo sono in realtà conosciuti come scie di condensazione, e gli scienziati hanno mostrato che sono il prodotto del vapore acqueo che si condensa e dell'aerosol che si ghiaccia intorno nei tubi di scappamento.

Ma per qualche motivo tante persone pensano che siano causati da industrie o governi che spruzzano nell’atmosfera sostanze chimiche in grado di danneggiare la salute o di controllare i fenomeni meteorologici – un sondaggio internazionale del 2011 ha rivelato che quasi il 17% delle persone intervistate credeva nelle programmazioni segrete di irrorazione su larga scala.

Volevamo stabilire una documentazione scientifica sul tema dei programmi segreti di irrorazione atmosferica per il bene delle persone che non hanno ancora deciso - ha detto il direttore della ricerca Steven Davis dalla University of California, Irvine - Gli esperti che abbiamo interrogato hanno respinto con forza la tesi secondo cui le fotografie di scie di condensa fornirebbero un’evidenza di una cospirazione per la manipolazione dell’atmosfera su larga scala.

Per fare chiarezza, l’equipe ha interrogato 77 scienziati che si suppone sappiano cosa dicono – sono stati o chimici dell’atmosfera specializzati in scie di condensazione o geochimici che hanno lavorato nel campo dei depositi atmosferici di polvere e dell’inquinamento.

Di questi, 76 dei 77 esperti hanno detto di non essere venuti a conoscenza di programmi segreti di irrorazione su larga scala.

L’evidenza che il settantasettesimo ha incontrato riguardava “alti livelli atmosferici di bario in un’area remota in cui normalmente c’era una bassa quantità di bario a livello del suolo”.

In altre parole, aveva visto una differenza che poteva essere spiegata con sostanze chimiche irrorate nell’atmosfera, ma non aveva incontrato nessun segno di attività nefasta.

E soprattutto ai ricercatori sono state mostrate quattro immagini che comunemente circolavano come prova di scie chimiche, e il 100% di loro hanno detto che erano normali scie di condensazione – e hanno fornito citazioni peer-reviewed che certificavano le loro affermazioni.

I ricercatori inoltre hanno suggerito che le scie di condensazione sono più comuni in questi giorni poiché i viaggi aerei stanno diventando più regolari.

Nonostante la persistenza di erronee teorie sui programmi di irrorazione atmosferica, fin ora su questo non ci sono strati studi accademici peer-reviewed, e questo lascia dedurre che le supposte 'scie chimiche' sono semplicemente normali scie di condensazione, che stanno aumentando di numero con l’aumento dei viaggi aerei - ha detto uno dei ricercatori, Ken Caldeira, del Carnegie Institution for Science - Inoltre è possibile che il cambiamento climatico stia causando scie di condensazione per periodo più lunghi rispetto al passato”.

I membri dell’equipe ha ammesso che la loro ricerca probabilmente non influenzerà l’opinione di chi già crede nelle scie chimiche, ma sperano che fornendo uno studio peer-reviewed su di esse, le persone nuove che per la prima volta si approcciano a questo argomento troveranno qualcosa di oggettivo nella loro ricerca.

Era importante per me mostrare una volta per tutte cosa pensano i veri esperti in scie di condensazione e aerosol - ha detto Caldeira - Potremmo non convincere gli irriducibili sostenitori che il loro programma di irrorazione segreto sia solo pura fantasia, ma auspicabilmente i loro amici accetteranno la realtà dei fatti

La ricerca è stata pubblicata in Enviromental Research Letters.

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Articolo correlato: 1000 euro per una scia chimica - Intervista ai blogger David Incertis, ingegnere chimico, e Gabriel Incertis, musicista appassionato di scienza, che ispirandosi al "Premio Randi" hanno deciso di offrire 1000 euro a chiunque presenterà prove tangibili di un complotto sulle cosiddette scie chimiche.

22 marzo 2015

"Il piano Campbell", una guida vegetariana per perdere peso


Tante persone vorrebbero perdere peso. Fra queste c'è chi si rende conto che non si tratta di una questione solo estetica, ma anche e principalmente una questione di salute. Per questo motivo, adottare la dieta iperproteica o altri stratagemmi o trucchetti che sono efficaci a breve termine a scapito del fegato e dell'intero metabolismo non sono certo buone idee. Anzi: trattandosi di strategie di "emergenza" (o per meglio dire "di capriccio" o "di fretta"), e non essendo sostenibili nel lungo termine se davvero non si vuole incorrere in gravi problemi di salute, nella maggior parte dei casi i chili di troppo vengono ripresi e la situazione è peggiore della precedente: frustrazione per aver compiuto dei sacrifici unita alla frustrazione di dover considerare un miraggio il mantenimento del proprio peso forma, e in più il danno metabolico che si è avuto in questa insensata e breve disavventura. Dopo vari tipi di "diete al bisogno", la persona rischia di rassegnarsi oppure rimandare a "domai" la ricerca di un buon modo di dimagrire.

"Il piano Campbell" fornisce le istruzioni su come perdere peso in salute e con una dieta salutare e sostenibile nel tempo, intesa anche come nuovo stile di vita.
Se non vuoi cadere in questo circolo vizioso e al tempo stesso imparare un modo di mangiare sano che tu possa mantenere nel lungo termine senza la frustrazione di fare sacrifici, in barba ai luoghi comuni sulle rinunce e su quanto sarebbe insipida e poco soddisfacente una dieta sana, se vuoi perdere i tuoi chili di troppo seguendo semplicemente ciò che Madre Natura diceva al corpo umano prima che troppe tecniche culinarie prendessero il sopravvento e prima che iniziasse una perversa mania delle proteine animali assurdamente viste come "nobili" e indispensabili, ho una buona notizia per te: è uscito "Il piano Campbell", scritto dal coautore di  "The China Study" Thomas Campbell, il libro che ha fornito un'estesa base scientifica su quale fosse la migliore alimentazione per l'essere umano grazie a un insieme di studi durato 27 anni.


...e buona lettura, buon appetito e buona e sana vita!

18 febbraio 2015

Ripetete e sbufalate con me: Veronesi NON HA "riabilitato" il Metodo Di Bella

Secondo una bufala figlia di cattivo, osceno giornalismo-giornalettismo, Veronesi avrebbe riconosciuto la validità del Metodo Di Bella per la cura contro il cancro, ideato negli anni '90 del secolo scorso dal prof. Luigi Di Bella e usata tutt'ora dal dr. Adolfo Di Bella.
La bufala continua a girare e tante persone, senza controllarne la veridicità, continuano a ricamarci sopra e a inviarla su Facebook, nonostante la cosa sia stata smentita sia da Umberto Veronesi che da Adolfo Di Bella.

Dopo qualche ricerca ho visto che l'articolo originale appartiene al sito News-24h.it, una testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli. Il 20 settembre 2014 ho scritto alla redazione e ne è nato uno scambio di email che ha conosciuto una lunga pausa a partire dal mio messaggio del 4 ottobre 2014. Non avendo ricevuto una risposta per 4 mesi, ho scritto di nuovo alla redazione per sollecitare. Sono passate altre due settimane, nessuna risposta. E l'articolo con la notizia falsa è sempre lì. Non è stato eliminato, e continua a girare online col passaparola da parte di lettori disattenti.
Già altri blogger hanno smentito quanto scritto da News-24.it. Purtroppo non è abbastanza, perché le bugie sensazionalistiche si diffondono più facilmente delle smentite. Così ho deciso di contribuire anch'io allo sbufalamento, e lo faccio pubblicando riportando il testo delle email che io e News-24.it ci siamo scambiati. Così magari non mi faccio solo portatore della smentita della notizia, ma anche dell'atteggiamento di chi l'ha messa online.

Buona lettura.

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Io, 20 settembre 2014:

Salve. Ho letto il vostro articolo a pag

http://www.news-24h.it/2012/09/umberto-veronesi-riconosce-il-metodo-di-bella-la-fine-del-boicottaggio/

Vi scrivo citando il "Dossier Di Bella" scritto dal dr. Salvo Di Grazia:

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Per un periodo, ad esempio, si è sparsa la falsa notizia di un presunto "riconoscimento" della cura da parte dell'IEO (Istituto Europeo di Oncologia) e del suo direttore prof. Veronesi. Si tratta di una falsa notizia smentita dallo stesso figlio del prof. Di Bella e naturalmente anche dal noto oncologo milanese:

<< Il Prof. Veronesi non si è "arreso" proprio a nessuno, e tantomeno al Mdb. Ognuno può dare il suo giudizio più o meno tiepido o negativo sul personaggio evocato, ma non attribuirgli dichiarazioni od ammissioni mai fatte. Titoli ad effetto portano unicamente danno alla plausibilità ed all'immagine del Mdb. E, purtroppo, anche a noi che portiamo il nome Di Bella e che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare e tutelare l'opera di nostro padre >>
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Adesso che sapete che quanto avete scritto nel vostro articolo, lo  cancellerete dal vostro sito per evitare di fare disinformazione?

Marco Malatesta

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News-24h.it, 21 settembre 2014:

Salve Marco, stiamo cercando la fonte in cui il figlio del Dottor Di Bella smentiva la notizia. Tempo addietro l'avevamo trovato, e pare che non fosse una reale smentita ma un esposizione che confondeva le idee rispetto al nostro articolo ripreso da un altro quotidiano dove riportiamo anche la fonte. Dal nostro pezzo non si evince il fatto che Di Bella si sia arreso. Come avrebbe potuto visto i risultati ottenuti? Tuttavia vorremo sapere se ultimamente il nostro articolo è stato linkato da qualche parte e in ogni caso vorremo metterla in contatto con il nostro responsabile della sezione Scienza.

Attendo sue

La Redazione.
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Altra email:
Errata Corrige: che Veronesi si sia "arreso" è una parola che nel nostro articolo non è stata citata. Si parla di riconoscimento. Tuttavia consulti la fonte del nostro articolo sul blog di Gioia Locati.

Con molti saluti

La redazione

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Io, 21 settembre 2014:

Salve

> Salve Marco, stiamo cercando la fonte in cui il figlio del Dottor Di
> Bella smentiva la notizia.

Dibellainsieme.org è il sito gestito da Adolfo Di Bella, fratello del dr. Giuseppe Di Bella. Al link http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do?pag=34 c'è la lettera di un visitatore del sito e la risposta di Adolfo, che incollo sotto la mia firma.


> vorremo sapere se ultimamente il nostro articolo è
> stato linkato da qualche parte

L'ho visto linkato su Facebook.


> e in ogni caso vorremo metterla in
> contatto con il nostro responsabile della sezione Scienza.

Non so in che modo potrei essergli utile, ma fate pure.


> che Veronesi si sia "arreso" è una parola che nel nostro
> articolo non è stata citata. Si parla di riconoscimento.

Se dalla documentazione disponibile ritenete che Veronesi abbia riconosciuto come valido il metodo Di Bella, allora lasciate pure online l'articolo.

Se invece vi accorgete che si tratta di un dato falso, allora fossi in voi cancellerei l'articolo per non fare disinformazione (non credo Veronesi sia contento di sentirsi mettere in bocca riconoscimenti che non ha dichiarato, specialmente se di questa importanza...)

> Tuttavia consulti
> la fonte del nostro articolo sul blog di Gioia Locati.

Per farmene di cosa?


L'articolo l'avete pubblicato voi, e voi ne siete responsabili, indipendentemente dalla fonte.
Mica uno può dire "Beh, se abbiamo pubblicato una notizia falsa non è colpa nostra, a noi ce l'ha detto Gioia Locati, rifattela con lei".
Credo che il sito Dibellainsieme.org sia la fonte più autorevole, dato che si tratta proprio del sito su cui scrive la persona che avrebbe tutto l'interesse a scrivere il contrario di quello che ha scritto. Buona lettura...

Marco

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[lettore]
Un caro saluto a tutti ed in particolar modo allo Staff .
E' probabile che i "vecchi" iscritti come me sappiano già di questo
articolo apparso in rete.
Credo, cmq, sia una notizia direi STORICA che mi auguro possa avere
conferme e soprattutto diffusione.
Il Poeta della scienza (libro semplicemente straordinario come chi lo
ha scritto) ha finalmente avuto giustizia !!
Forza che qualcosa si muove !!!!!!!!!!!!!
VERONESI SI ARRENDE A DI BELLA: SOMATOSTATINA EFFICACE CONTRO IL
CANCROScritto da  Maria Melania Barone Giovedì, 09 Agosto 2012 00:57
A 100 anni dalla nascita del "poeta della scienza" ecco che arriva una
conferma da parte della medicina ufficiale........
La terapia Di Bella si guadagna uno studio realizzato da parte
dell'Università di Firenze dal nome (omissis) .....E' uno dei pochi
studi autorevoli in campo medico e che finalmente consegnano la
Terapia Di Bella al campo della scienza ufficiale.
Lo studio condotto dall'Università di Firenze è stato poi pubblicato
sulla rivista European Journal of Pharmacology ed ha ricevuto
l'approvazione del IEO in seguito alla guarigione di cellule tumorali
nel seno di una trentenne. Questa volta possiamo dirlo: il metodo Di
Bella è efficace contro i tumori. Il tempo delle contestazioni è ormai
lontano.


*****

[Adolfo Di Bella]
La ringrazio del saluto affettuoso e delle gentili espressioni nei confronti del sottoscritto con cui ha aperto il suo commento. Debbo però raffreddare - per non dire gelare - il suo entusiasmo. L'articolo richiamato, dei cui fini benevoli non ho dubbi, costituisce una forzatura della realtà e, purtroppo, cade in grossi equivoci. Il Prof. Veronesi non si è "arreso" proprio a nessuno, e tantomeno al Mdb. Ognuno può dare il suo giudizio più o meno tiepido o negativo sul personaggio evocato, ma non attribuirgli dichiarazioni od ammissioni mai fatte. Titoli ad effetto portano unicamente danno alla  plausibilità ed all'immagine del Mdb. E, purtroppo, anche a noi che portiamo il nome Di Bella e che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare e tutelare l'opera di nostro padre.
L'articolo vira a poi a livelli surreali quando cita uno studio di modesto significato scientifico del quale ci siamo già occupati sul DiBellaInsieme e del quale si è occupata anche la Sig.ra Locati, e che non ha spostato né sposterà di un micron né la situazione nè l'opinione corrente (lasciamo stare se in buona o cattiva fede) sul Metodo Di Bella; per cui ci auguriamo di non dover più tornare sull'argomento.
Di studi sperimentali su sostanze recepite dal Mdb, anche associate, se ne annoverano a migliaia, da anni o decenni. E non si tratta solo di articoli apparsi su riviste scientifiche, ma - cosa di maggior spessore ed importanza - di poderosissime monografie, eccezionalmente particolareggiate sotto ogni punto di vista e di assoluta
autorevolezza, tuttora conservate nelle librerie del Laboratorio di via Marianini (ovviamente, il Prof. Luigi Di Bella le aveva lette e studiate tutte).
Dire che somatostatina, retinoidi e melatonina hanno un sicuro effetto anticancerogeno su cellule tumorali è pleonastico. Lo sappiamo già da decenni. Che poi determinati ambienti facciano spallucce, è cosa che non riguarda noi, ma i proprietari delle spallucce, che in futuro saranno pesantemente giudicati dalla storia umana, oltre che da quella della medicina.
L'omissione di ogni riferimento, anche bibliografico, al Prof. Luigi Di Bella, è stata azione scorretta e inammissibile nell'ottica dell'etica scientifica. I lavori clinici apparsi su cinque riviste accreditate diverse, tutti recanti la citazione bibliografica dei
lavori dello scienziato (quando non nel testo, esplicitamente), contraddicono certe impacciate spiegazioni, che non meritano nemmeno replica: non è il nome Di Bella a creare ostacoli (comunque superabili!), ma tutta una serie di presìdi terapeutici che
recherebbero beneficio ai pazienti ma danno ai produttori di farmaci.
Basta fare il nome della somatostatina, della Melatonina ecc. per rendersene conto. Non occorrono stratosferiche doti di acume per  comprenderlo.
SONO I LAVORI CLINICI che possono "sdoganare" il MDB. Quelli di natura  sperimentale - ovviamente - sono un presupposto necessario, una fase preliminare; che c'è stata, dato che, come prima accennato, abbondano a tal punto da consentirci di affermare che mai, nella storia della ricerca, un orientamento terapeutico è stato supportato da un tal numero di riscontri sperimentali. Oggi, risultano quindi pletorici. I
pazienti, poi, non potrebbero certo aspettare qualche altra decina d'anni, se la realtà fosse quella, pretestuosa, raffigurata da alcuni: la fase sperimentale in vitro precede tipicamente di anni se non di decenni quella dell'applicazione clinica! Avrebbe potuto comunque avere un senso parziale impiegare la Soluzione di retinoidi e non, genericamente, i retinoidi e, soprattutto, spiegare il PERCHE' dettagliato di questa azione farmacologica, sotto ogni profilo. Ma questo, non consentito dalla mancanza di specifica formazione medica dei coautori del lavoro sperimentale, avrebbe obbligato a citare per forza Luigi Di Bella, cosa che evidentemente non si voleva fare.
IN CONCLUSIONE: è veramente marziano voler attribuire ad un articolo sperimentale tutt'altro che significativo meriti e valenze inesistenti, ed IGNORARE grottescamente lavoriclinici pubblicati su riviste scientifiche recepite da Medline. Si parla di tumore al seno e non si cita il lavoro del Dr. Giuseppe Di Bella che PER LA PRIMA VOLTA
documenta, anche statisticamente, i risultati del Metodo Di Bella su 122 pazienti???? Direi che è una cosa pazzesca, insensata e faziosa. O che ha, in certi condivisori, ragioni poco confessabili. Questa è la realtà. Aggiungo, per conforto dei pazienti, che il lavoro sui carcinomi mammari, come altri pubblicati, non ha mancato di suscitare
interesse in ambienti che, in un futuro non remoto......, potranno consentirci di avere ragione della criminale omertà finora registratasi.
Non se la prenda Marco, perché questa "tirata" a tutti può essere rivolta tranne che a lei, che con entusiasmo ed amicizia ha gioito per una notizia (notizia-non-notizia) inopportunamente diffusa e colpevolmente rilanciata, che lei ha innocentemente preso per valida.
Un caro saluto
Adolfo Di Bella


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News-24h.it, 21 settembre 2014:

Gentilissimo Marco,

grazie per la sua disponibilità. 
In primis se le abbiamo segnalato la fonte è  per consentire a lei di avere un quadro della situazioni più chiaro, con più dati alla mano. Non può screditarci facendoci passare come dei negligenti. In secundis, tuttavia, non può tacciare il giornale di fornire "notizie false" come lei stesso ha dichiarato nella sua prima mail! Potremo definire la notizia come inesatta e non come falsa. Non è frutto della nostra fantasia. La invitiamo a fare una ricerca più approfondita anche su altri giornali sia cartacei che on line. Veronesi non si è arreso al Metodo Di Bella, è una cosa che il nostro caporedattore non ha mai scritto. Si parla di "riconoscimento" in termini di "riabilitazione" del MDB. 
Ad ogni modo verificheremo quanto da lei gentilmente segnalatoci visto che i nostri pezzi sul Metodo Di Bella rientrano nella loro rassegna stampa e ci sembra strano questo suo ultimo appunto. Un'altra cosa strana è che una simile email arrivi dopo quasi un anno dall'uscita del nostro pezzo, condiviso da circa 25mila persone sul web. Se fosse stata una notizia clamorosamente sbagliata sarebbero stati i diretti interessati a richiedere rettifiche o cancellazione dell'articolo visto che abbiamo avuto anche la premura di segnalarlo alla pagina facebook della fondazione di Veronesi. 
Cercheremo in tutti modi di trovare l'audio o il video dell'intervista così da linkarlo nel nostro pezzo e verificare il tutto! 
Con molti saluti
La Redazione.

===============

Io, 22 settembre 2014:

> grazie per la sua disponibilità.

Prego

> In primis se le abbiamo segnalato la fonte è  per consentire a lei di avere
> un quadro della situazioni più chiaro, con più dati alla mano.

Il mio tempo a disposizione è limitato... Quando leggo che il diretto
interessato smentisce, del resto, credo di potermi fidare.

> Non può
> screditarci facendoci passare come dei negligenti.

Screditarvi?
Farvi passare da?
Vi ho scritto privatamente.

> In secundis, tuttavia,
> non può tacciare il giornale di fornire "notizie false" come lei stesso ha
> dichiarato nella sua prima mail! Potremo definire la notizia come inesatta e
> non come falsa.

Una notizia inesatta è una notizia falsa.

> Non è frutto della nostra fantasia.

Non ha importanza di cosa è frutto. E' falsa, e questo basta.

> La invitiamo a fare una
> ricerca più approfondita anche su altri giornali sia cartacei che on line.

Scusate, ma la notizia chi la pubblica, io o voi?
Voi. Allora il compito di accertare se è vera è il vostro, mica il mio!
Io credo di aver già fatto tanto a scrivervi. Non ce ne sarebbe dovuto
essere bisogno. Anche perché ciò che vi ho scritto ve l'ha gà detto
una persona che ha commentato il vostro articolo. Cosa li abilitate a
fare i commenti, se non li leggete?

> Veronesi non si è arreso al Metodo Di Bella, è una cosa che il nostro
> caporedattore non ha mai scritto. Si parla di "riconoscimento" in termini di
> "riabilitazione" del MDB.

Veronesi non ha neanche riconosciuto il MDB, né "riabilitato".
Leggendo quanto ho copiato e incollato sotto la mia firma
nell'articolo scorso lo si capisce, credo.

> Ad ogni modo verificheremo quanto da lei gentilmente segnalatoci visto che i
> nostri pezzi sul Metodo Di Bella rientrano nella loro rassegna stampa e ci
> sembra strano questo suo ultimo appunto.

Nota: non ho mai detto che voi avete detto "si arrende".
Ho citato un pezzo che usa quella parola in risposta ad articoli che
hanno un contenuto simile a quello da voi pubblicato, anche se hanno
usato parole diverse.

> Un'altra cosa strana è che una
> simile email arrivi dopo quasi un anno dall'uscita del nostro pezzo,
> condiviso da circa 25mila persone sul web. Se fosse stata una notizia
> clamorosamente sbagliata sarebbero stati i diretti interessati a richiedere
> rettifiche o cancellazione dell'articolo visto che abbiamo avuto anche la
> premura di segnalarlo alla pagina facebook della fondazione di Veronesi.

Purtroppo un sacco di addetti ai siti web e pagine FB ignorano i
messaggi. Forse perché sono tanti, forse per distrazione...

> Cercheremo in tutti modi di trovare l'audio o il video dell'intervista così
> da linkarlo nel nostro pezzo e verificare il tutto!

Bene. Buon lavoro...

Marco

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...PASSANO 2 SETTIMANE. TUTTO TACE...

Di nuovo io, 4 ottobre 2014:

Buon giorno.

Vi scrivo per farvi notare che nonostante la mia segnalazione è ancora
online ed è rimasto invariato il vostro articolo dove affermate <<Umberto Veronesi riconosce il ‘Metodo Di Bella’.>> e <<la comunità scientifica sembra si stia decidendo a promuovere il metodo Di Bella>>, notizie false, come spiegato sul sito gestito da Adolfo Di Bella.
Che ne dite di rimuoverlo?

Marco


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News-24h.it, 4 ottobre 2014:

Gentile Marco Malatesta,
non può farci pressione sulla rimozione dell'articolo. Abbiamo inoltrato comunicato allo staff di Di Bella e Veronesi. Lo staff della cura Di Bella ci ha inserito nella sua UFFICIALE rassegna stampa. Non possiamo decidere di eliminare notizie perché a chiederlo è un lettore. Il nostro dovere è verificare e lo stiamo facendo. Attendiamo repliche dagli staff UFFICIALI.
Cordialmente 
Lo staff.

=============== 

Io, 4 ottobre 2014:

Sarà pure vero che non vi è arrivata una risposta, ma visto che ho citato e linkato le parole di Adolfo Di Bella, ciò che vi ho segnalato è "probabilmente" affidabile.
Si potrebbe dubitare di una cosa del genere pensando che il sito www.dibellainsieme.org non appartenga in realtà a Adolfo Di Bella, ma a un impostore che si finge lui, e di conseguenza neanche il sito www.metododibella.org appartenga a Giuseppe Di Bella, visto che lo linka.
E visto che ipotesi del genere sono estremamente improbabili, allora la cosa più responsabile da fare da parte vostra è rimuovere il vostro articolo e caso mai rimetterlo online qualora da una futura interlocuzione con lo staff che avete interrogato emerga (come? Boh!!) l'opportunità contaria.
Quando si dà pubblicamente un'informazione la procedura etica non è nel dubbio pubblicarla per poi cancellarla nel caso in cui venga smentita, accettando che nel frattempo migliaia di persone possano leggere e diffondere dati falsi, e accettando anche il fatto che decine di bimbiminchia possano sul loro blog copiarla e incollarla oppure riassumerla* (cosa che purtroppo è quasi scontato accada quando si danno informazioni sensazionalistiche) e che non cancelleranno la notizia neanche dopo che sarà stata cancellata e smentita dal sito originale.
Nel dubbio sulla veridicità di un'affermazione è etico NON pubblicarla o, se lo si è fatto, cancellarla per eventualmente ripubblicarla dopo le opportune verifiche.
Questo è giornalismo responsabile, specialmente quando si tratta di informazioni sulla salute.

Marco

P.S.: * Ad esempio anche stamattina su Facebook una persona ha linkato questo articolo: http://jedasupport.altervista.org/blog/attualita/sanita/veronesi-si-metodo-di-bella/

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...4 MESI DI SILENZIO...

Io, (3 e) 4 febbraio 2015:

Dopo 4 mesi dal vostro messaggio in cui dicevate "Il nostro dovere è verificare e lo stiamo facendo", mi sembra opportuno farmi vivo di nuovo. Ieri ho scritto allo stesso indirizzo email usato per il precedente scambio di messaggio, lo stesso che tutt'ora è riportato nel footer del vostro sito, ma il messaggio mi è tornato indietro con la dicitura "550 sorry, no mailbox here by that name (#5.1.1)". Quindi adesso per scrivervi sto usando il form della vostra pagina dei contatti. Incollo il mio messaggio di ieri:

Buon giorno.
L'articolo a pag www.news-24h.it/2012/09/umberto-veronesi-riconosce-il-metodo-di-bella-la-fine-del-boicottaggio
non è ancora stato cancellato.Come saprete girano varie fotocopie di questa bufala che avete messo online. Anche offi su Facebook ho notato che un'utente l'ha linkata.
Sono passati quattro mesi da quando avete scritto: "Il nostro dovere è verificare e lo stiamo facendo. Attendiamo repliche dagli staff UFFICIALI"; quasi cinque da quando vi ho segnalato la falsità della notizia riportandovi come fonte un sito che appartiene inequivocabilmente ad Adolfo Di Bella.
Intanto la gente continua a linkare disinformazione a causa vostra.
Vi sembra responsabile?
Cancellate quell'articolo. Vi porta tanti clic, lo so. Ma non è giusto. CANCELLATELO ADESSO.
Marco

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Altre 2 settmane sono passate, nessuna risposta. A questo punto, a te le conclusioni sulla qualità del giornalismo di News-24h.it e sullo spirito di responsabilità della sua redazione.

22 settembre 2014

Hai presente Masaru Emoto?

Hai presente Masaru Emoto? Alcuni lo ritengono un maestro, altri un truffatore.

Dopo aver letto di esperienze di un esperimento col riso ispirato alle sue tesi, ho deciso di sperimentare anch'io:

proprio mentre sto scrivendo questa newsletter [sì, questo articolo è tratto dalla una newsletter del mio sito Psicoperformance], il riso sta cuocendo.
Una volta cotto, ne inserirò un po' in un recipiente, un po' in un altro.

Su uno dei due recipienti apporrò due etichette con scritto: "TI AMO" e "TI VOGLIO BENE"... sull'altro apporrò due etichette con scritto: "TI ODIO" e "TI AMMAZZO".

Ecco... fatto.

Ho appena riposto i due recipienti chiusi sul pavimento del mio garage, distanti fra loro circa 2 metri (non vorrei litigassero). Se l'esperimento riesce, dovremmo vedere dei risultati simili a quelli che vedi in questa foto.
Beh, fra 25 giorni circa ti faccio sapere.

AGGIORNAMENTO del 17.10.2014

Puoi vedere il risultato dell'esperimento in questi due video... Giudica tu. E, se vuoi, fammi sapere cosa ne pensi commentando i video su YouTube o qui sotto l'articolo.




Già che ci sono fornisco alcuni dettagli:

- ho condotto l'esperimento senza alcuna aspettativa

- fino a oggi dell'esperimento ho parlato solo nella mia newsletter e a una mia amica in chat (vedi sotto); non ne ho parlato dal vivo ad amici o parenti che avrebbero potuto essere scettici in merito (lo dico perché qualcuno potrebbe obiettare che le aspettative di un certo tipo potrebbero influire energeticamente col risultato)

- l'amica con cui ne ho parlato in chat qualche giorno fa mi aveva scritto "io tempo fa avevo fatto l'esperimento con il riso mettendo in tre barattoli di vetro identici e sterilizzati il riso uno con scritte parole tipo amore, gioia ecc, uno con odio, guerra ecc.., e uno senza scritte.... quello che è rimasto bianco candido e intonso? quello con le parole odio ecc.. quello che ha iniziato a marcire dopo 1 settimana? quello con le parole amore ecc.. .......quello senza scritte solo leggermente giallino"

- proprio oggi, giorno della verifica, Masaru Emoto è morto, all'età di soli 71 anni.

20 aprile 2014

I bimbiminchia quantistici

Avevo pensato, tutto sommato, di potercela fare. Che quella malattia serpeggiante fra le anime che incontro ogni giorno non avrebbe invaso il mio umore più di tanto, a patto che si insinuasse un poco alla volta nei miei organi di senso. Che magari mi avrebbe ucciso, ma in maniera accettabile, appunto un poco alla volta... l'ingenuo "chissà se e chissà quando" di chi non ha paura del fumo di sigaretta, dei pesticidi. Di chi oggi ricorda sempre ciò che aveva provato a dimenticare ieri e allora beve di nuovo. Quell'epidemia sociale per la maggior parte del tempo la vivevo come un vecchio ogni giorno sente rallentare il proprio passo, ma che altrettanto lentamente se ne accorge e per questo sorride ancora, sopportando il male.
Ma altre volte no. Quando la paura non viene a piccoli frammenti digeribili. Ci sono gli episodi terrore vero e intero. Improvvisi, vigliacchi. Nella voce dell'idiota fai appena a tempo a riconoscere la mannaia della morte, che non è lì per tagliarti la testa. Con la stessa imponenza distruttiva dell'immane creatura nera incappucciata di nero è lì con te per sorprenderti, sì, ma non per finirti. Non ti decapita e non ti annienta. Oggi ti colpisce per farti sapere da vivo com'è aspro e sfondante il sentore del niente. Una fucilata col manico di scure nell'addome, e ti pieghi giù sul tuo stomaco, e il dolore ti fa urlare nel pensiero soltanto, perché la voce è ach'essa accartocciata ed implosa.

13 aprile 2014. Una settimana e qualche ora fa.

Non lo so cosa sarebbe accaduto se quel locale fosse stato mio. Ma non si può in casa d'altri decidere di sbatere fortissimo sul muro la testa, lasciarlo tutto rosso e lasciarsi andare cadavere lì. Così ho resistito alla voglia di morire e sparire, pur grande ed urgente come la sentivo.

- ...Va beh, se è per questo su Internet si legge di tutto, anche dei rettiliani...
- Eh. Ed è vero quello che dicono. I nostri politici sono quasi tutti rettiliani, sai.
- Oh, Madonna... Io l'avevo detto come battuta, e te credi veramente ai rettiliani...
- Non ci credi? Studiati la fisica quantistica, vai [pat pat]

Pat - pat.

Addirittura i rettiliani si spiegano con la FQ.
E pat - pat.

Ora basta. Io non lo so cosa vuole Dio da me. Ma se lo vuole me lo deve dire chiaramente.
E non so cosa vogliono da me i bimbiminchia quantistici. Dicono che devo studiare. Ma se poi studio mica risolvo. Dirò loro

"Ecco, l'ho studiata. Mi sono fatto prestare tutti i libri di fisica quantistica da un mio amico che si è laureato in fisica l'anno scorso e me la sono fatta risentire. Ha detto che la so. Ora mi spiegheresti gentilmente cosa c'entra coi rettiliani?"

Mi risponderanno:

"Ah, va beh, ma tu hai studiato sui testi universitari? Guarda che i programmi che si studiano all'università sono superati, anzi i programmi ministeriali sono volutamente incompleti affinché noi rimaniamo nell'ignoranza e siamo facilmente manipolabili"

Lo ammetto, è un mio limite. Ho conosciuto la deduzione del tipo "L'elettrone si può considerare una particella o un'onda a seconda di come l'osservatore lo guardi, QUINDI la realtà è una cosa soggettiva regolata dal pensiero umano, QUINDI basta pensare che la mia automobile nera sia arancione affinché l'Universo la spennelli"... e non sono stato in grado di andare avanti ad approfondire con la scienza alternativa che parla di sviluppo personale e fisica qua qua quaraquà quantistica. Ho troppa paura. Voglio rimanere nella mia zona di comfort, perché come sento accostare le psycotesi all'innocente fisica quantistica lo sconfort è troppo forte.

Quando Berlusconi disse tipo "sono come Enzo Tortora", cos'avrà provato la giornalista figliola di Tortora? Come sarà riuscita a commentare tale blasfemia così educatamente? Forse anche per lei contava il fatto di essere in uno studio televisivo e non in casa propria.

Questa moda scema deve finire. Sento la morte nello stomaco. Sullo stomaco. Mi ammazza, già a me che all'università ho dovuto dare, di fisica, un solo esame. Figuriamoci chi la fisica la sa bene come può sentirsi. Su, facciamo moda scalcia moda, meniamogliela con un'altra scienza. La botanica.

Ma sì, la botanica.
Faccio io.
Prendo un libro di botanica. Anzi, vado su un sito di botanica. E leggo nel primo rigo della prima pagina che le piante sono degli organismi fatti di cellule e la cui crescita è indefinita, cioè continuano a crescere per tutta la loro vita. Allora dico che anche noi umani siamo fatti di cellule, quindi vuoi vedere che non ti scopro i segreti di stato. Rubo una divisa di un'associazione di volontariato, buco le gomme di un volontario che il tal giorno alla tale ora si doveva presentare in una casa di riposo per fare animazione e mi presento al suo posto allo stesso orario, mi faccio dire da un'OSS ungherese qual è il malato di demenza senile che parla più a macchinetta di tutti, mi ci siedo accanto, gli do il "la" parlando di piante e di crescita, e lo registro mentre mi risponde con un discorso fiume.
Poi compro il corso di Piernicola "Delega facile", dove c'è scritto che invece di trascrivere la registrazione bisogna farlo fare a una ragazza di 21 anni che di professione trascrive gli Alzheimer stream e prende pure poco. Le do 180 euro, mi prendo la trascrizione, aggiungo che in questo libro ci sono insegnamenti di un uomo molto anziano che prima di morire mi ha voluto confidare realtà sconvolgenti ed ecco pronto il libro che i potenti non vogliono tu legga intitolato La cura proibita del nanismo.

Poi vado in giro a dire che se vuoi diventare più alto devi mangiare vegetali, e a chi mi contraddice picchietto ziescamente la spalla dicendogli che prima di parlare con me si deve studiare la botanica.

Può essere?

Certo che può essere. Tutto può essere!!! Eh eh eh. Vièn qua, alla salute. Cin cin.
Pat - pat.

11 febbraio 2014

La bufala del calabrone/bombo che viola le leggi aerodinamiche

Quando vieni a conoscenza di un fatto che ti stupisce e/o ti entusiasma tanto tanto tanto, prima di crederci e divulgare la notizia è consigliabile fare una ricerca per accertarsi che sia vera, o che almeno abbia qualche probabilità di esser vera. Spesso basta digitare su un motore di ricerca qualche parola inerente al fatto e aggiungere "bufala" per dire "Uh, che sciocchino... E io che ci avevo quasi creduto...", e la storia finisce lì, e non dura chissà quanto per diventare un giorno "Cavolo, che imbecille, e io che ho creduto per anni che fosse vero, e l'ho pure ridetto in giro!"

Alcune bufale purtroppo vengono diffuse anche nel mondo dello sviluppo personale come metafora utile a dare insegnamenti sulla vita.
Ed è una cosa tremenda. Immagina se in un corso di motivazione, autostima, etc, l'insegnante, per spiegare l'importanza di focalizzarsi sugli obiettivi e non sugli ostacoli che si incontrano nella vita, propinasse come vera la storia del calabrone. Sì, il famoso calabrone (in altre versioni il bombo) che, dato il peso del suo corpo e lo spessore delle sue ali, non potrebbe volare ma che, non sapendolo, vola lo stesso. Se una persona in quel momento prendesse la parola e gli spiegasse che si tratta di una bufala, come in effetti è, immagina quale sarebbe l'effetto psicologico sui partecipanti. L'efficace metafora infonde nel cuore la fiducia nelle proprie possibilità e una sensazione di magia nella propria vita, e... CRACK. Il sogno si spezza.

Quindi... vuoi non fare danno quando vuoi insegnare qualcosa o sostenere una certa tesi? Verifica sempre gli aneddoti e i vari fatti da usare come argomentazioni... ricordando che più sono strani, più è improbabile che siano veri, peggiore è la figura del credulone che ci fai quando verrai smentito se li hai incautamente diffusi!

Di seguito, la spiegazione (lievemente riadattata) e la smentita della bufala del calabrone/bombo, scritta nel 2004 all'interno di una discussione nella list Yahoogroups "mente" dello zio Hack. L'autore, che ringrazio, è Red Death.

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Credo sia almeno la terza volta che questa storiella compare da quando sono in lista... ricolgo l'occasione per raccontare la storia* dietro il divertente aforisma che citi ["Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica Aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare"], sia perché la trovo interessante, sia perché alcuni gruppi di persone hanno fatto girare su Internet una versione del tutto falsata.
Precisazione importante: Sikorsky non c'entra nulla**.

Tutto nasce da un libro del 1934, "Le Vol Des Insects" dell'entomologo francese Antoine Magnan, nel quale egli riferisce dei calcoli fatti dal suo assistente di laboratorio André Sainte-Lague relativamente alla forza di
portanza che si esplicherebbe sulle ali di un bombo. Tali calcoli indicavano una forza pari a +o- la metà del peso del bombo. Peccato che Sainte-Lague avesse usato dei teoremi validi nelle ipotesi di stazionarietà, fluido perfetto, irrotazionalità, ecc.: queste ipotesi non sono soddisfatte mai a rigore (per es. non esistono fluidi perfetti), ma, per numeri di Reynolds elevatissimi e angoli d' incidenza piccoli, vanno benone. Ora:

- per molti aerei, Re > 10^7 e alfa < 15 °;

- per api, bombi, ecc. ad ogni battuta Re varia fra 100 e 1000 e alfa
arriva a quasi 90°;

Quindi il suddetto aforisma originariamente serviva solo a scherzare un po' e a ricordare che molta strada andava ancora fatta nella teoria dell'aerodinamica instazionaria (e ci mancava che non fosse stato così, dato che siamo negli anni '30 e quella stazionaria aveva iniziato a fare sul serio negli anni '20***). Col tempo, però, l'aneddoto andò assumendo il tono di un' effettiva "magra" della scienza, o almeno così l'intendeva John Kenneth Galbraith nel suo "American Capitalism", dove scomoda addirittura Newton, al quale, poverello, davvero non si possono imputare questi (falsi) errori dell'aerodinamica.

Le cose son diventate però più sgradevoli negli ultimi anni, quando alcuni creazionisti e dei sedicenti "filosofi", indegni di tale nome, hanno provato a contrabbandare il solo aforisma (ovviamente senza la storia reale) come dato di fatto dimostrante l'inaffidabilità della scienza.
Ciliegina sulla torta di tutto ciò è stata la falsa attribuzione della frase a Sikorsky. Secondo questa versione moderna della storia, Sikorsky sarebbe stato osteggiato nella sua ricerca sugli elicotteri dagli "scienziati ufficiali", i quali avrebbero dimostrato che l'elicottero era un'impossibilità teorica. Al che Sikorsky, a mo' di vecchio Yoda di "Guerre Stellari" avrebbe detto che "il calabrone... ecc.". In realtà Sikorsky, che aveva provato senza successo a costruire elicotteri nel 1909-1910, tornò sul problema solo dopo trent'anni, quando la ricerca e l'interesse generale sull'argomento erano altissimi, ergo non certo in opposizione col mondo accademico del tempo. Addirittura in Europa vari elicotteri erano già stati costruiti e volavano tranquillamente, prima che Sikorsky realizzasse il suo VS-300.

Bye
Red

* Fonti : l'articolo di Michael Dikinson, dell' Università di Berkeley, sul numero di giugno 2001 di "Scientific American", John McMasters, della Boeing, e Charles Elligton, professore all'Università di Cambridge.
** E difatti negli Igor I. Sikorsky Historical Archives non si trova alcun riferimento a ciò.
*** Oggi sia per via teorica che sperimentale che numerica il volo degli insetti "torna" benissimo, e anche se le ricerche proseguono, si sono già ottenuti valori della portanza fino al doppio del peso, in perfetto accordo
coi valori necessari agli insetti più agili per effettuare le loro manovre.

08 febbraio 2014

Pseudodemocrazia intellettuale e somari snob

Ah, la pseudodemocrazia intellettuale.
Come siamo buoni, come siamo rispettosi. Se uno dà una notizia di assodata falsità non gli si può spiegare che è falsa: è un suo punto di vista. Tu hai il tuo, io ho il mio.
Credi che l’atomo di idrogeno abbia un solo elettrone? Io penso che ne abbia quattro. Pensi che la minaccia di morte sia un reato perseguibile d'ufficio? Io penso che sia perseguibile a querela. Chi ha ragione? E chi può dirlo? La mia opinione conta quanto la tua. Punti di vista.

Punti di vista un corno.
Ne ha parlato l'autrice del blog "Verbasequentur" nell'ormai celebre post "Tutti dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)".

Ma lo pseudodemocratico intellettuale sarebbe oro, se non si trattasse nella maggior parte dei casi di un elemento molto, molto instabile, tendente a degenerare nel ben più stabile somaro snob.

Il somaro snob. Che non solo afferma stupidaggini. È pure permaloso e/o aggressivo e/o ironico-piopietoso. Se provi a contraddirlo ti risponde, a seconda della gravità della sua condizione, che non ci hai capito nulla, che vuoi sapere tutto tu, che secondo la fisica quantistica la realtà osservata cambia a seconda dell'osservatore, che sei al soldo delle multinazionali, che sei un poveretto, che avrai pure studiato all’università, ma nelle università si studiano concetti vecchi, altro che i filmati-rivelazione che ci sono su YouTube e gli articoli di Losai.eu, da inviare urgentemente a tutti i contatti prima che vengano censurati [macchisselincula a parte i complottomani?].

Ora io non voglio dire che non esista al mondo nessun complotto. Non voglio dire che l’informazione televisiva è corretta, né che i programmi di studio universitari siano sempre perfetti e perfettamente aggiornati. E ovviamente che la scienza sia in continua evoluzione e che talvolta smentisca tesi date in precedenza per vere è un concetto chiaro soprattutto agli scienziati. Molto prima a loro che ai genietti fai da te secondo cui da questo si dovrebbe dedurre che il metodo scientifico non serve a nulla.

Dico solo che prima di fare un’affermazione, o di contraddire un’affermazione, bisogna indagare, studiare, cercare di capire senza pregiudizi quale sia la verità fra due diverse opinioni. Quando avrai studiato abbastanza da conoscere profondamente l'argomento, se una verità sicura non l’hai trovata, potrai tranquillamente dirlo e dare spazio alla tua opinione, e cioè dire in base alla tua esperienza e intuizione come stanno secondo te le cose, puntualizzando che si tratta del tuo personale parere, rimanendo cosciente che quando e se ti verranno presentati degli elementi che metteranno in dubbio ciò che affermi, sarà opportuno rivedere questo tuo parere, cambiandolo o ridimensionando la sua probabilità che corrisponda alla verità. Se invece avrai constatato di aver trovato una verità che appare come tale oltre ogni ragionevole dubbio (e per far questo quando si tratta di studi scirntifici occorre anche saper osservare i dati a disposizione per non incorrere in falsi positivi o falsi negativi), potrai spacciarla proprio come verità.

Tutto il contrario rispetto al somaro snob. Che è come un rozzo tifoso di una squadra di calcio. Per avere ragione è disposto a tutto. Avere ragione lui e il venerabile inventore delle teorie di cui si fa portavoce. E se ha detto una stupidaggine? Non è una stupidaggine. Come fai a dire che è una stupidaggine? Abbi rispetto, il tuo è un punto di vista. E se provi con certosina pazienza e con la maggiore chiarezza e gentilezza possibile a mostrargli che no, non è questione di punti di vista, perché le cose stanno evidentemente in un altro modo? Per lui sei un presuntuoso. Un disinformato. Ti dà delle pacchette sulle spalle mentre sorridendo dice “informati”.
Cinque per quattro va ventotto.
No, guarda, fa 20.
Come fai a saperlo?
Beh, non ci vuole molto, basta prendere 5 gruppi di 4 palline, o fagioli, o mele, e poi contare quante palline, o fagioli, o mele sono.
Bah, punti di visita. Non è detto che abbia ragione tu.
No, punti di vista un bel niente. È chiaro che sono 20. Guarda.
Ma sai che sei proprio presuntuoso. Ma non è colpa tua: poveretto. Soggiogato dal mainstreem.

Ecco una discussione che ho letto qualche tempo fa, iniziata da Fausto. Un chiaro esempio di quanto i dati di fatto non interessino proprio a certi seguaci di una persona classificata come autorità. La discussione è avvenuta all’interno di un gruppo Facebook dedicato alla Nuova Medicina Germanica di Ryke Geerd Hamer (sull’utilità della quale, puntualizzo a scanso di equivoci, al momento non mi sono fatto un’opinione… ma non è questo il punto). A un certo punto della conversazione Fausto viene espulso dal gruppo FB. La riporto correggendo alcuni errori di digitazione per rendere il tutto più leggibile, e omettendo i cognomi e link ai profili per rispettare la privacy dei partecipanti.

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Fausto
Qualcuno saprebbe dirmi perché Hamer utilizza una classificazione dei foglietti embrionali diversa da quella utilizzata dall'embriologia accademica ufficiale? Ad esempio:
- la ghiandola mammaria non deriva dal mesoderma (antico) ma dall'ectoderma (interamente, non solo i dotti)
- la prostata non deriva dall'endoderma ma dal mesoderma (recente).
E perché Hamer non prende in considerazione il foglietto embrionale delle creste neurali?
Grazie

Andrea
credo che sia tutto nel modo in cui i tessutti rispondono al conflitto ,e li sia poi nata la differenza

Fausto
Comunque restano pur sempre errori di classificazione. Perché Hamer si inventa derivazioni che non esistono?

Andrea
beh questo lo dici tu, stessa sorte tocco a Galileo

Fausto
No, non lo dico io, lo dice la scienza dell'embriologia. Hanno tracciato la sorte delle cellule dei vari foglietti ed il risultato non è discutibile. Forse 40 anni fa quando Hamer incominciò i suoi studi, l'embriologia non aveva ancora fatto tutti gli approfondimenti, ma oggi le derivazioni embrionali dei tessuti principali sono perfettamente conosciute.

Andrea
Mi dispiace qui ci risulta altro se non ti sembra valido come hamer a fatto le catalogazioni e il suo modo di fare scienza hai molteplici possibilità di scelta

Fausto
In che senso vi risulta altro? A quale testo di embriologia ti riferisci?


Andrea
il testamento x una nuova medicina leggi e poi parliamo e leggilo almeno 2 volte


Fausto
Ce l'ho e l'ho letto più di 2 volte. Ma non è un testo di embriologia. Hamer utilizza i risultati della ricerca embriologica, ma lui non è un embriologo. Io vorrei solo sapere perché alcuni dati li utilizza e altri li inventa.


Andrea
Ti sembra che un dotto lattiffero risponda come la ghiandola mammaria?

Fausto
Ti sembra che io stia mettendo in discussione le teorie di Hamer? Io sto solo accertando che alcuni dati di partenza sono errati.
Sia i dotti lattiferi che il tessuto ghiandolare mammario derivano entrambi dal foglietto dell'ectoderma: e questo è un fatto derivato dall'osservazione scientifica, quindi non si può cambiare.

Andrea
ah OK apposto cosi, il conflitto e diverso va bene lo stesso? va bene che uno ulcera in fase attiva e l’altro invece ha una proliferazione cellulare? perche se va bene siamo a posto

La Casa Di Alice-Asd
bravo Fausto questa e veramente una bella domanda in attesa di risposta..... nb. tu non sei a digiuno di informazioni!!!! e neanche sei un semplice fans... troppo tecnica la domanda e nello specifico pero' bella

Giogi
per quel che vale io sono sicurissima della veridicità delle 5 Leggi Biologiche e della Nuova Medicina Germanica, sono però un tecnico e se c'è una cosa che ho imparato è che se dubbi ci sono, dubbi vanno fugati con un approfondimento ulteriore della materia, anche perchè non vedo alcun contrasto tra quel che dici tu, fausto e quel che dice andrea, semmai vedo nuovi spunti per approfondire e aumentare il grado di conoscenza. questo ci renderà sempre più credibili e sopratutto sempre più efficaci nell'applicarla. inoltre so per certo che non esistono dogmi che non possono essere cambiati, o semplicemente aggiornati, la nmg non fa eccezioni. galileo insegna.

Fausto
No, non siamo apposto un bel niente. Hamer si pregia di definirsi un ricercatore razionale. Queste incongruenze mandano a monte tutto il filo logico della sua argomentazione. Quindi dovrebbero essere risolte. Ma da chi?

Andrea
Vedo che non ami hamer

Fausto
?? da cosa lo vedi ??

Andrea
mmmn non lo so diciamo intuito se mai esiste qualcosa del genere

Mairsial
Caro fausto puoi sempre scrivere al vecchio GEERD e smentirlo.... Qui è già tanto se alcuni di noi verificano le sue leggi. Noi siamo piccoli, ma tu se sei grande puoi sempre andare dal "MAESTRO" è spazzare via per sempre dalla faccia della terra la germanica. Auguri!

La Casa Di Alice-Asd
Fausto penso che il buon Hamer sarebbe felicissimo di mettersi ad un tavolo e fare quattro chiacchere con una fetta di salame e discutere un po' di queste sottili incongruenze, invece che restare segregato dall altra parte del mondo, con chi... con chi avrebbe voglia di ripportarsi con lui da ricercatore serio

Fausto
Mi state dicendo che su 8519 membri non c'è neanche un appassionato di biologia che si sia interessato di verificare la logicità della scoperta hameriana?

Andrea
No siamo una setta crediamo al maestro
Poi sai a noi basta quella suddivisione semplice che ha fatto con le varie aree cerebrali dove trovi i vari relé di ogni foglietto embrionale, che ci vuoi fare siamo dei creduloni
molto semplice e lineare x bambini dell'asilo

Fausto
Non capisco se stai ironizzando sulla tua bigottaggine o se stai ridicolizzando il mio scetticismo scientifico.
Ho deciso: la seconda.

Andrea
tutte e 2
il mondo nn è o o ma è è

Giuseppe
Fausto, penso che molti non conoscendoti.. si sono confusi.. confuso una constatazione con un attacco.. se il i modello dei foglietti embrionale è di Hamer è di 30 anni fa.. qualcuno lo informi.. per il bene della NMG.. ;-) i libri di embriologia sono di pubblico dominio ..

La Casa Di Alice-Asd
Fausto sono per la condivisione e sono in accordo con Giuseppe sarebbe bello si potesse condividere con specialisti del settore

Simona
Io non sono una embriologa, il signor fausto potrebbe anche avere notizie di prima mano! ma il suo modo di porsi a gamba tesa nel gruppo non mi piace. Mi piacerebbe intanto, se Le fosse possibile indicarmi la provenienza delle notizie di cui parla. Grazie

Fausto
Simona, non è necessario essere laureato, basta fare una ricerca approfondita su google con i termini "embriologia+ghiandola mammaria" o "embriologia+prostata", meglio se in inglese.

Andrea
basta vedere dove si trova il relé

Mila
Fausto Secondo me va sempre tutto verificato...io ti consiglierei , visto che ci sono anche altri gruppi nei quali puoi confrontarti, di chiedere al dott. Bianchi, che se non erro é biologo o microbiologo, nel gruppo: "omeopatia, nuova medicina...."

Andrea
effettivamente hai ragione Simona. Se hai dati di questa nuova teoria mostrali, fausto

Fausto
Ma che teoria? Sto parlando di fatti scientifici, dati ottenuti dall'osservazione degli embriologi nel corso degli ultimi 150 anni. Sono gli stessi dati che Hamer ha introdotto nella sua teoria. Solo che alcuni dati li ha lasciati come sono, altri li ha cambiati a piacimento. In ogni caso, senza questi dati la riflessione hameriana non sarebbe neanche mai cominciata.

Andrea
quindi nn c'è una nuova teoria sono sempre i testi di 40 anni fa ?

Fausto
ma che dici?

Andrea
Hai detto che dopo il lavoro di hamer 30 anni fa l'embriologia si era sviluppata

Simona
"No, non lo dico io, lo dice la scienza dell'embriologia. Hanno tracciato la sorte delle cellule dei vari foglietti ed il risultato non è discutibile. Forse 40 anni fa quando Hamer incominciò i suoi studi, l'embriologia non aveva ancora fatto tutti gli approfondimenti, ma oggi le derivazioni embrionali dei tessuti principali sono perfettamente conosciute" lo ha scritto lei poco fa questo

Fausto
Ha semplicemente continuato le osservazioni scientifiche. La mia era un'ipotesi, cioè che Hamer fosse partito con dati errati. Ma comunque se correggiamo questi dati, la teoria non poggia più su una giustificazione logica.

Andrea
guarda sto dottor hamer che si è ,messo in testa di spostare il relé della ghiandola mammaria dalla corteccia all cervelleto
azz e stato propio bravo lo ha staccato a tutti gli esseri umani e lo ha spostato ,belin un mago

Fausto
Hamer non ha spostato nulla, i rélé cerebrali sono una sua invenzione, basata tra l'altro su osservazioni che nessun radiologo riesce a riprodurre (ma questo è un altro discorso).
L'embriologia si occupa solamente di stabilire da quali cellule embrionarie (i cosiddetti foglietti) si sviluppano i vari tessuti dell'organismo adulto. Stai ancora facendo confusione tra dati di fatto e teorie.

Andrea
io credo che a me che sono biologo nn mi puoi dire cosa confondo
sto aspettando che tu scelga la strada piu dignitosa x la tua uscita dal gruppo, fallo con calma

Fausto
Con tutto il rispetto, ma chi te s'encula?

Andrea
bravo si vede bene chi o cosa sei
anzi chi e cosa sei

Giacomo
se vogliamo essere precisi la ricerca è iniziata il giorno della scoperta del suo tumore ai testicoli guarda caso dopo la morte del figlio .La stessa è poi continuata nel reparto di ginecologia dove effettuò una anamnesi approfondita e capendo che tutti i tumori ovarici dipendevano dalla stessa causa.Il riferimento enbrionale viene molto dopo
Quindi i dati di partenza non riguardano i foglietti embrionali

Fausto
Hamer constatò che la suddivisione della derivazione dei foglietti embrionari ricalcava sia la suddivisione dei conflitti (psicologici, biologici, emotivi, spirituali che dir si voglia), sia la suddivisione della localizzazione dei focolai sulle tac cerebrali. Tutta la NMG si basa sull'equivalenza di questi tre tipi di dati empirici. Se cade uno di questi 3 pilastri, cade tutta la NMG, o per lo meno crea il bisogno di approfondire il ragionamento.

Andrea
x te si

Alessandro
scusa se mi permetto Fausto... ma ti sei chiesto se tutto ciò che ci è stato propinato negli ultimi 100 anni sia realmente scientifico?? perchè se tu accetti che i cristalli asbesto (famoso amianto) siano cancerogeni (scientificamente provato, come dicono!) così come il fumo, l'inquinamento, i coloranti chimici, la formaldeide, ecc.. allora non c'è gran che di cui discutere.. forse non intendi realmente che la NMG ha dato un durissimo colpo a tutto ciò che veniva considerato scientifico e quindi ripetibile! fatti la domanda: ma quali metodi i ricercatori hanno utilizzato per dimostrare la derivazione dei foglietti embrionali?! perchè se il punto di partenza è opinabile, così come gran parte della medicina allopatica, allora il risultato è altrettanto opinabile... direi forse che il metodo utilizzato da Hamer per definire la derivazione embriologica è sicuramente più scientifica di qualunque altra tecnica usata in precedenza.. prova a negarlo! ti sei chiesto Fausto perchè l'Italia sia uno dei pochi paesi al mondo in cui può essere insegnata la germanica, per non dire l'unico! perchè qui non si parla di medicina olistica trascendentale, si parla di abbattere completamente teorie Medievali considerate pilastri certi della medicina mondiale. Ricorda che un'occhio eccessivamente critico, con il quale ci hanno abituati a ragionare fin da bambini, può nascondere la realtà delle cose e non permettere alla nostra consapevolezza di fare un passo avanti verso il miglioramento.

Fausto
Come fanno gli embriologi a determinare la derivazione dei foglietti? Niente di più semplice: prendono le singole cellule di ciascun foglietto embrionario e le marcano (in vari modi...) e ne seguono il destino nel corso dello sviluppo embrionario, costatando quindi in quale tessuto/organo vanno a finire.
Credevi forse che fosse stato Hamer a inventare i foglietti embrionari?

Andrea
vabbeh hai ragione la nmg nn esiste e solo un illusione

Andrea
Macrina
[Andrea ha taggato Macrina per richiamare la sua attenzione a questa discussione, e dopo averla letta Macrina ha espulso Fausto da quel gruppo Facebook]

Macrina
Fausto, schifato ci ha salutato! con aiutino..

Alessandro
non esiste perggior cieco di chi non vuol vedere... Fausto ti do un suggerimento inizia a verificare se ciò che ha scritto hamer corrisponde a verità... parti da te e i tuoi famigliari! poi ne riparliamo...

Andrea
Alessandro, con il fatto che e stato bannato ci sta aaahhahhhhhh

Giuseppe
Io non ho controllato se le affermazioni di Fausto secondo l’embriologia sono vere o false.. diamoci il tempo di controllare.. poi possiamo discutere :-) ...inutile discutere di cose che non si conoscono..

Roni
Hammer é un meraviglioso uomo geniale, ma non é Dio non ha una conoscenza infusa é un uomo di scienza. Gli uomini di scienza quelli veri non sono quelli che hanno una laurea in una materia scientifica sono coloro che verificano e studiano criticamente quello detto da altri, e da se stessi. La ricerca della Nuova Medicina Germanica non puo essere finita, e se è basata sulla scienza può e deve continuamente essere rivalutata e associata alle evidenze. Come su questo gruppo continuamente ricerchiamo riscontri nei nostri conflitti é giusto che i riscontri debbano essere cercati anche con altre scienze. Per capire per uniformare ed approfondire sempre di piú. Grazie Fausto per la domanda. Non dobbiamo essere dei registratori e ripetitori. Dobbiamo essere studiosi ricercatori curiosi. Senza astio, senza sentirci sbagliati e offesi se sbagliamo o se qualcuno mette in discussione quello che diciamo o crediamo. È per il bene della NMG e del genere umano. Capisco che è difficile non vedere in certi approfondimenti un attacco, essendo pubblicamente ostentata e attaccata con ogni mezzo la nuova med germanica... ma noi dobbiamo essere piú evoluti

Andrea
hamer ha dimostrato il perche anche con i relé, se lui discute anche i relè non ci può essere discorso
lo ha dimostrato con le 2 diverse crescite cosa altro si vuole ?

Alice
Fausto...i dotti galattofori sono rivestiti di epitelio pavimentoso..mucosa..che è governata dalla corteccia.. (ectoderma).. in conflitto attivo ulcera la mucosa che li riveste internamente.. e la mucosa è tessuto ectodermico... Non dimentichiamo che Hamer sa leggere tutto nelle Tac cerebrali.. compresa l'evoluzione dei vari programmi biologici... io ho riscontrato su me stessa con la lettura della mia tac.. quindi credo a quello che ho potuto verificare... gli altri possono scrivere tutti i libri che vogliono sull'embriologia.. se ne scrivono tante di cose non vere... io credo a quello che posso toccare con mano.. tu Fausto sei libero di credere come ti pare.. se vuoi fare domande per confrontarti ok.. se vuoi contestare tutto sei libero di uscire... le polemiche sono perdite di tempo....

Andrea
e già fuori

Alice
uscito dici ?...8.528 iscritti..ci preoccupiamo se ne esce uno?...ho letto sul suo profilo che ogni tanto si diverte a provocare l'irrazionalità degli Hameriani....potremmo scrivergli che ogni tanto anche noi ci divertiamo a bannare i rompi palle maniacali hahah!...

Andrea
lo letto anche io
ha messo tutto il post

Giacomo
queste persone fanno così perchè stanno fisicamente bene se dovessero avere qualcosa loro ....potrebbe godere della scientificità della chemioterapia oppure ricredersi e.. tutti noi lo aiuteremo.. in oogni caso

Andrea
quello sempre

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Brutta la paura di mettere in discussione le proprie convinzioni, eh? E pensare che essere dsposti a mettere in discussione quanto si è fin ora affermato è un elemento fondamentale per il progresso di tutte le scienze. La cosa interessante è che certi integralisti alternativi accusano di rigidità mentale proprio chi osa mettere in discussione le loro tesi. Non capiscono la differenza fra discutere razionalmente e opporsi per partito preso. E non si accorgono che sono proprio loro a tenere quest'ultimo atteggiamento. E ti snobbano pure. Che trash, i somari snob.

Dunque che fare, quando ti capita di parlarci e lo senti chiacchierare di una nuova scienza che soppianterà tutto il ciarpame ufficiale propinatoci dal sistema? Forse una delle poche idee sensate per sperare di oleare gli ingranaggi è guardarlo negli occhi e, facendo appello alla parte più profonda di lui che in fondo lo sa, che la risposta è "no", chiedergli: "Ma sei proprio sicuro?"

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